
I residenti della parte antica della città si sono organizzarti in comitato. Nasce, dunque, il primo comitato cittadino del centro storico.
C’è stata grande partecipazione all’assemblea che si è tenuta nella Sala parrocchiale della Chiesa Madre giovedì scorso, organizzata da alcuni residenti promotori dell’iniziativa. Si sono visti signori e signore anziani, giovani e anche bambini.
C’è stata grande partecipazione all’assemblea che si è tenuta nella Sala parrocchiale della Chiesa Madre giovedì scorso, organizzata da alcuni residenti promotori dell’iniziativa. Si sono visti signori e signore anziani, giovani e anche bambini.
Non vuole “valorizzare” il centro storico così come farebbe associazione. Questo è, invece, «un comitato temporaneo che vuole affrontare i problemi», vuole interloquire con l’unica realtà organizzata esistente nel borgo antico, l’associazione Porta Nuova. Così ha esordito Franco Lombardo, che ha aperto i lavori.
E’ andato poi subito al sodo toccando il problema dei problemi: la viabilità. Il centro storico ha, sostanzialmente, due accessi carrabili, Porta nuova e via Marconi. «Per entrare da via Marconi bisogna chiamare i vigili» ha detto Lombardo. Ci si trova davanti alla solita auto ferma proprio in mezzo alla strada tra l’angolo di Verna e quello della Banca. A volte ce n’è più d’una, è una battaglia continua.

E' cominciata la discussione e ognuno ha detto la propria. Qualcuno si è soffermato su problemi piuttosto particolari, come ha fatto una signora, la quale ha esordito chiedendosi se «piazza Colamussi è una piazza o un cortile». Si è lamentata delle feste che lasciano sporcizia e puzza quando smobilitano, dei bambini che fanno chiasso e martellano col pallone ad ogni ora e che, addirittura, salgono dalla grondaia per recuperarlo quando finisce sul suo terrazzo. «A scendere, poi, li faccio passare da dentro casa perché ho paura che si facciano male», ha detto la signora.
Don Peppino si è lamentato della mancanza dei marciapiedi e del parcheggio selvaggio. «A volte -ha redarguito- non si può neanche uscire di casa a causa delle auto parcheggiate».
Francesco Paolo Valenzano si è chiesto qual è l’idea di centro storico che ha l’amministrazione comunale, se un’idea ce l’ha. «Ci vuole una fase progettuale», quindi, «dobbiamo trovare delle idee e proporle all’amministrazione».
C’era anche una commerciante, ha posto il problema dell’assenza di attività commerciali, un problema che tutte le amministrazioni dicono di voler affrontare, ma sul quale fin ora nessuno ha mai fatto nulla. Anche «i forestieri si lamentano di questa mancanza», ha detto la signora suggerendo incentivi economici, la riduzione o l’esenzione dei tributi per tutte le attività che vogliano insediarsi nella città vecchia. «Non è possibile -ha aggiunto- che a pulire il centro storico ci sia solo un netturbino».
Si è parlato del chiasso che fanno alcuni locali -soprattutto nelle ore notturne- e di “emergenza” igienica (strada e angoli usati come orinatoi) che si ha dopo ogni assembramento festaiolo. Perlomeno «il sabato e la domenica -ha detto un altro residente- bisogna tenere chiuso alla circolazione il centro storico». Problematico è anche l’accesso ai mezzi dell’emergenza (ambulanze, pompieri) e la raccolta dei rifiuti, che una giovane donna chiede sia praticata porta a porta e in modo differenziato, una richiesta ribadita in più interventi.
Ha parlato anche il presidente dell’Associazione Porta Nuova, Pietro Poli, il quale ha ricordato un questionario che l’amministrazione comunale fece recapitare a tutti i residenti due anni fa, su cui segnalare i problemi di vivibilità del centro storico, da restituire in forma anonima. «Ne sono stati distribuiti in 550 copie -ha detto- ma solo il 20% è tornato indietro compilato». Si è persa, dunque, l’opportunità di segnalare i problemi, di essere coinvolti come residenti in un confronto con l’amministrazione già da allora.Il presidente di “Porta Nuova” ha poi lanciato una provocazione: «Piazza Colamussi e altri luoghi del centro storico devono essere puliti dopo ogni feste così come si fa il lunedì col mercato».
Era presente anche Don Emilio, il nuovo arciprete, che ha fatto gli onori di casa. Ha plaudito l’iniziativa, un momento di incontro e confronto positivo. Lui viene da Conversano dove il centro storico è più vivo per la presenza di numerose attività non solo commerciali. Anche Don Emilio è d’accordo a limitare il più possibile la circolazione delle auto. «Si potrebbe anche solo in via sperimentale chiudere al traffico il sabato e la domenica» ha detto prima di lasciare l’incontro per altri impegni.
C’è un problema che quella sera è stato solo nominato ma che merita una particolare attenzione: l’amianto. Il centro storico è pieno di amianto sottoforma di vecchie coperture di eternit e canne fumarie deteriorate dal tempo, quindi, pericolose per la salute. Il crollo di un’ala del palazzo Pappalepore (più noto come palazzo Gilda) avvenuto l’anno scorso poteva trasformarsi in una vera e propria emergenza sanitarie per l’intera città se i solai crollati fossero stati di amianto; su quell’edificio, comunque, ce n’è parecchio.
Di interventi, tornando al comitato, giovedì ce ne sono stati tanti e tutti, grosso modo, hanno posto le stesse questioni.
Ora, se dovessimo sintetizzare -sulla base della priorità- in una scaletta i problemi che più sono emersi in quella assemblea, questa sarebbe così articolata: viabilità, parcheggi, igiene, quiete pubblica, controllo e sicurezza, rifiuti, spopolamento.
Riuscirà il nascente comitato cittadino a discuterci su e, cosa più importante, a trovare soluzioni condivise il più largamente possibile? E’ un compito difficile. Quand’anche si riesca a trovare la sintesi c’è poi la fase di confronto con l’amministrazione comunale la cui sensibilità e disponibilità sull’argomento va testata.
L’assemblea si è conclusa con l’impegno di rivedersi ancora una volta prima delle feste natalizie e con la disponibilità di una decina di persone a formare un gruppo che nel frattempo approfondisca le questioni ed elabori una serie di proposte sulle quali lavorare.
Per cominciare si potrebbe da subito chiedere due cose.
Un regolamento del centro storico che disciplini qualsiasi attività vi si svolga, dalle feste alle iniziative culturali, dai concerti alle manifestazioni in generale. Fare di Piazza Gesù Bambino di Praga (su corso Garibaldi) un’area a parcheggio riservata ai residenti del centro storico, questo contribuirebbe a “lenire” uno dei più grandi disagi che affliggono quella parte di città.
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Commenti
condivido tutto quello che hai scritto,non sono d'accordo sul fatto che bisognerebbe puntare sui controlli dei vigili o forze dell'ordine che dir si voglia, per far si che i cittadini rispettino le regole, fermo restando che intanto c'è da augurarsi, che le forze "dell'ordine", facciano il loro dovere; io , invece sono convinto che sia tutta questione di CIVILTA', è quella che manca nel nostro paese Italia, nella nostra cittadina poi!!!!
Comunque, noi tutti ,dovremmo farci un bel esame di coscienza, e iniziare a darci lezioni di , CIVILTA'.
Qui il problema non è solo degli abitanti del CS, strade o sporche o incivili che portano a spasso i loro cani vicino alle case degli altri, per meglio fargli fare i bisognini, Rutigliano è piena di questa gente e spesso sono forze dell'ordine in borghese che dimenticano la paletta a casa(come previsto dalla legge). Io ogni mattina sono costretto a disinfettare gli angoli di casa.
Il fatto è che per una questione puramente politica, qualcuno ha sollevato una polemica che coinvolge le associazioni di Rutigliano che lavorano e si impegnano per rutigliano. Mi vien da ridere vedere la partecipazione di taluni personaggi al costituendo comitato: i primi a non rispettare i segnali posizionati anche nel CS.
Forse su di una sola cosa qualcuno ha ragione: la necessità di maggiori controlli da parte di vigili e carabinieri. Vigili devono multare quanti parcheggiano dove è vietato, devono multare coloro che circolano nel CS senza averne diritto ...e poi vediamo se qualcuno non si pentirà di aver sollevato questa inutile polemica. E tutto questo non vale solo per il CS ma per tutto il paese: basta vedere macchine parcheggiate nei modi più impensati o circolare in senso contrario. Multate e se è necessario e previsto sequestrate i mezzi!!!
Volete attività commerciali nel CS? ma quali possono trovare una giusta collocazione? ve lo siete chiesto? forse pub o pizzeria? paninoteche o cosa? oggi sono queste le attività che ti animano il territorio...ma voi abitanti del CS saresti contenti di queste collocazioni? o volete solo gioiellerie e macellerie?
...basta con le polemiche stupide, invece di nascondervi dietro comitati o manifesti anonimi, se volete far politica fatela! se ricoprite ruoli politici svolgete il vostro compito senza sotterfugi "sarete apprezzati e premiati"!
PS: possibilmente una politica costruttiva fatta di confronti e proposizioni!
Saluti a tutti...a Dolores in particolare
che ci siano tante cose da fare nessuno lo mette in dubbio e certamente ci sarà bisogno del contributo di tutti, ma ribadisco il concetto che la mancanza di sicurezza non aiuta l'innescarsi di quel circuito virtuoso che può portare a rivitalizzare il nostro meraviglioso centro storico.
ps:
Ho usato il termine "presidiare" e qualcuno ha subito pensato alla militarizzazione del centro storico, ma con un pò di buon senso avrebbe potuto capire che mi riferivo alla necessità espressa dai cittadini del centro storico di avere un'azione più efficace (attualmente assente) da parte delle forze dell'ordine.
La tendenza dei politici di farci concentrare l'attenzione sulla forma per distrarci dal contenuto vedo che ha attecchito.
Così passiamo giorni a discutere se Ruby è o non è nipote ad un personaggio importante, se è o non è maggiorenne e così via. Ma nessuno si chiede se può, chi fa uso a pagamento di donne (tali personaggi si definiscono Don Giovanni
Allora mi chiedo se non sarebbe il caso di essere più attenti alla sostanza delle cose, cercando di essere propositivi, dando risposte concrete a chi ha il coraggio di mettere in piazza le proprie esigenze.
Hasta la vista
Dolores, mi sembra che stiamo girando intorno ai problemi . Quello che io difendo è il “DIRITTO” di ogni persona ad avere – nell’incontro con altre persone – rispetto, correttezza ed educazione; ed è quello che chiedono anche gli abitanti del centro storico.
Quello che io chiedo all’Amministrazione Comunale è di prestare attenzione alle legittime aspettative del cittadino, al sociale, alla vivibilità dell’ambiente, al diritto alla salute e di effettuare controlli per far rispettare leggi e regolamenti; ed è quello che richiedono anche gli abitanti del centro storico.
Di conseguenza non posso non essere in sintonia con loro!
Questa vicenda ricorda da vicino un’altra questione più e più volte trattata – paradossale e kafkiana – quella dell’utilizzo fitofarmaci nei pressi delle abitazioni, dove il mio DIRITTO –costituzionalmente tutelato - alla salute e ad un ambiente salubre, viene “compresso e limitato ” dalle esigenze dei produttori agricoli ad irrorare le loro produzioni.
… giuro che non replicherò più.
Bisogna, però, rispettare il diritto e le esigenze degli abitanti - che amano davvero il loro centro storico - ad avere una vita "ordinata" , "regolata" e "rispettosa" del loro habitat.
Non credo che questo diritto e queste esigenze debbano trovare un limite ed essere "compresse" da quelle "manifestazioni", non sempre ben organizzate, un po caciarone e maleducate che lasciano lo sporco in ogni dove e portano i disagi lamentati dagli abitanti.
Da come si sta sviluppando questo dibattito, sembra quasi che non tutti vogliano riconoscere diritti agli abitanti del "borgo" ... che devono stare zitti e tollerare maleducazione, mancanza di parcheggi, difficoltà di viabilità, scarsi controlli, scarsa igiene e .... pipì agli angoli delle loro abitazioni.
Liberi di comportarvi come credete, del resto la proprietà del sito è vostra. Ma siete stati poco democratici e molto di parte.
Buon lavoro
X la redazione: ...sbaglio o avete eliminato un mio intervento?»
Non sbaglia. Abbiamo eliminato il suo e altri commenti a causa di un eccesso di polemica.
Discutete nel merito delle questioni, senza inutili eccessi verbali, con toni ed espressioni civili e i vostri commenti saranno pubblicati
... maggior presenza per il controllo ed il rispetto di leggi e regolamenti che, sono sicuro, tutti noi vorremmo ci fosse non solo nel centro storico ma in tutta Rutigliano!
Nessuno vuole che "il centro storico diventi come la classica stanza del salotto delle nostre nonne...." ... ma una richiesta degli abitanti di educazione, attenzione e rispetto per il "decoro urbano", questo si!
Personalmente penso che fino a quando il centro storico non sarà ben presidiato e vigilato, qualsiasi progetto rimarrà solo sulla carta.