Pubblichiamo interamente la lettera inviata da molte associazioni di Rutigliano agli organi competenti della Regione Puglia sul caso del Riordino Ospedaliero.

"Il nuovo Piano di riordino della rete ospedaliera regionale varato dalla giunta Vendola preoccupa non poco i cittadini di Rutigliano per le sorti dello storico ospedale "Monte dei Poveri", più volte penalizzato nel corso degli ultimi decenni. Secondo quanto stabilito dal governo regionale, l'ospedale perde i suoi posti letto, trasformandosi in struttura extra-ospedaliera di riabilitazione. Non basta a rasserenare i cittadini quanto prevede lo stesso piano: i territori interessati dalla disattivazione degli stabilimenti ospedalieri saranno oggetto di processo di potenziamento e riqualificazione delle attività assistenziali territoriali alternative al ricovero quali assistenza domiciliare; assistenza specialistica ambulatoriale; assistenza residenziale e semiresidenziale; riorganizzazione della medicina di gruppo.
Quello che preoccupa maggiormente è la paventata chiusura del Punto di Primo Intervento, una decisione che appare inconcepibile, considerando l'utenza di una città e un territorio interessati dalla grande presenza di importanti Insediamenti Produttivi, Istituti scolastici superiori, Tribunale, oltre alla vicinanza a strade di comunicazione di rilievo. Inoltre la struttura ospedaliera di Rutigliano, in continua espansione è già dotata di attrezzati edifici con macchinari sanitari all'avanguardia, è felicemente ubicata alla periferia dell'abitato, in prossimità di principali vie di comunicazione provinciali e statali (statale 100 Bari - Taranto).
Inoltre il Punto di Primo Intervento sinora ha assicurato un'assistenza importante per i cittadini del territorio (Rutigliano, Noicattaro e altri paesi limitrofi) fornendo circa 3000 interventi in media all'anno, di cui buona parte di Codice Rosso esercitato tempestivamente, che hanno permesso di salvare la vita umana. La presenza necessaria del Punto di Primo Intervento, evita la corsa autonoma e pericolosa di cittadini (incolumità pubblica) a causa di azzardate corse per le vie provinciali per raggiungere il Primo Punto di soccorso più vicino comuni. Comuni che a sua volta limitrofi non possiedono un Punto di soccorso come Adelfia, Noicattaro, Turi, e confinanti con Casamassima e Mola (già con le loro collassate esigenze) a loro volta con un loro Primo Punto d'Intervento gestito dal 118 dei Distretti territoriali che convenzionati con alcune Associazioni locali provi a volte della presenza di Operatori Sanitari.
Due comuni in modo particolare Rutigliano e Noicattaro che con una presenza di lavoratori e di cittadini per una popolazione giornaliera di 60000 anime senza un Punto di Primo soccorso adeguato come è quello attuale preoccupa tantissimo. La presenza e l'efficienza di questo Primo Punto d'Intervento con Medici Ospedalieri e operatori sanitari di ottima professionalità rasserena questo comprensorio e il venir meno preoccupa la cittadinanza di Rutigliano che ritiene dannosa e poco comprensibile la decisione della Regione di eliminare il Punto di Primo Intervento nella nuovo riorganizzazione della struttura ospedaliera "Monte dei Poveri" di Rutigliano".

la "Rinascita per Rutigliano" con firma del Presidente Cav. dott. Nicola Giampaolo;
la "Federconsumatori" con il loro Presidente l'Avv. Benedetto (Tino) Sorino;
"l'Unione Coltivatori Diretti" con il loro Presidente Rag. Nicola Deliturri;
la "Protezione Civile Ali Verdi" con il Presidente Vincenzo Antonelli;
il Patronato "E.P.A.S. con il Responsabile dott. Giuseppe Lamorgese;
il "Comitato Feste Patronali San Nicola" con il Presidente Sig. Leonardo Tanzi;
la "Confreternita di Maria SS.ma del Carmine" con il Segretario Geom. Pietro Diomeda;
il Patronato I.N.P.A.L." con il rappresentante Sig. Vittorio Giugliano;
l'Associazione Aurelio Saffi" con il Presidente Sig. Andrea Saffi; la "C.G.I.L." con il rappresentante Filippo Masotti;
l'Associazione Donneinpassione" con il rappresentante in Rutigliano la Sig.ra Ciavarella Olimpia;
l'Associazione "Liberi Professionisti delle Marerie Tecnico- Contabili legali" con il loro Presidente il Rag. Antonio Renna;
l'Associazione A.N.P.A.N.A. il loro Comandante Carlo Gassi;
l'Associazione Protezione Civile con il Presidente Sig. Luigi Difino;
la "Proloco" con il loro Presidente dott. Michele Desario;
l'A.S.D. Rinascita Rutiglianese con il Presidente Sig. Giovanni Saffi;
la Commanderia del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme con il Comandante il Cav. Renzo Gigante;
l'Archeoclub di Rutigliano con il Presidente l'Ins. Giuseppe Sorino;
il Comitato Festa SS.mo Crocifisso con il Presidente Sig. Andrea Saffi;
"La Libera Università delle Terza Età con la Presidente la Prof.ssa Alessandra de Salvia;
l'A.N.T. con la Presidente Prof.ssa Margherita Sorino;
l'Associazione Maria Callas con la Presidente Prof.ssa Antonella Apollonio.
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Commenti
Spero che non sia riferito a me "lo sfruttamento del problema per fini politici o candidatura a Sindaco". Porto avanti la questione del problema ospedaliero sin dal 1995 e molto bene conosco passaggi e processi di tale ospedale in maniera più certa da quando ero Presidente della Commissione Sanità del nostro Comune. Io sono consapevole che questo tipo di nosocomio con pochi posti letto di appena due piccoli reparti distaccati è inutile e dannoso all'economia pugliese. Io infatti condivido la conversione di Fiore a struttura Extraospedaliera, con solo un grande reparto di eccellenza per la Riabilitazione Ortopedica da un numero iniziale di 36 posti sino al raggiungimento dei 48. Una struttura di eccellenza pubblica manca in tutta la provincia di Bari e quindi sia giusto averla e con piacere averla nella nostra comunità che deve arricchirsi di servizi. Giusto valorizzare una struttura il “Monte dei Poveri” molto idonea e superiore ad altre strutture ospedaliere di eccellenze presenti nel territorio. Permettimi, il 118 territoriale non è efficace perché come si vocifera, a Casamassima l'appalto di territorialità fa venire meno tantissime volte la presenza medica o di un operatore sanitario a bordo dell'autoambulanza. E quando parte l'autoambulanza che resta fuori sempre quasi un'ora resta scoperta l'assistenza medica nel territorio. Possiamo dire che tutti e due i servizi sono importanti per la nostra città e per l'intero territorio che conta ben 60000 anime. Tutte le Associazioni hanno sottoscritto la lettera convinti e preoccupati senza guardare a sfide politiche o altro che distraggono il sentimento della preoccupazione. Penso anche che ribadire la questione della leggerezza da parte delle associazioni a porre la firma in maniera unita e convinta sta diventando da parte tua una offesa all'intelligenza di chi con convinzione a firmato
In più rispondendo a Dolores..sono daccordo che le associazioni non hanno colpa e sono in grado di intendere e volere..ma penso che non siano state informate sul reale programma regionale e anche sulla situazione attuale dell'ospedale.. invece rispondo al politico rutiglianese e *** che prima di tutto non ha senso tenere in piedi un ospedale che non funziona già da anni,dove il rapporto pazienti(16)e personale sanitario e non..è notevolmente sproporzionato e la invito a constatarlo di persona..(quindi a cosa o a chi serve un ospedale del genere?) In secondo luogo la trasformazione del punto di primo intervento in territoriale gestito dal 118 sarebbe più utile per salvare più vite umane..per il rapido trasporto dei pz in centri ospedalieri attrezzati a fronteggiare le varie situazioni cliniche!! A meno che non condividiamo l'ironia dell'operatore di avere a Rutigliano un ospedale d'eccellenza fornito di ogni branca specialistica e sopratutto di un PRONTO SOCCORSO MEDICO E CHIRURGICO!!! Distinti saluti
[La Redazione = Gentile Sig.ra Veronica, non è arrivato altro commento. Sicuramente si è verificato un errore di invio.]
Ci Scusiamo con la Dottoressa C. per aver lasciato il Suo nome in un precedente commento. Lo abbiamo fatto, esclusivamente perchè si parlava della vostra professionalità e della vostra importanza, però rispettiamo la Vostra richiesta di non comparire e quindi lo omettiamo. La ringraziamo per la gentilezza con la quale ci ha contattato e Le riformuliamo nuovamente le nostre scuse.
Distinti saluti,
Redazione RutiglianoWeb.it
fra qualche anno che finiranno i lavori di ristiturazione del ex ospedale,si accorgeranno che avranno dei servizi consoli del paese.la lunga degenza a rutigliano era solo per pochi vecchietti, che i propri cari nn sapevano a chi lasciarli,ho per meglio dire per ***.mi fermo qui sè no faccio nascere una grossa polemica.avrei tante cose da dire sul funzionamento dell'ex ospedale.
Esistono associazioni solo sulla carta, non esiste un albo delle associazioni. Le stesse non vengono invitate a discutere delle questioni locali ora devono intervenire per una questione a carattere regionale.Ma ci rendiamo conto?
Mi chiedo se prima di firmare il promotore dell’iniziativa abbia consegnato il piano di riordino ospedaliero e abbia dato il tempo di leggerlo e capirlo almeno per la parte di ns. competenza. Scommetto che i firmatari si siano fatti abbindolare dal comunicato senza averlo esaminato.
*** prima di parlare deve informarsi che la giunta pugliese non ha un deficit sanitario (come è stato il caso della giunta Fitto) ma ha sforato il patto di stabilità che è ben diverso.
La giunta Vendola non è stata commissariata come le altre regioni del Mezzogiorno.
Mettiamoci in testa che gli sprechi fatti dai nostri Padri ricadranno su di noi per cui non lamentiamoci senza vedere la dura realtà.
Avere un punto di primo soccorso capace di fare le stesse cose di una equipe di medici di base che offrono assistenza h24 non ci cambia poi la vita. Davanti a un codice rosso, gli operatori del 118 col cavolo che indirizzano l’ambulanza verso il ns. presidio. Svegliatevi, avere un punto di primo soccorso senza reparti non serve a niente.
Il futuro è avere un grande ospedale e un bacino territoriale ricco di servizi.
siamo molto distratti e chi ha il dovere di seguire queste problematiche forse non sà quanto vale un giorno di vita. FIGURIAMOCI UNA VITA.MI ASSOCIO A TUTTI QUELLI CHE SERIAMENTE AFFRONTANO QUESTI PROBLEMI.