
CORNACA DELLA MANIFESTAZIONE. Momenti di tensione ieri mattina nei pressi del vallone Guidotti. Come tutti sanno stamattina c’èra la manifestazione contro lo scarico della fogna a cielo aperto in lama San Giorgio. La pioggia e il maltempo si sono messi di traverso, ma la manifestazione c’è stata comunque.
Un centinaio di cittadini si sono diretti al cantiere dove si sta scavando per interrare la condotta che porterà i reflui del depuratore di Casamassima nella lama. In un primo momento si era convinti che i lavori veri e propri di scavo della trincea stamattina sarebbero stati fermi. Poi il presidio ha sentito i motori degli escavatori e del martellone, a quel punto il presidio da vallone Guidotti si è diretto sul cantiere.
A proteggerlo c’era uno schieramento di polizia e carabinieri. Si sono creati attimi di grande tensione tra i manifestanti e le Forze dell’Ordine; tensione, certo, che però non è degenerata in nessuno scontro o rissa grazie alla calma che Polizia e Carabinieri stamattina hanno saputo dimostrare.
Insieme ai manifestanti c’era il vicesindaco Pasquale Redavid il quale è stato invitato a chiamare con estrema urgenza il sindaco Roberto Romagno per avvertirlo su quento stava accadendo. Si è messa subito in moto l’azione amministrativa. Dall’ufficio tecnico è partita una diffida al capocantiere a sospendere i lavori per motivi di sicurezza.
La notizia della sospensione lavori, in tempo reale, è stata salutata da un fragoroso applauso dai manifestanti. A un certo punto è arrivato il sindaco che ha ribadito il blocco temporaneo del cantiere.
Soddisfatti, i cittadini si sono diretti tutti in paese in quella che è ormai di fatto, da una settimana, la sede del comitato Salviamo “Lama San Giorgio”: la sala consiliare.

E’ partita subito l’organizzazione delle prossime iniziativa, perché una cosa era chiara a tutti stamattina: la sospensione è un primo, importante, risultato ma non è definitivo. Il cantiere tra 10 giorni potrebbe riprendere.
Ieri sera si è tenuta un'assemblea cittadina nella sala consiliare alla quale sono state invitate a partecipare tutte le associazioni di Rutigliano, anche quelle di categoria (Confcommercio, Confagricoltura, CIA, Coldiretti, CNA…), gli amministratori dei comuni che scaricheranno i loro reflui nella lama (Gioia del Colle, Sammichele, Casamassima…), i comitati che già da anni in quei paesi sono mobilitati contro l’utilizzo di lama San Giorgio come recapito finale delle acque di scolo della fogna.
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