
A cura della Libera Università della Terza Età “Lia Damato” è stata restaurata la statua della “Maddalena”, custodita nella chiesa del Carmine di Rutigliano.
L'opera sarà presentata alla cittadinanza, nella stessa chiesa, Domenica 12 Giugno, con questo programma:
- ore 19,00: S. Messa celebrata da S. E. Mons. Domenico PADOVANO, vescovo della diocesi Conversano-Monopoli;
- ore 19,30: Presentazione della statua restaurata, con gli interventi di
S. E. Mons. Domenico PADOVANO, vescovo diocesi Conversano-Monopoli
Don Nicola DELNERO, rettore del Carmine
Alessandra DE SALVIA, presidente LUTE “Lia Damato”
Gianni CAPOTORTO, giornalista e storico delle tradizioni popolari
Vincenzo CAIULO, restauratore di beni culturali
Roberto ROMAGNO, sindaco di Rutigliano
La Libera Università della Terza Età (Lute) è presente in Rutigliano da ormai quindici anni, grazie alla felice intuizione della sua promotrice, Lia Damato. Una presenza sempre più significativa nel contesto culturale e sociale nella nostra comunità.
È una scuola di formazione dove gli aderenti, tra le altre cose, seguono un percorso formativo di educazione alla cultura del sapere, della ricerca, della conoscenza. E al rispetto dei beni culturali che “disegnano” il nostro territorio, qualificandolo nella sua realtà e nella sua vocazione; beni culturali che costituiscono identità e memoria di un popolo.
Da qui è scaturita la volontà di recuperare un “pezzo” della memoria cittadina: il restauro della “Maddalena” del Carmine, una immagine votiva cui sono particolarmente legati i fedeli di Rutigliano, per ragioni storiche e di devozione.
Con questo restauro, la Lute intende lasciare un segno tangibile a beneficio del patrimonio culturale cittadino.
Un ringraziamento di cuore va alla nostra docente del corso di Pittura, l'artista Grazia Dibattista, che con esemplare generosità e straordinaria sensibilità ha messo a disposizione una sua splendida opera per la raccolta dei fondi necessari a coprire le spese dell'intervento.
Alessandra de Salvia
Presidente
Libera Università della Terza Età
“Lia Damato”
La “MADDALENA” del Carmine
La statua in cartapesta policroma della “Maddalena” conservata nella Chiesa del Carmine di Rutigliano, venne realizzata a Lecce, quasi certamente all'inizio del XX secolo, dal celebre maestro cartapestaio Giuseppe Malecore (1876-1967), come si evince dalla “firma” posta sulla base della scultura.
In quel periodo si registra l'arrivo in diverse chiese di Rutigliano, in particolare in quelle sedi di importanti confraternite (San Domenico, Carmine e Addolorata) di un cospicuo numero di statue realizzate dai più rappresentativi maestri cartapestai leccesi del tempo (oltre a Malecore, si segnala la presenza negli edifici sacri cittadini di immagini sacre realizzate dall'altrettanto celebre Giuseppe Manzo).
La “Maddalena” faceva parte del gruppo di statue di cartapesta commissionate dalle confraternite di Rutigliano per la pia pratica devozionale dei “Misteri”, le immagini simbolo della Passione e Morte di Gesù di Nazareth recate in processione penitenziale per le vie della città la notte tra il Venerdì Santo e il Sabato Santo, a conclusione della maestosa processione del Sacro Legno. Una tradizione celebrata sino agli inizi degli anni '60 dello scorso secolo: le statue della “Maddalena” della Chiesa del Carmine, la “Pietà” di San Domenico, la “Veronica” di Sant'Anna e il “San Giovanni Battista” del Santuario del Crocifisso venivano accompagnate processionalmente dai fedeli delle rispettive chiese di appartenenza fino ad incrociare, nei pressi della Collegiata di Santa Maria della Colonna e San Nicola, il gruppo di statue provenienti dalla Chiesa dell'Addolorata (“Cristo nell'orto degli ulivi”, “Cristo flagellato”, “Cristo incoronato di spine”, “Cristo caricato della Croce”, “Cristo Crocifisso”, “Cristo morto” e “Addolorata”) per poi proseguire insieme in una sorta di “Via Crucis” notturna cittadina che si concludeva alle prime luce del mattino. Recentemente si è tentato di ripristinare questa usanza, ma a rischio di peggiorare le condizioni statiche e decorative di alcune di tali immagini, come la “Maddalena” custodita nella chiesa del Carmine, per la quale lodevolmente la Libera Università della Terza Età “Lia Damato” di Rutigliano ha promosso il restauro, in collaborazione con il rettore don Nicola Delnero e la Curia vescovile di Conversano-Monopoli, grazie al prezioso intervento del vescovo S.E. Mons. Domenico Padovano.
La “Maddalena”, aureolata, è raffigurata in posizione eretta con gli attributi iconografici che la caratterizzano: il teschio, il libro e il Crocifisso. È avvolta da un mantello ocra bordato da greche e dalla veste verde che ricade sui piedi calzati da sandali. Il volto in estasi, impreziosito dagli occhi neri di porcellana, è incorniciato dalla lunga chioma disciolta. La statua poggia su una base non originale decorata a foglia d'oro. La scultura ricalca gli stilemi della statuaria sacra di cartapesta di produzione leccese.
L'intervento di restauro conservativo finalizzato al risanamento della struttura ed al recupero delle cromie originali, curato dal restauratore Vincenzo Caiulo di Brindisi, è stato autorizzato dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, trattandosi di opera d'arte vincolata ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004, “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”.
Gianni Capotorto
Storico delle Tradizioni popolari
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Commenti
E' inevitabile che non appena un credente cita delle verità bibliche, chi ascolta reagisca in questo modo: Gesù stesso subì identico trattamento quando richiamò i Farisei del suo tempo che, forti degli abiti talari indossati, pensavano di avere la verità in tasca e di non aver bisogno anche loro di essere salvati (Matteo 23).
Purtroppo la "cecità spirituale" che avvolge il mondo religioso non fa vedere la realtà secondo gli occhi di Cristo, sicchè porsi davanti a un simulacro privo di vita nella convinzione che esso conduca a Dio, in un qualche modo, appare come un atto di devozione che nessuno ha diritto di contestare (.): satana mica è scemo da dire la verità, perchè con Adamo ed Eva usò la tattica della menzogna.....
Pertanto, restate pure nelle vostre opinioni e continuate a fidarvi dell'uomo; verrà il giorno in cui Gesù svergognerà ogni bugia e ogni eresìa stabilita dal clero (lettera a Tito 1,10-11). Cordialità.
Credo che S-c abbia una visione da testimone di Geova,pronto a sfogliarti verseti dalla bibbia.
UMILTA',CARITA' E AMORE FRATERNO sono la base del nostro credo
No ai mai pensato alla mente malata della gente,alle sue paure,alle sue turbolenze spirituali interiori,alle sue sofferenze,malattie....alla voglia di sfogare affidando davanti a quell'immagine richieste che necessita.
Tu credi che i nostri sacerdoti non predicano al prossimo il Signore,la Domenica non si acclama la Parola di Dio ed il Vangelo forse? o si parla della ricetta della domenica.
Non si addestra il gregge col bastone o con leggi moseaiche,che tra l'altro Gesu' e' venuto per abbattere,ma con tanta ma tanta umilta',lasciando il tempo necessario per ogni fedele che maturino in lui le giuste condizioni per poter scindere,distinguere il ruolo della preghiera a chi deve per diritto essere rivolta.
Dio legge i cuori,e' un Dio di amore non di vendetta o degli eserciti,questo laasciamolo credere ai telebani o agli ebrei.Quando un fedele si pone dinnanzi ad un santo o alla Vergine a pregare, vede tutto quello che gira intorno,cioe' la Trinita',e la sua benedetta ignoranza Dio la perdona.
Quando i malati si affidavono a Cristo per essere sanati,guariti dalla loro malattia, non si ponevono di fronte al figlio Di Dio,bensi' ad uno che definivono un profeta come il Battista,con poteri divini,e a loro Gesu' rispondeva...LA TUA FEDE TI HA GUARITO.
Davanti ad un Santo avviene la stessa cosa,naturalmente questo non e' paragonabile a Cristo o Dio,pero' se avviene per sua intercessione il miracolo,e' il santo stesso che dice...LA TUA FEDE HA TROVATO COMPASSIONE AGLI OCCHI DELL'ALTISSIMO.
Inoltre, fra "venerare" e "adorare" non c'è alcuna differenza perchè ogni cosa (oggetto inanimato, essere umano, icona etc.) che si interpone tra Dio e l'uomo è IDOLATRIA. E i versi su questa verità sono infiniti.
Eppoi, quando la statua esce dalle mani del restauratore acquista qualche particolare potere? C'è bisogno di recitare una speciale formula perchè essa diventi, d'incanto, "miracolosa"? E' sufficiente qualche goccia di acqua (benedetta?) per dare all'idolo un alone di santità?
Se tu riflettessi bene, comprenderesti che non c'è alcun nesso fra l'adorare Dio "in spirito e verità" (Giovanni 4,24) e volgersi verso un simulacro di gesso e cartapesta, a maggior ragione che al suo interno non v'è alcun alito di vita (Isaia 46,6-7).
scusami ma di quale idolatria parli
restaurare o recuperare una statua e' un dovere verso il patrimonio artistico che una comunita possiede.
X noi cristiani come giustamente ai scritto,la verita' e' Cristo ed e' in nome di questa verita' che molti uomini o donne mettendosi alla sequela del vangelo nell'immitazione di Cristo,si sono guadagnati gli onori degli altari con titolo di santita',andando incontro il piu' delle volte al martirio.
Quando il fedele prega davanti ad un santo,non e' perche' adora la statua o il santo,ma bensi' lo venera e nel far questo si affida ad una sua intercessione presso il trono dell'Altissimo o come vuoi tu chiamarla SS. Trinita'in quanto i santi sono nostri avvocati, ponti tra il cielo e la terra.
Guarda,a me poco importa se all'innaugurazione ci fosse il papa,o il presidente della repubblica,quello che e' importante e' e lo ripeto, che questo patrimonio artistico venga recuperato con il dovuto rispetto e giusta dose di fede.
Saluti
Quindi, dici bene quando asserisci che ciascuno è libero di credere: credere di poter accedere alla vita eterna o di finire in ben altro luogo....(stagno di fuoco e zolfo).
E ti assicuro che non è una barzelletta o un luogo virtuale, bensì è un luogo reale quanto l'aria che io e te respiriamo!
"Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo"(Voltaire?)
Forse i simulacri hanno il potere di cambiare l'indole umana, o migliorare la qualità della vita?
Eppure si son scomodate diverse autorità, religiose e non, per l'evento, ma come cristiano ho il dovere di difendere le verità evangeliche piuttosto che permettere all'idolatria (perchè di questo si tratta - Esodo 20,4 - Levitico 19,4) di infinocchiare la gente ingenua e semplice che pensa di ricevere qualche "grazia" da un pezzo di gesso e cartapesta!
Pertanto, restauro o meno, ricordo al lettore che il ruolo della Chiesa è di avvicinare il prossimo al Signore predicando che Costui è vivente (Ebrei 7,25), anzichè promuovere eventi e rituali legati alla tradizione inventata dagli uomini (Lettera a Tito 1,10-11) che non trasformano la mente dell'uomo ma che, anzi, sono severemente condannati dalle sacre scritture.
Grazie per l'attenzione.