Martedì 22 Maggio 2012
   
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FARMATRUFFA, ECCO LE CONDANNE

farmatruffa

Associazione per delinquere tra medici e informatori scientifici per una truffa colossale: oltre 20 milioni di euro per il rimborso di farmaci costosi, anche da 400 euro a confezione, che poi finivano nell'immondizia.
E' andata giù dura la seconda sezione penale del Tribunale di Bari nel processo a 99 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa, corruzione, falso e riciclaggio. La sentenza di primo grado arriva a un decennio dai primi fatti contestati  Le condanne, in alcuni casi, sono state più severe delle richieste dell'accusa. Per Michele Salzo, il medico di Conversano (Bari) ritenuto l'ideatore di molte delle truffe, il pm aveva chiesto sei anni di reclusione ma i giudici gli hanno inflitto una condanna a sette anni.

Nonostante le pene esemplari, pochi imputati potranno scontarle arrivando a condanna definitiva. La sentenza giunge infatti a pochi mesi dalla prescrizione dei reati di corruzione, falso e truffa. Alla Regione Puglia, che aveva chiesto cinque milioni di euro, i 31 imputati dovranno pagare una provvisionale immediatamente esecutiva di 635 mila euro oltre a sette mila euro di spese processuali.

Come ricorderete diversi professionisti di Rutigliano e non furono coinvolti nello scandalo, i loro nomi oggi compaiono nella lista dei condannati. Ecco le 78 condanne:

Michele Salzo (sette anni)
Paolo De Luca (sei anni)
Maria Antonietta Pesce (due anni e nove mesi)
Andrea Spinelli (tre anni e nove mesi)
Luciano Sguera (tre anni)
Luciano Bottalico (tre anni e nove mesi)
Antonio Bono (tre anni e nove mesi)
Luigi Custodero (tre anni e nove mesi)
Donato La Rocca (due anni e sei mesi)
Nunzio Iannone (tre anni e nove mesi)
Gianfranco Frontera (tre anni e sei mesi)
Massimo Vanoli (tre anni e sei mesi)
Luigi Gaglione (cinque anni e sei mesi)
Pasquale Sassone (cinque anni e sei mesi)
Vittorio Formoso (tre anni e nove mesi)
Massimiliano Molinari (tre anni)
Vincenzo Lillo (tre anni e nove mesi)
Elio Nicola Romano (tre anni e nove mesi)
Giuseppe La Penna (cinque anni e sei mesi)
Luigi Tadoldi (tre anni e nove mesi)
Khael Zahabi (tre anni e dieci mesi)
F. Vincenzo Lacerenza (tre anni e nove mesi)
Domenico Mandriota (tre anni e nove mesi)
Alberto Sbarra (tre anni)
Liborio Monachino (tre anni e sei mesi)
Maria Teresa Palmisano (tre)
Fabio Caselli (tre anni e sei mesi)
G. Domenico Pedota (tre anni e nove mesi)
Silvio Tropepe (quattro e sei mesi)
Elisabetta Segreto (quattro anni e sei mesi)
Giuseppe Carvutto (quattro anni)
Domenico Elefante D’Aprile (quattro anni)
Maria Rosaria Partipilo (sei anni e tre mesi)
Vincenzo L’Abbate (quattro anni)
Giuseppe Vilella (quattro anni)
Salvatore Vilella (quattro anni)
Michele Tateo (quattro anni e sei mesi)
Agostino Rutigliano (due anni e tre mesi)
Giovanni Di Donna (tre anni e due mesi)
Francesco Paolo Caputo (quattro anni)
Maria Libera Tomaiuolo (quattro anni)
Roberto Carata (tre anni e sei mesi)
Francesco Garzone (due anni e due mesi)
Eleonora Milli (quattro anni)
Vito Campobasso (nove mesi)
Tommaso Pavia (tre anni e nove mesi)
G. Antonio Messa (tre anni e nove mesi)
Michele Battista (tre anni e nove mesi)
Giovanni Ribezzo (due anni e sei mesi)
Giovanni Zotti (otto mesi)
Michele Facilone (tre anni e sei mesi)
Giuseppe Capotorto (un anno e sei mesi)
Giuseppe Denovellis (nove mesi)
Giovanni Canzio (nove mesi)
Vincenzo Palmisano (nove mesi)
Antonio Marra (tre anni e tre mesi)
F.sca Geusa Ingrosso (tre anni e tre mesi)
Giuseppe Derenzio (un anno e sei mesi)
V. A. Gerardo Salierno (un anno e sei mesi)
I. G. Dionisio Spiga (tre anni e sei mesi)
Alessandro Tundo (tre anni e sei mesi)
Angelo Ragone (tre anni e sei mesi)
Giovanni Sabato (tre anni e nove mesi)
Rocco Chiriacò (tre anni e sei mesi)
Gaetano Grilli (sei mesi)
Antonio Potenza (quattro anni)
Domenico Potenza (quattro anni)
Patrizia Potenza (quattro anni)
Vito Frontera (tre anni e sei mesi)
Maurizio Mongelli (tre anni)
Francesco Bari (tre anni)
Giovanni Santoruvo (due anni e sei mesi)
Francesco Altomare (due anni e sei mesi)
Gianbattista Verardi (tre anni)
Mario Toscano (tre anni)
Vincenzo Scannicchio (tre anni)
Corrado Giaculli (tre anni e nove mesi)

Commenti 

 
#19 giorgina la bona 2010-11-09 17:44
complimenti ci vergognamo di essere rutiglianesi
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#18 ... 2010-10-31 21:54
Boicottiamoli!!
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#17 cittadino 2010-10-29 16:11
questa è l'Italia che ci meritiamo state tranquilli continueranno a fare quello che sanno fare anche perche' come credete che pagheranno quello che rimborseranno? viva l'Italia
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#16 vito da torino rutiglianese doc 2010-10-24 04:03
che banda degli onesti bravi 10 9 lode
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#15 endrius 2010-10-20 21:29
Toglierei la licenza a chi ha truffato !!!!
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#14 Peter Pan 2010-10-18 13:50
COME FARE SOLDI A DISCAPITO DELLA SALUTE DELLA GENTE!



LE LICENZE A STE PERSONE NON VENGONO TOLTE!
TANTA AMAREZZA!
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#13 Giacomo V 2010-10-18 13:25
Non è possibile permettere **** di continuare a gestire farmacie e negare la gestione di nuove farmacie a giovani neolaureati.
Potremmo cominciare noi a non mettere piede ***
Sarebbe già un piccolo segnale!
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#12 cinghiale72 2010-10-18 03:35
siamo alle solite, prescrizione e vai, tutto come prima!L'italia la nazione delle banane..................E'uno schifo.........................
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#11 menico 2010-10-17 22:47
"Nonostante le pene esemplari, pochi imputati potranno scontarle arrivando a condanna definitiva."
questo è incentivare la truffa altro che giustizia! in attesa di una giustizia che funzioni io pago.... :-(
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#10 Alamo80 2010-10-17 20:49
Che vergogna. Io sono un funzionario pubblico e dal primo giorno in amministrazione mi hanno insegnato ad essere al servizio della comunità e a servire la Repubblica con onore. Se io avessi compiuto i fatti che hanno compiuto questi signori il mio contratto consentiva al mio datore di lavoro di licenziarmi senza preavviso(e sarebbe avvenuto,credetimi) mentre, molto probabilmente, nessuno di questi avrà la licenza revocata. Mi viene anche da vomitare per il fatto che per molti arriverà la prescrizione. Tutti i cittadini ora sanno e si comportino di conseguenza, il consumo critico è l'unica soluzione.
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#9 tnt 2010-10-17 19:08
buttavono medicinali costosi e salva vita all'interno dei cassonetti per i rifiuti. ***
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#8 marco81 2010-10-17 16:21
La cosa ancora più brutta è che la giustizia italiana non ha dato la sentenza defenitiva in tempi certi, facendo prescrivere i reati a loro contestati, questi signori continueranno a fare vita da sogni con soldi non gudagnati onestamente, ad avere i loro palazzi storici, macchine di lusso, abiti firmati, vacanze nei posti più belli del mondo, ecc. ecc.
******
Quando ci rivolgiamo ad un ospedale e ci viene negato il diritto alla salute, sancito dalla costituzione italiana, ricodiamoci di tutti questi personaggi e di quello che hanno tolto all'intera collettività
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#7 cobras 2010-10-17 16:18
oltre a non poter piu' esercitare, a questi "signori", dovevano annullare la licenza farmaceutica!
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#6 ZoticMan 2010-10-17 14:28
Molta gente si chiede come mai la sanità italiana ha un bilancio così disastroso da richiedere sistematicamente tagli agli investimenti, alle strutture etc. Ecco questo a me sembra uno dei motivi. Perciò se in futuro a causa dei tagli alla sanità, malauguratamente un paziente non dovesse trovar posto in uno degli ospedali della provincia di bari, io penso che lo si dovrebbe ricoverare a casa del sig. Michele Tateo o a casa del sig. Giovanni Didonna o a casa del sig. Vito Campobasso.
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#5 cittadino 2010-10-17 13:52
i farmacisti coinvolti non dovrebbero piu esercitare la loro attività, ed invece continuano ad essere aperti.************+
FACCIAMO LAVORARE GLI ONESTI!!
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#4 Giacomo 2010-10-17 12:47
L'unica risposta veramente forte dell'intera comunità rutiglianese è il consumo consapevole.
Truffare la asl, la Regione, lo Stato, significa truffare gli ignari cittadini che pagano dignitosamente le tasse e che si aspettano una ricaduta sociale per l'intera collettività.
Evidentemente questi colletti bianchi ci hanno preso come bancomat per realizzare i loro progetti personali.
Visto che il loro assillo è il DENARO dovremmo rispondere allo stesso modo.
Far ridurre i loro incassi è l'unica vera condanna!!!!!!!
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#3 cittadino rutiglianese 2010-10-17 11:17
che vergogna, lucrare sulla nostra salute, queste farmacie devono chiudere oltre che essere arrestati i farmacisti. La nostra salute è sacra e non bisogna lucrare su di noi.
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#2 perche? 2010-10-17 02:15
non so cosa sta accadendo a Rutigliano ma sto notando varie truffe che sia in ambito farmaceutico o ingegneristico. perche? perchè secondo voi tutto questo? io non capisco. non capisco davvero
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#1 tnt 2010-10-17 01:46
complimenti a questi signori di rutigliano io proporrei di dare una bella medaglia e con un premio in assegno ( a vuoto )!!
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