Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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UNA DISCARICA SENZA FONDO, VERSO LE NUVOLE

Discarica_Lombardi
Forse non è molto noto il fatto che a una distanza di circa 6 chilometri in linea d’aria dal nostro Monumento ai Caduti, esattamente a meno di un chilometro dalla sala Verna in territorio di Conversano, c’è una grande discarica che da circa 23 anni ingoia i rifiuti della provincia di Bari e in passato chissà di dove altro. E’ la discarica della Lombardi Ecologia, una impresa di Triggiano specializzata nello smaltimento dei rifiuti e che gestisce l’igiene urbana in molti comuni dell’interland barese.

Questa discarica, ormai in esaurimento, raccoglie i rifiuti dei 21 comuni dell’ATO BA/5, tra i quali c’è anche il nostro. ATO sta per ambito territoriale ottimale, è una porzione di territorio -detto bacino- a cui fa capo per legge la gestione unitaria dei rifiuti tra tutti i comuni che ne fanno parte.

La discarica Lombardi è ormai al servizio di perlomeno quattro bacini: il Ba/5, il Ba/4, il Lecce/3 e 2. Se si continua di questo passo si corre il rischio che contrada Martucci, sede di quella discarica, diventi il punto di riferimento di qualsiasi emergenza rifiuti possa verificarsi in Puglia.

Conversano è dal dicembre del 2007 che, grazie a una ordinanza della Provincia, riceve la metà dei rifiuti dei paesi che scaricavano nella discarica della Tradeco ad Altamura, chiusa in quel periodo per collasso non solo volumetrico, ma anche ambientale. La soluzione trovata dalla Provincia allora è stata quella di dividere i rifiuti del bacino BA/4 tra la discarica di Conversano, appunto, e quella di Andria.

Dalla chiusura della discarica di Altamura, tra i rifiuti del nostro bacino (500 t/giorno) e quelli del BA/4, arrivano in contrada Martucci circa 700 tonnellate al giorno di immondizia pura, cioè non trattata e neanche biostabilizzata: rifiuto tal quale. Ora con l’emergenza rifiuti in corso nella provincia di Lecce, il Commissario delegato all’emergenza ambientale Nichi Vendola il 30 giugno scorso ha stabilito che anche i rifiuti di quella provincia arrivino a Conversano.

I Lombardi si accingono, dunque, a ricevere nel loro impianto privato una quantità complessiva giornaliera di circa 1000 tonnellate, con tutto quello che questo comporta sul piano ambientale. Ci sarebbe da chiedersi se quel territorio, immediatamente a ridosso di quello di Rutigliano, possa sopportare un simile, ulteriore, carico di inquinamento dopo quello che già sopporta da decenni.

Cosa stia succedendo nel sottosuolo e nell’aria in contrada Martucci, sarebbe interessante accertarlo. L’ARPA nel ‘06 aveva già riscontrato una elevata presenza di nitrati nei pozzi spia della discarica, senza contare la contaminazione riscontrata da alcuni pozzi rurali a valle della discarica in altri fondi. Non oso immaginare cosa verrebbe fuori oggi, o tra qualche anno, dopo questo aumento di volumetria e tonnellate di rifiuti.

C’e da dire in ultimo che la discarica Lombardi avrebbe chiuso da un bel pezzo se si fossero fermati a riempirla fino al livello campagna. Oggi il terzo lotto, quello in esercizio, è completamente pieno e i rifiuti si stanno alzando verso il cielo. La chiamano chiusura a “panettone”, nessuno sa fino a che punto questo panettone lieviterà, se si fermerà a 4, 8 o 20 metri sul livello campagna. Sembrerebbe che l’inghiottitoio conversanese, che ora è cinto da una trincea alta quattro metri, non abbia nessuna intenzione di andare a riposo. Il rischio è che le continue emergenze facciano crescere quel panettone fino a contendere il cielo ai gabbiani.

E non finisce qui. Sempre in quel luogo è stato costruito un imponente impianto industriale di lavorazione dei rifiuti solidi urbani una piattaforma composta da selezione e biostabilizzazione, impianto di produzione di CDR (combustibile derivato dai rifiuti) e una nuova discarica a ridosso di quella vecchia. Tutti questi impianti sono stati collaudati all’inizio dell’anno ed entreranno in funzione a breve. Cosa faranno, come funzioneranno e come si rifletteranno sulla gestione dei rifiuti nel nostro bacino e sulla raccolta differenziata che per legge siamo tenuti a fare, sarà materia per un prossimo articolo.

Commenti 

 
#2 saponaromatteo 2009-07-05 20:50
altra discarica a cielo aperto è quella azienda che si trova in via noicattaro dove lavorano il vetro con l'acido ....dove viene smaltito lo scarto bo! e i vapori dove vanno a finire....bo anno tutte le autorizzazioni x questo tipo di lavoro....bo non ho mai visto una ditta specializzata x lo smaltimento dei rifiuti tossici ,quella strada la faccio tutti i giorni decine di volte al giorno. tutto intorno i tralci sono bruciati . un'altra cosa a fianco hanno aperto EURO SPIN il massimo dell'incoscenza ...saluti
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#1 menico 2009-07-05 14:00
Bisogna fare la raccolta differenziata subito, obbligatoria e porta a porta. Caro sindaco cosa stiamo aspettando? :sad:
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