Domenica 17 Ottobre 2021
   
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Bomba d'acqua su Rutigliano: ma cosa è successo?

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Il fenomeno delle “Bombe d’acqua” si sta facendo sempre più intenso e corposo negli ultimi mesi.

A partire dal primo episodio in giugno, sino al momento in cui questo fenomeno si è ripresentato, appena un mese dopo, il bizzarro evento climatico si è presentato in forme sempre più considerevole, fino ad arrivare alla manifestazione del 7 ottobre.

 Secondo i vari siti di previsione meteorologica e i maggiori istituti di monitoraggio del clima, per il 7 ottobre è stata prevista una giornata soleggiata, con temperature non insolite rispetto alle massime e minime stagionali. Il cielo rutiglianese si è presentato sereno sin dalle prime ore del giorno quando, verso le ore 12 del mattino, una improvvisa perturbazione ha raggiunto l’area sud-est Barese.

Dalle ore 12, il territorio rutiglianese è stato “innaffiato” da deboli piogge, fino alle ore 12.30 circa, quando la pioggia costante ha aumentato la propria intensità. La portata d’acqua è aumentata esponenzialmente creando, in un lasso di tempo di pochi minuti, diversi “corsi d’acqua piovana” lungo le strade rutiglianesi. Dopo pochissimi minuti, alla copiosa quantità d’acqua, si è aggiunta una scarica di grandini di proporzioni considerevoli. La grandine si è abbattuta sul suolo rutiglianese per una durata complessiva di circa 30 minuti. La perturbazione si è diradata completamente alle ore 14 circa allontanandosi in direzione Casamassima per poi perdersi nel brindisino, su Fasano, sortendo gli stessi effetti accusati a Rutigliano.

La viabilità nei centri del paese in cui l’acqua non ha trovato uno sbocco è risultata completamente congestionata durante tutta la durata della perturbazione. I vigili urbani sono intervenuti tempestivamente nel bloccare il traffico nei punti più pericolosi del paese, deviando le auto verso sentieri secondari. L’orario in cui la perturbazione si è scatenata non ha di certo aiutato la situazione stradale (l’ora di punta in cui in situazioni standard le strade principali sono fortemente trafficate) comportando code interminabili e calche di autoveicoli oltre il normale.

Al termine delle precipitazioni, le forze di polizia tra cui il corpo della Polizia Municipale, Vigili del Fuoco dal distaccamento di Bari Carrassi, e la Protezione Civile di Rutigliano via Garibaldi, sono intervenuti per arginare i danni e recuperare le situazioni disastrose che la “Bomba d’acqua” ha creato.

Tra i danni si contano: Via S. Giuseppe, in cui i Vigili del Fuoco hanno dovuto evacuare due abitazioni per via delle pericolose infiltrazioni, la massiccia quantità d’acqua presente nelle due case e le grandi falle nel soffitto che l’acqua e la grandine hanno creato. L’acqua piovana, non riuscendo a defluire a causa dell’otturazione delle grondaie, si è infiltrata nei muri delle due abitazioni.

Sessa sorte è toccata in via Ponte Latrone, mentre su Corso Cairoli, le abitazioni in Vico II e III, entrambe al di sotto del livello dell’asfalto, sono state invase dall’acqua arrecando danni considerevoli e allagamenti negli appartamenti di queste due strade che costeggiano Corso Cairoli.

Tra gli interventi maggiori, l’AQP ha provveduto a riparare una vistosa e pericolosa falla nell’asfalto in via Cairoli, angolo Folinara. Le griglie per il reflusso dell’acqua piovana su via S. Francesco e in genere su tutto il territorio rutiglianese sono state liberate e mantenute operative grazie al prezioso aiuto della Protezione Civile di Rutigliano.

Sempre su Corso Cairoli, un camion appartenente ad un’azienda agricola nojana, ha perso parte del carico di uva da tavola. La zona in questione è il bivio a ridosso della Deutsche Bank. 

Numerosi danni non ancora bene accertati nei diversi edifici scolastici rutiglianesi, in particolare presso la sede della scuola elementare Aldo Moro. Le precarie strutture degli edifici scolastici rutiglianesi, di certo poco resistenti alle medie-grandi  precipitazioni, saranno prossimamente al centro delle discussioni di un consiglio comunale straordinario, con l’obiettivo di mettere in sicurezza questi spazi.

Mercoledì mattina sono state accolte dall’Ufficio Manutenzione le lamentele dei cittadini che hanno subito gravi danni. Un censimento ha raccolto tutti i casi documentati e provvederà a riparare quanto prima.

Angolo via Montevergine e via S.Marino in cui una grande massa di ghiaccio ha occupato tutta la zona. Un deposito di grandini si è creato su via S.Marino. il deposito misura 50 centimetri d’altezza per circa una decina di metri di lunghezza. L’incrocio di Via Montevergine/Via S.Marino risulta, a partire dal primo pomeriggio, completamente occupato dalle grandini trasportate dai corsi d’acqua che si sono creati mentre le piogge cercano una fuga attraverso le apposite grate per lo smaltimento. Queste grate in via Montevergine tornano ad essere al centro delle discussioni dei residenti. Nei precedenti episodi di “Bombe d’acqua”, infatti, le grate sono risultate del tutto inutili e facilmente intasabili da detriti e fogliame, inondando tutta la zona. Questa volta, similmente alle precedenti, le grate sono state ostruite dai detriti e dal ghiaccio trasformando via S.Marino in un ammasso di acqua e ghiaccio.

Gravissimi i danni alle automobili parcheggiate in via S.Marino. una decina di automobili, sfortunatamente parcheggiate nella sfortunata strada sono state rese inutili ed incapaci all’accensione. I rispettivi proprietari delle diverse auto hanno, inoltre, ritrovato i mezzi colmi d’acqua fino a metà sedile e con ammassi di grandine nella sede del motore.

Innumerevoli i danni alle abitazioni. Testimoni,intenti nel liberare le proprie abitazioni dall’acqua si dimostrano furiosi per la loro condizione, cercando spiegazioni e ripetendo ai presenti i precedenti casi di inondazioni. Tra le testimonianze dei residenti abbiamo ascoltato: “Viviamo con l’incubo che possa succedere ancora”; “possiamo essere colpiti ancora da una Bomba d’acqua in qualsiasi momento, come possiamo reagire?”; “Sono 60 anni che vivo qui e non è mai capitata una situazione di queste proporzioni”; “ho insistito tanto ed ho fatto molti sacrifici per venire ad abitare in questa casa. Ora è il mio sbaglio più grande”.

Intanto continua la caccia alle streghe per i responsabili. L’amministrazione può fare davvero qualcosa per fronteggiare questa minaccia meteorologica? Nei giorni successivi al disastro meteorologico del 7 ottobre, è stato fissato un consiglio comunale straordinario monotematico previsto per lunedì  13 o martedì 14 ottobre. 

Commenti  

 
#2 corso Cairoli 2014-10-15 12:11
Su corso Cairoli si verifica da quando hanno iniziato i lavori. Problemi di pendenze e di altezze dei marciapiedi oltre a quelli della fogna. Di chi sarà la colpa? Esiste un responsabile dei lavori? Ormai il danno è stato fatto, spero che la questione venga approfondita.
 
 
#1 Totinho 2014-10-15 11:42
"Intanto continua la caccia alle streghe per i responsabili. L’amministrazione può fare davvero qualcosa per fronteggiare questa minaccia meteorologica?", si chiede Gianluca, ma non c'è che un SOLO responsabile e cioè l'enorme QUANTITA' DI PIOGGIA CADUTA DAL CIELO! Tre terribili alluvioni nell'arco di appena sette giorni (Liguria, basso Piemonte, Toscana) non sono eventi naturali ma bensì SEGNI DEI TEMPI (Luca 21,25), perciò invito il lettore a leggere la bibbia e a riflettere perchè l'Apocalisse futura non sarà una fiction televisiva! Il silenzio del vaticano e quello dei media giova al nemico, ma chi vuole davvero porsi delle domande troverà la risposta nel Signore, ma non nel "crocifisso" custodito ai cappuccini ma nel Cristo vivente della storia che sta parlando apertamente a tutto il mondo. Su [censored]notizievangeliche.com i miei articoli in tema di NATURA & AMBIENTE.
 

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