
Due incendi in tre giorni e anche di una certa importanza. Il primo venerdì pomeriggio (24 luglio) alle ore 15, 00. Si leva nel cielo, minacciosa, una colonna di fumo nero, denso, guardando a Sud-Est in direzione Mola di Bari. L’incendio è avvenuto in contrada Lereni, a un centinaio di metri dietro il cosiddetto “casino” di Moccia. Bruciava una catasta di teloni depositati a terra a ridosso di un tendone e di appezzamenti semi incolti pieni d’erba alta e secca.
Sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Bari allertati dalla centrale mentre stavano operando altrove. «Abbiamo visto la colonna di fumo venendo da Putignano», ci ha detto un pompiere.
A ridosso della catasta di teloni incendiata c’è un campo di grano mietuto completamente bruciato; piccoli focolai c’erano un po’ dappertutto.
Non si sa come questo incendio si sia sviluppato e chi abbia chiamato i pompieri.
L’autocombustione è un fenomeno raro, l’alta frequenza di fuochi in questo periodo fa pensare a cause diverse. Nel caso in questione il sospetto è che si sia trattato del solito, barbaro, modo di disfarsi dei teloni esausti o che questi abbiano preso fuoco di conseguenza a un incendio sviluppatosi nella vicina erba secca.
Un contadino ha fatto notare la presenza dei tubi di ferro intorno ai quali sono avvolti i teli, un fatto che fa presupporre si sia trattato di teli buoni lasciati lì forse in attesa di essere caricati o utilizzati. Una fatele imprudenza: lasciare tutta quella plastica nella campagna, in giorni in cui il termometro segna 45 gradi, con un vento di scirocco che soffia forte e caldo e la presenza tutto intorno di erba secca, significa andarselo a cercare l’incendio.
Quello di domenica (26 luglio), invece, è avvenuto in un deposito a cielo aperto di mezzi agricoli che si trova su via Conversano, ad angolo con la strada nuova intitolata a Karol Wojtyla, a ridosso del grande rondò e del ponte sulla ferrovia. Anche questo si è sviluppato nel primo pomeriggio, verso le ore 15,00. Sono stati alcuni passanti ad avvertire il proprietario dell’area, imprenditore agricolo, e a chiamare il 115. I Vigili del Fuoco sono intervenuti con un notevole dispiegamento di forze: tre autobotti e finanche un elicottero che sorvolava la zona dell’intervento. A preoccupare i pompieri è stato probabilmente il fatto che l’incendio era avvenuto a ridosso della zona PIP e di due edifici scolastici, l’ITC e il Liceo Scientifico.
Del deposito è andato in fumo materiale agricolo, un camioncino, un trattore e altri macchinari e soprattutto copertoni. I vigili hanno dovuto combattere per domare il fuoco. Anche in questo caso non si sa di preciso cosa abbia innescato l’incendio, carabinieri e Vigili del Fuoco non hanno azzardato ipotesi.
Il pericolo maggiore è stata una bombola di gas GPL che si è trovata nell’incendio: i pompieri l’hanno bombardata con gli idranti per raffreddarla e poterla spostare. Vicino al fuoco erano parcheggiati due camion telati, per fortuna il vento di maestrale spirava dalla parte opposta altrimenti il bilancio dell’incendio sarebbe stato molto più pesante.
Nella giornata di sabato poi, a cominciare dalla sera presto fino a tutta la notte, nel paese si è sentito l’odore acre tipico della plastica bruciata. Un fastidioso lezzo ha ammorbato il sonno di chi non è riuscito a stare con le finestre chiuse. Un fenomeno, questo, che non è solo dovuto ad incendi accidentali, la maggior parte dei quali potrebbero essere evitati con una maggiore attenzione in generale. E’ causato soprattutto da chi, approfittando del buio, incenerisce i rifiuti dell’attività agricola (prevalentemente di plastica: teloni vecchi, retine, contenitori di fitofarmaci, imballaggi vari...).
Un atto criminale, un danno alla salute e alla stessa agricoltura: le sostanze velenose che quel fumo porta con sé alla fine ricadono sul suolo agricolo o, addirittura, sulla stessa frutta che vi si coltiva.
Incendio in contrada Lereni






Incendio deposito






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Commenti
VERGOGNA
parlo almeno della zona che va da via Montevergine a viale Michelangelo!!!
Presi nel dormire da un'aria irrespirabile !!!
SI PUO' CONTINUARE COSI'.....
non ne parliamo durante la notte tra sabato e domenica per chi è riuscito a dormire!?
tutto cio' che era steso ad asciugare sul balcone dava di fumo!!?
Non bastano i prodotti per trattare l'uva adesso respiriamoci anche i fumi cancerogeni dalle campagne!!!
Aimè se non cambiamo i nostri comportameti, ciò che ha portato rutigliano allo splendore e alla ricchezza (l'agricoltura), farà l'effetto contrario sulle future generazioni ..... e già da qualche hanno si vedono gli effetti!!!