
Di fronte al problema dei marciapiedi e delle strade sconnessi dalle radici dei pini a Rutigliano non si è andato molto per il sottile, lo si è risolto con la motosega. Questo attrezzo è stato usato su più di un centinaio di esemplari.
Il pino, appunto, è l’albero più massacrato; quelli rimasti ancora in piedi qua e là nel paese sono a rischio. Se non fosse per il vincolo di tutela di cui godono, i pini secolari della Pineta sarebbero stati abbattuti già da un pezzo.
Spettacolari e maestosi erano quelli di piazza XX Settembre: chi non ricorda la fresca ombra che facevano. Anche quelli su via Dante, via Petrarca e via Cialdini erano grandi e freschi, come i pini che c’erano di fronte alla chiesa dell’Addolorata. Insomma, un importante patrimonio di alberi è andato distrutto, una cornice di verde che non solo “arredava” l’ambiente urbano, svolgeva anche una insostituibile opera di microclimatizzazione dei luoghi che beneficiavano della sua presenza. Di quegli alberi manca il fresco che facevano d’estate, non di meno era il loro contributo a rendere più miti gli inverni.
Ora, in pericolo sono altri 39 pini di modeste dimensioni, avranno tra i venti e i venticinque anni. Si tratta dei pini di via Paesiello (cinque dei quali sono stati già abbattuti) e via Filippo Giampaolo, due filari di alberi che stanno arrecando il solito problema ai marciapiedi.
La soluzione più facile è quella di impugnare la motosega e fare quello che ha fatto la vecchia amministrazione comunale: distruggere. Ma il paese è di fronte a una nuova amministrazione, la speranza è che anche i modi di affrontare certi problemi possano essersi rinnovati.
L’amministrazione comunale deve giustamente pensare alla tutela dei cittadini da eventuali infortuni (un marciapiede sconnesso può far inciampare), tra l’altro è spesse volte sollecitata in questa direzione dagli stessi cittadini. Ma non può agire d’impeto, senza ragionare, trovare soluzioni alternative che pure ci sarebbero.
La proposta che qui si lancia e che si sottopone agli amministratori e ai cittadini, è quella di spostare i pini di via Paesiello e via F. Giampaolo nel parco urbano su via A. Moro di recente, parziale, realizzazione. Questa area ora è semplicemente un “giardino didattico” al servizio delle attigue scuole elementari e materna, scarno, privo di vegetazione e soprattutto di alberi. Portare lì quei due filari di pini adulti significa dare immediatamente a quell’area l’aspetto di un parco vero e proprio, significa renderlo immediatamente vivibile con l’ombra che farebbero sin da subito. Semplicemente spostandoli salveremmo 39 alberi dalla quasi certa distruzione e allestiremmo il nuovo parco rendendolo pienamente fruibile sin dalla prossima estate.
Abbiamo chiesto il parere di un dottore in agraria (di cui a breve sarà pubblicato un intervento), esperto in verde urbano, il quale ci ha detto che questo spostamento è possibile non solo tecnicamente, anche dal punto di vista della sopportabilità della pianta. Una operazione fattibile che, certo, verrebbe a costare qualcosa in più rispetto al semplice utilizzo della motosega, ma sarebbe un investimento ben compensato.
Intanto l’amministrazione comunale dimostrerebbe una grande e apprezzata sensibilità ambientale, un approccio più rispettoso del verde pubblico. Poi, sperimenterebbe un modo diverso -forse anche all’avanguardia- di risolvere il problema.
Cosa ne pensate?
Cosa ne pensate?
ULTIMI COMMENTI
- BRACCONAGGIO A RUTIGLIANO
MITICHE LE GUARDIE ECOZOOFILE!!!!! SOLO NELL'ABBIGLIAME... - Scout Rutigliano 2 sulle ...
Sono stato un vostro "avo" di quella squadriglia. Ottim... - Sono arrivati gli album d...
Non capisco dov'è il problema. Queste figurine tolgono ... - Grande Orchestra di Fiati...
uff...ce sit psand... - Scout Rutigliano 2 sulle ...
Bella idea!!! - Scout Rutigliano 2 sulle ...
altro che figurine, l'amministrazione si impegni a prom... - Sono arrivati gli album d...
Assessore, pensi alle cose serie, piuttosto che perdere... - Sondaggio popolare sul re...
Io lo riutilizzerei come autosilo: niente più macchine ... - Grande Orchestra di Fiati...
ei..ma è vera la storia della villa sequestrata in via ... - Finalmente i nuovi comput...
w l'ufficio stampa del pf! :)
La voce del Network
-
Tribunale: la sezione putignanese rischia la chiusura!
Putignano
-
ECONOMIA USA E GETTA? NO, DECRESCITA FELICE
Casamassima
-
RIFIUTI A DUE PASSI DAL VIGNETO. POSSIBILE CONTAMINAZIONE.
Monopoli
-
Legge di iniziativa Popolare per la Doppia Preferenza
Rutigliano
-
Viabilità: ecco i nuovi sensi unici per le strade cassanesi
Cassano delle Murge
-
Rifiuti a due passi dal vigneto. Possibile contaminazione - FOTO e VIDEO
Polignano a Mare
-
25/05: -Parkinson, Agricoltura e Ambiente-
Noicattaro
-
Michele Petruzzellis: “Pronto un nuovo progetto politico”
Acquaviva delle Fonti



Commenti
Nessuno, per adesso, ha pensato, sta pensando o ha deciso di abbattere quegli alberi.
Quella proposta nasce da una considerazione: visto che lì c'è il problema dei marciapiedi sconnessi, visto che in passato lo stesso problema lo hanno risolto con la motosega, c'è il rischio che facciano lo stesso con i pini in questione.
Quei pini sono ancora giovani e il danno ai marciapiedi è già rilevente, figuriamoci fra dieci anni, quando probabilmente saranno il doppio.
Prima o poi l'amministrazione comunale il problema lo affronterà. La questione è: come?
Da qui si è proposto una soluzione.
Si potrebbe risparmiare o sbaglio.
A patto che non rimanga scoperta via Paesiello e via F. Giampaolo e vengano rimpiazzati da altri alberelli!!!
date un'occhiata alla pendenza. aspettiamo che cada su qualcuno prima di tagliarlo? mi spieghi qualche esperto qual'è la funzione di quel tronco, visto che di albero non si può certo parlare dato che la sua chioma è irrisoria.