Venerdì 24 Settembre 2021
   
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Il parco tra le due campagne elettorali. Ma, via Favale?

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Riflettori puntati sul parco urbano di via Conversano ma Rutigliano ha ancora zone abbandonate

 

Il 23 maggio è stato finalmente inaugurato il nuovo parco di Rutigliano. Un nuovo spazio “verde” nato tra via Conversano e via Dante, in una zona in cui, prima di ora, non c’e stato altro che terriccio, sterpaglie, e aborti edili. L’aggettivo virgolettato è giustificabile, certo, dai tempi ristretti di apertura. Non v’è stato tempo per lasciar crescere gli arbusti “portanti”. Ad oggi il parco di via Conversano presenta ancora molte zone di nudo terriccio, punti che, quando la natura farà il proprio corso, verranno coperti da un verde e rigoglioso prato.

  Numerose sono state le lamentele, alcuni i consensi, assolutamente nulla l’indifferenza. La notizia dell’apertura del nuovo parco urbano si trasforma in brevissimo tempo nell’argomento di conversazione primaria dei rutiglianesi, prima ancora del “Non ci sono le mezze stagioni” o del “Come va il lavoro in campagna”. Un sondaggio non ufficiale e non scritto viaggia di bocca in bocca scortato dalle opinioni dei cittadini. Alcune teorie dovute ai “tempi sospetti” delle elezioni Regionali hanno portato a giustificare la fretta nell’ultimazione del campo, oppure le fondate scommesse sui ritardi che ci sarebbero stati quando, un anno fa, fu inaugurato il cantiere di uno spazio pubblico che sarebbe dovuto essere ultimato dopo appena pochi mesi. Restano comunque teorie, impressioni, sensazioni ed opinioni condivisibili o meno.

  Non sono teorie, invece, quelle che riguardano un altro spazio verde rutiglianese non altrettanto visibile, e sicuramente di mole ben inferiore del tanto chiacchierato parco in via Conversano.

Riportiamo in questo articolo foto scattate da un residente nei pressi di via Lorenzo Favale.

  Il nome di questa strada potrà non dire niente al lettore che, in questo momento, cerca di fare mente locale. Ci riferiamo ad un parco giochi ubicato su una strada parallela a via Filippo Giampaolo, alle spalle dell’asilo sulla stessa strada.

  La mancata apertura di questo centro per bambini ha destato qualche scontento tra i residenti del rione, malumori risvegliati dalla scoppiettante e prorompente pubblicità circolata attorno alla nuova apertura del 23 maggio.

  Il parco di via Favale è stata per anni oggetto di lavori, cantieri e modifiche. La scarsa sicurezza delle vecchie, arrugginite e pericolanti giostrine hanno reso indispensabili lavori di restauro, il limitrofo campo da basket, inoltre, presentava canestri gravemente dismessi, reti di contenimento squarciate e altre varie incurie. Lavori di manutenzione hanno portato il parchetto a nuova vita ma, oggi sussiste un nuovo problema. Il parco giochi in via Favale è chiuso da un vistosissimo catenaccio, il campo da tennis con spogliatoi, che ha sostituito l’inadeguato spazio da basket è anch’esso chiuso alla cittadinanza. Uno spreco di denaro pubblico di non sommesse cifre abbandonato alla desolazione più totale. Il parco giochi si presenta oggi allo stesso stato in cui è possibile valutare dalle foto in allegato. Sterpaglie selvatiche ed incolte, abbandono e desolazione più totale. È oggi un cimitero che commemora opere incompiute.

  Cercando spiegazioni, ci siamo imbattuti nell’assessore alla cultura ed al turismo, Gianvito Altieri. L’assessore può essere considerato, il portavoce di tutto ciò che di innovativo sta interessando Rutigliano dalla data del suo insediamento. La domanda che gli abbiamo posto riguarda proprio via Favale. Perché il suo parco giochi si trova oggi in queste condizioni?

  Dalla spiegazione del dott. Altieri veniamo a conoscenza di un piano di gestione del parco urbano, di proposte avanzate ad enti che non hanno potuto o voluto prendere in gestione l’area. La gestione dell’area pubblica è stata proposta dall’assessore a numerose associazioni tra le quali vengono ricordate, durante la chiacchierata, alcune associazioni sportive del rutiglianese. La proposta è stata avanzata alle associazioni Mens Sana e Giovani Aquile, invitando, inoltre di considerare all’interno di questa struttura eventuali campo scuola o attività estive. L’idea dell’assessore Gianvito Altieri è state declinata dai papabili gestori dello spazio pubblico. Resta però la condizione di incuria ed abbandono della stradicciola parallela a via F. Giampaolo. 

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