Domenica 19 Settembre 2021
   
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Piccolo randagio salvato

Rutigliano - Piccolo randagio salvato- ANPANA

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Il comune di Rutigliano paga le cure: 183 euro l’importo complessivo 

“È vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà. I gatti che vivono in libertà sono sterilizzati dall’autorità sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo. I gatti in libertà possono essere soppressi soltanto se gravemente malati o incurabili. Gli enti e le associazioni protezioniste possono, d’intesa con le unità sanitarie locali, avere in gestione le colonie di gatti che vivono in libertà, assicurandone la cura della salute e le condizioni di sopravvivenza.” È quanto stabilisce l’art. 2 della Legge  n. 281/91 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”.

Certo, l’affetto per gli animali dovrebbe andare oltre le leggi, essere un dovere etico e morale prima ancora che un dovere civico e istituzionale. Ma quando le cose vanno per il verso giusto e una piccola vita viene salvata – diciamocelo – degli ideali ce ne curiamo ben poco.

In sordina è passata la storia di un piccolo gatto rutiglianese, un randagio gravemente ferito, avvistato il 2 marzo scorso in via Turi (all’angolo di via Italia) da qualche anima buona che ha subito avvisato il veterinario di turno della A.S.L. Bari. Un’azione non da poco e, soprattutto, non da tutti. Che sia da esempio! Il veterinario in questione, visto il caso, ha fatto ricoverare gattino per ben due giorni presso la clinica veterinaria “L’Arca di Noè” di Rutigliano e qui, con amorevole cura, è stato sottoposto a esami ed idonee terapie mediche, fino al successivo 5 marzo. Naturalmente i medici veterinari hanno provveduto a certificare che il gatto non presentasse sintomi ascrivibili a malattie infettive trasmissibili all’uomo o ad altri animali e, pertanto, è stato dichiarato che l’animale poteva essere rimesso sul territorio urbano.

Al termine delle cure, il gatto è stato poi affidato temporaneamente al personale dell’Associazione A.N.P.A.N.A. della sezione di Rutigliano, affinché provvedesse alle operazioni di sterilizzazione e microchippatura.

Il costo complessivo di questo piccolo salvataggio è stato di circa 183 euro, somma pagata dal nostro Comune. E con tanto spreco di denaro pubblico, ogni tanto è bello vedere i propri soldi spesi a fin di bene!

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