
Devono andare via, sfrattate dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Bari qualche settimana dopo la loro inaugurazione, avvenuta nove mesi fa in occasione della festa di S. Antonio Abate. Le tre "chimere" di rame dell’artista Franco Dell’Erba, dunque, devono sloggiare da piazza Colamussi.
Sembra uno scherzo ma non lo è, anzi, la questione è piuttosto seria. Ci sono due missive della Soprintendenza alquanto perentorie, una pervenuta al comune il 25 febbraio ’09, l’altra il 26 maggio successivo.
“A seguito di un sopralluogo effettuato da un funzionario di questa Soprintendenza -dice la prima- si è constatato che sono state di recente posizionate tre opere scultoree in Piazza Colamussi, la cui installazione non è stata autorizzata” così come prescrive il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/04).
“A seguito di un sopralluogo effettuato da un funzionario di questa Soprintendenza -dice la prima- si è constatato che sono state di recente posizionate tre opere scultoree in Piazza Colamussi, la cui installazione non è stata autorizzata” così come prescrive il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/04).
Questo codice considera le pubbliche piazze, le vie, le strade e gli spazi urbani aperti, beni culturali (art. 10) e, come tale, “oggetto di tutela da parte del Ministero”, dice il Soprintendente ad interim Attilio Maurano, firmatario delle due lettere.
Per mettere quelle sculture in piazza Colamussi, come qualsiasi altra opera o manufatto in un qualsiasi altro punto nel centro storico, bisognava, dunque, chiedere l’autorizzazione alla Soprintendenza. Un fatto di banale, ordinaria, amministrazione di cui il comune allora non ha tenuto conto; per questo motivo l’autorità in questione a febbraio scorso invita il sindaco di Rutigliano “alla immediata rimozione delle opere suddette”.
Il comune non solo non provvede allo sgombero delle tre sculture, ma neanche dà quelle “urgenti notizie in merito” che la Soprintendenza era “in attesa di ricevere” mettendosi a completa “disposizione per ogni tipo di collaborazione”.
Non avendo notizie, dalla Soprintendenza parte la seconda lettera che spiega più nel dettaglio qual è il problema. Vi si legge che nel 2005 l’amministrazione comunale presentò un progetto in cui “era rappresentata esclusivamente una scultura polifunzionale”, che ebbe un parere “favorevole in linea generale” rilasciato con delle obiezioni e richieste di “rimodellazione”.
Il problema è che in quel progetto “non c’erano esplicite rappresentazioni delle tre opere scultoree attualmente posizionate in Piazza Colamussi”, per questo “si rinnova l’invito -intima per la seconda volta il sovrintendente- a voler immediatamente provvedere alla rimozione delle suddette opere posizionate in assenza delle prescritta autorizzazione di questo Ufficio”.
La lettera conclude informando che, “nel caso di inosservanza”, si ricorrerà “alle disposizioni sanzionatorie dell’art. 160 e 169” del Codice” prima citato. Si tratta di una sanzione abbastanza pesante: “l'arresto da sei mesi ad un anno” e “l'ammenda da euro 775 a euro 38.734,50”.
Ora, non sappiamo come andrà a finire questa vicenda. La cosa che sappiamo è che il 28 luglio scorso dal comune è partita una lettera indirizzata alla “Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Antropologici della Puglia”, che si trova a Bari, con la quale l’amministrazione chiede un incontro per definire la questione. La risposta arriva il 3 agosto: la Soprintendenza accetta l’incontro e chiede al comune di concordare “una data per il sopralluogo congiunto”.
In quella occasione il comune chiaramente chiederà che le tre sculture non siano sfrattate da piazza Colamussi, e lo chiederà sulla base del fatto che comunque -bene o male- un parere favorevole ad una scultura c’era da parte della Soprintendenza, anche se poi anziché una ne sono state messe tre e pure diverse da quella presente nel progetto.
Insomma, a Rutigliano ci si è presa una libertà, una licenza artistica, che forse verrà a costare -se la Soprintendenza dovesse insistere sulla sua posizione- più di quello che già si è speso per allestire la piazza con le sculture in questione.
Giusto a titolo di cronaca, ricordiamo che si è trattato di una spesa di 35.000 euro.
L'inaugurazione delle sculture, sera del 17 gennaio 2009


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Commenti
Fra qualche giorno si festeggia il primo anno di "sfratto" delle .... da Piazza Colamussi... soo previsti festeggiamenti ?
E allora io avrei riempito quello spazio e tutti gli altri di FISCHIETTI giganti! Ognuno realizzato da un figulo diverso, ognuno con la targa dell'artista che lo aveva realizzato! I turisti lamentano da una vita di venire qui per i fischietti e di non vederne!!!
Sarebbe una gioia passeggiare tra le opere che portano lustro alla nostra Rutigliano!!! Mettiamo un fischietto sotto ogni casa, in ogni vetrina, in ogni spazio libero!!!
IO al posto delle statue ci metterei l'ex sindaco e altri due consiglieri!!
Giusta Punizione per chi la morale....vabbè lasciamo stare.:D
Per l'AGGUERITO CANOVA, MA CHE TI HA FATTO STO CINEMA!!
l'unica attrattiva a Rutigliano.....
Abbattiamo Canova!!;-)
A malincuore condivido a pieno il tuo ultimo post vitino...
Il problema e' che non c'e' coraggio!
Apro un'altra pecca admir permettendo...Scusate ma i distributori di benzina non dovevono uscire dai paesi x legge?.....Via mola e via noicattaro vedo che sono ancora attivi nel centro urbano....anche x loro serve un piano privileggiato urbanistico....chissa forse diventiamo leghisti:D
saluto tutti
Giuseppe Dilorenzo
Ottima idea.
Hai ragione le giostrine della pineta sono sempre sporche di fango.
Io già da tempo non porto più la bambina e sono costretta ad emigrare al parco di Noicattaro.
Mamma ti invito, qui incotrerai tanti amici di Rutigliano, anche se ho sentito che il sindaco Diperro farà pagare una tassa ai rutiglianesi, salvo poi chiedere il rimborso al comune di Rutigliano per mancanza di strutture.
Ci vediamo presto... a Noicattaro.
Per far risaltare tutta la storia di Rutigliano che tu citi, ci vorrebbe un piano Urban come quello di Mola.
Gli ultimi interventi di ristrutturazione delle piazze e la storia del PIRP, dimostrano che a Rutigliano oggi non ci sono le capacità politiche, amministrative e progettuali per fare un intervento di tale portata.
"ho scritto tutto d'un fiato".
Be potevi prenderne un pò, almeno arrivava un ossigeno al cervello!
Quindi direi partiamo dall'interno, recuperiamo le strade i palazzi e poi alziamo il sipario.
Canova tuo figlio dovrà aspettare parecchio prima di tornare a Rutigliano dalla vostra isola felice in Cassano per trovare un patrimonio storico degno di essere ammirato.
il mio non e' astio verso il cinema o la famiglia che lo gestisce anzi ho dei bellissimi ricordi del soggetto.
Il problema e' che eravamo ciechi e piccoli e i nostri genitori si trovavano in sistemi e culture diversi dalle nostre.
Ora si parla di piazze,di recuperi,di turismo,di valorizzazione del centro storico...e vediamo tutti gli scempi fatti in passato es...le quattro fontane monumento normanno ormai scomparso da tempo per dar spazio allo scempio che ci appare sotto i nostri occhi.Ok dirai il passato e' passato pensiamo al futuro....ed e' proprio di questo che sto' parlando,quello che si puo' recuperare deve essere recuperato architettonicamente parlando,quindi le porte della citta come tutte le porte che si rispettono,devono avere la loro visibilita' di interesse e valenza storica,ne vale della nostra cultura..dna...non una paranoia personale.Io sto parlando di storia,cultura,patrimonio conservativo...mentre voi la mettete su una questione sentimentale e di intrattenimento.Che devo dire a mio figlio quando domani vedendo gli scempi mi deve interrogare ..ma tu dov'eri?Devo chiamare te vitino? oppure qualcun'altro es.il progettista della piazza Colamussi?Bisogna abbattere tutto quello che occulta la storia,il patrimonio architettonico...quanti di noi sanno che siamo stati oltre feudo normanno-svevo anche nicolaiano?Quanti di noi sanno della famiglia reale Caraffa,quanti di noi conoscono la storia degli Antonelli,Defranceschis....eppure sono la' i monumenti,le loro proprieta' storiche,le locandine descrittive della loro storia...quanti sono riusciti a leggere lo scritto fino alla fine,per poi dover spiegare ad un potenziale turista la storia di quel palazzo?rutigliano blablablabla poi solo uva nel cervello.Il cinema deve essere abbattuto e con urgenza perche' non lo dice Canova,ma la legge che tutela i patrimoni della bella Italia.Avete i sovrintendente onorario,provate a chiedere a questo spiegazioni,sempre se ha tempo di rispondervi visto che e' sempre alla ricerca di nuovi investimenti nel centro storico:D
scusate ma ho scritto tutto dun'fiato:-)
Atti che appartengo al sogno di un paese senza difetti architettonici che non puo' esistere (per il momento... poi chissà).
Quante costruzioni orrende ci sono... e qui si sta pensando di togliere una costruzione che è utile davvero? Ma ristrutturiamo quella... faccimola diventare una Bella costruzione (gli architetti in gamba pare ci siano...) La Multisala con la sala 3D con supermegaparcheggio interrato, ristorante, boowing: lasciamola da parte per il momento. Troviamo un posto adeguato, vicino al centro abitato, un'azienda che si faccia carico del progetto.
E chi fa l'investimento della mutisala a Rutigliano?
Be con agevolazioni comunali il prprietario dell'attuale cinema e' la persona secondo me piu' idonea.
Poi dove e' scritto che il cinema deve essere sempre lo stesso e ripetitivo?
basterebbero solo due sale per questo,x il resto investirei a una produzione A-B-C- e la ciliegina tridimensionale o quadri....Sono concorda che ci sono gia' sale nei dintorni,ma spremere un po' di piu' il cervello,male non fa'.IL CINEMA acquario DEVE ESSERE ABBATTUTO!