Venerdì 17 Settembre 2021
   
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Incendio sul corso spento dagli eroici vicini

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Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Vigili del Fuoco troppo distanti. Incendio spento a secchiate 

Fiamme. Fumo. Poi un grido d’aiuto straziante. È successo nella notte del 26 agosto, nei pressi del Corso di Rutigliano, intersezione con via Settembrini. Punto già famoso nelle pagine di cronaca per la caduta di calcinacci da un terrazzo del 24 agosto scorso.

Questa volta, però, il degrado delle antiquate strutture domestiche non c’entra.

La casa che ha rischiato di essere distrutta dalle fiamme è abitata da una famiglia che, non avendo la possibilità economica per poter pagare le bollette, è costretta a vivere al lume di candela. A mezzanotte circa, quindi, una delle candele ha donato quella piccola fiammella necessaria ad appiccare il fuoco nell’appartamento rutiglianese, fuoco che ha costretto la madre di famiglia a prendere in braccio il figlioletto e cercare riparo per strada. Il marito era assente in quel momento e la donna ha saggiamente cercato una via di fuga chiedendo istintivamente aiuto a gran voce. Aiuto sopraggiunto immediatamente dai vicini che hanno cercato di sedare l’incendio con un sistema a mo’ di catena di montaggio. Sono stati allertati naturalmente i Vigili del Fuoco e una pattuglia di Carabinieri dal comando di Triggiano. Inutili però sono state le forze dell’ordine. L’incendio è stato domato dalle timide secchiate degli eroici vicini. La distanza della caserma del 115 proveniente da Bari ha impedito il tempestivo intervento dei pompieri che si sono limitati a rilievi e archiviare il caso come risolto.

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