Venerdì 17 Settembre 2021
   
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DISCARICA INERTI ZONA ARCHEOLOGICA AZETIUM

discarica_abusiva


Una discarica abusiva di materiali di risulta dell’edilizia, i cosiddetti rifiuti inerti, è quella scoperta da “rutiglianoweb” l’altro ieri.
Si tratta di un area di 6.500 metri quadri situata proprio a ridosso del muraglione che cingeva l’antica città di Azezio in contrada Castiello e distante un centinaio di metri dalla Torre Belvedere incastonata in quelle stesse Mura.

Sull’area della discarica abusiva, come su una vasta porzione di territorio compreso nel cerchio delle Mura e oltre, c’è un preciso e stretto vincolo archeologico (Legge 1089/1939). Il proprietario è di Noicattaro, un certo Domenico B., che a luglio del 2008 ha acquistato quel suolo da un rutiglianese.

Quello che sta facendo questo signore è, molto probabilmente, il classico riempimento di un avvallamento naturale del suolo fino a portarlo a livello campagna per poi impiantarci su un tendone di uva da tavola.
Il problema è che questo tipo di lavori, già in aree normali, non vincolate, sono possibili solo con terra o roccia e abbisognano comunque di una DIA (denuncia inizio attività) che si presenta all’ufficio tecnico comunale. Qui, invece, non solo si è in area vincolata, si sta anche utilizzando -come materiale di riempimento- un rifiuto speciale  il cui smaltimento è regolato da precise leggi che lo consentono solo in impianti dedicati e autorizzati (discariche).

L’area presenta una depressione abbastanza pronunciata e sarebbe assurdo credere che il propiretario sia interessato a fare una vera epropria discarica abusiva di inerti e quant'altro. L'ipotesi più probabile è che abbia intenzione di riempire il grosso con roccia mischiata a inerti e solo l’ultimo metro con terra.
Comunque sia, siamo di fronte a un fatto di inaudita gravità, a un reato ambientale perseguibile penalmente.

Per capire fino in fondo il livello di devastazione archeologica che quell'area subisce, bisogna recarsi sul posto e dare una occhiata anche agli appezzamenti di terreno immediatamente a ridosso delle Mura, nella parte interna, poco distanti dalla discarica abusiva.

Si cammina su un tappeto di cocci in terracotta, se ne scorgono parti importanti, orli, manici e particolari ancora decorati. Vasi, anfore, contenitori di creta risalenti all’età del bronzo distrutti sotto gli aratri e le motozappe.

Un’area, dunque, piena di tesori archeologici e di storia antica, che testimonia la presenza di insediamenti umani sin dal neolitico. Un’area oltremodo devastata,  saccheggiata, anche, in passato, sotto gli occhi di tutti, perchè uno scempio così grande non può avvenire senza che nessuno l’abbia saputo o lo sappia.
Un’area che, invece, andrebbe riscoperta, recuperata, valorizzata nel suo patrimonio archeologico, per il rispetto che si deve alla cultura, alla storia e agli uomini che anticamente l’hanno abitata.

A breve un approfondimento videografico sulla discarica abusiva e sulla distruzione del patrimonio archeologico nella più grande area vincolata di Rutigliano.


DOVE SI TROVA

La foto risale a circa tre anni fa.
E' visibile la vegetazione e intorno non ci sono tendoni
Immagine3

IL VINCOLO ARCHEOLOGICO
Vincoli_archeol_PRG3

I RIFIUTI
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IL TAPPETO DI COCCI
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Commenti  

 
#19 Teta 2009-11-10 09:29
Molto bene. Brava Rutiglianoweb; meglio di Striscia!
Ma il proprietario si sa cosa ha dichiarato?
 
 
#18 Ufficio stampa dellIspettorato generale del Corpo forestale dello Stato 2009-11-10 00:40
Bari, 08 novembre 2009 – Gli agenti del Corpo forestale dello Stato del Comando Stazione di Acquaviva delle Fonti(BA), ha posto sotto sequestro una discarica abusiva. Un'area di 6000 metri quadrati circa, in località “Castiello”, agro di Rutigliano(BA) occupata in precedenza da vegetazione spontanea di macchia mediterranea e poi sottoposta a movimenti di terra che hanno determinato la totale scomparsa delle piante. Il rimpiazzo del terreno vegetale avveniva con rifiuti di ogni tipo: demolizioni edili, terre e rocce di scavo, eternit e polietilene. Il sito si trova a ridosso dell'antica cinta muraria dell'insediamento civile denominato "Azetium", vincolato per scopi archeologici. Ancora ignoti i responsabili dell’illecito. Continuano le indagini per la loro l'identificazione.
 
 
#17 Teta 2009-11-07 23:38
Da bambina ricordo che c'erano le spedizioni dei ragazzi più grandi in quei luoghi alla ricerca dei tesori abbandonati... Nessuno negl'anni si è mai preoccupato di recuperare gli oggetti che addirittura affioravano dal terreno!!! La tragedia è vedere cosa è diventato quel luogo oggi.
 
 
#16 apuliatrade 2009-11-07 23:24
Resto del parere che l'impresa edile abbia smaltito gli inerti illegalmente risparmiando soldini,interrare il tutto e rifilare il terreno a qualche agricoltore,del resto l'impresa edile se non colpevole sara' complice per lo smaltimento illegale.In contrada castiello bisognava tutelare il territorio sin dai primi ritrovamenti, che allora non interessavano agli organi competenti,ad oggi quello che si vede e la devastazione dei tombaroli che si sono succeduti negli anni.
 
 
#15 giraffa 2009-11-07 20:00
idrossidodisodio
ma il tuo livello culturale qual'e?,
le tue frequentazioni quali sono?,
no giust p capì?
 
 
#14 Teta 2009-11-07 09:18
Grazie per il livello culturale: sapevo che avresti apprezzato.
Mi piace il termine che hai usato per descrivere questo forum...
 
 
#13 vito da torino 2009-11-07 02:53
:o:P ma che cavolonessunswene acoto frino ad adesso che fate dormite che vergogna di paese
 
 
#12 idrossidodisodio 2009-11-07 02:18
Diciamo che questo forum somiglia sempre più ad una virtualizzazione di piazza XX settembre, le frequentazioni sono più o meno le stesse, il livello culturale pure.
 
 
#11 Teta 2009-11-06 21:35
Al prossimo Nick Name.
 
 
#10 menico 2009-11-06 20:23
vedo che la onnipresente teta ha fatto i suoi pianti soliti seguiti dalle solite porcate tipo affendere chi commenta le notizie. visto che il 50% dei commenti sono di teta, sapete cosa c'è di bello? io lascio stare rutigliano web così nn perdo più tempo a ribattere a personaggi che nn rispettano le opinioni altrui cosichè si risolveranno tutti i problemi grazie ai suoi preziosi interventi. vi auguro tante belle discussioni... 8)
 
 
#9 Teta 2009-11-06 17:06
Che provole vuoi?
 
 
#8 urizz 2009-11-06 13:41
si la colpa è dei costruttori! ... come al solito si fà lo scarica barile! .. se notate nel tendone a finco è stata fatta la stessa identica operazione! quel suolo non era vincolato? ... ho visto con i miei occhi spientare un uliveto fare lo scasso e impintare le barbatelle tutto nell'arco di una notte e della giornata seguente "nelle mura" di cui si parla nell'articolo! ... poi gli agricoltori sono tutti bravi! ... dovreste essere voi agricoltori, visto che nelle campagne ci state mattine e sera, a denunciare questi abusi, senza giustificarli o addossare responsabilità su altre categorie! ... è intrigante l'ipotesi di apuliatrade .... ma mi sembra + reale e corrispondente alla realtà quella espressa nell'articolo e cioè quella che il furbo di turno sia il proprietario che per risparmiare sull'inerte ha contattato la ditta di costruzioni x farsi "volutamente" riempire la depressione! ... e basta con queste giustificazioni, fate ammenda e ammettete che contrariamente a quello che sostenete la maggir parte di voi è marcia! ... cmq prendiamo atto che teta e apuliatrade sono tra i pochi buoni (anche se le prove non ce li hanno ancora mostrate! ;-) ;-))
 
 
#7 Teta 2009-11-06 12:13
Nessuno di questi tempi è ignorante... Prima di acquistare ci sono visure catastali da fare, certificati di destinazione urbanistica ecc. L'agricoltore in questione presumo abbia acquistato a prezzo stracciato il terreno sia per la zona sia per il grosso avvallamento da riempire. Oppure potrebbe essere che l'interessato sia totalmente all'oscuro della situazione venutasi a creare nel suo terreno, perchè molte volte quando un terreno rimane incolto ci sono i furbetti (anche le famiglie che fanno i piccoli lavori in casa) che scaricano li i rifuiti all'insaputa del proprietario.
In ogni caso io non avrei comprato mai un terreno con l'intenzione di piantare un tendone li. I vincoli per le zone archeologiche sono molto restrittive più di quelle a vincolo paesaggistico e di fasce di rispetto. Addirittura non si possono ne piantare piante alte e radici profonde; non si possono fare arature o movimenti terra profonde non ricordo di quanto. Se devi fare qualche modifica al terreno devi avvertire la Sovraintendenza...
 
 
#6 apuliatrade 2009-11-06 11:39
Un bel giorno,tutti scendono dalle nuvole !!! Mi sembra di capire che si tratti di qualche costruttore "furbone" che dopo aver smaltito gli inerti a rifilato il terreno ad un agricoltore.In questa zona archeologica,per quanto ne so basta inviare una comunicazione a chi di dovere a Taranto e si puo procedere con le lavorazioni del terreno,sempre che non venga fuori niente.
 
 
#5 Peter Pan 2009-11-05 20:57
Cmq diamo sempre la colpa agli agricoltori .... se notiamo bene nelle foto sù esposte, si nota che quella discarica abusiva, è piena di calcinacci o di rifiuti di qualche impresa edile!? :sad:
O sbaglio?
 
 
#4 Teta 2009-11-05 20:56
Menico modera seriamente il tuo linguaggio. Le porcate sai chi le fa? Guarda sono una donna e non posso esprimermi nei tuoi stessi bassi, maleducati, rozzi termini... ma hai intuito il mio pensiero.
Ogniuno agisce di propria coscienza non puoi addossarmi ogni responsabiltà degl'altri "colleghi". Pensa ai deficenti del costruttore e del conducente/proprietario del mezzo pesante che hanno acconsentito allo scarico dei rifiuti in quel sito senza autorizzazione... come vedi le responsabiltà stanno anche in altre categorie più "illustri".
 
 
#3 vitino 2009-11-05 20:53
La devastazione del territorio continua sileziosa e senza rispetto per nulla: ambiente, storia, tutela della salute pubblica.

Complimenti a Gianni Nicastro che ha portato a conoscenza di noi tutti questo scempio, speriamo in un intervento delle autorità preposte alla sorveglianza del territorio.

Gianni ne hai fatta di strada: ti ricordi quando avevi un vecchio pc e non sapevi nemmeno usarlo?
Adesso invece: foto satellitari, piano regolatore, video interviste.
Quando la prima inchiesta su Report?

Ciao.
 
 
#2 Peter Pan 2009-11-05 20:53
Purtroppo chi è di Rutigliano sapeva già di questo scempio!!! Adesso che c'e' un mezzo come Rutigliano Web è possibile denunciarlo e diffonderlo a tutti!?
Speriamo che chi di dovere non stia ancora a guardare e si dia una mossa per recuperare l'area in questione.
Chissa quanti reperti archeologici sono andati persi o ci sono ancora sotto quei terreni?!
 
 
#1 menico 2009-11-05 20:15
allora teta dicci pure le tue porcate a scapito degli agricoltori e certifica l' ottima qualità dell' uva di quel tendone a fianco nonchè di quello che ci costruiranno sopra!:sad:
 

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