Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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AMIANTO DAVANTI ALLA SCUOLA ELEMENTARE

Amianto_scuola



Questa mattina i bambini della elementare “Settanni” davanti alla loro scuola hanno trovato una catasta di eternit abbandonata vicino al bidone dell’immondizia.
L’abbandono di un materiale così pericoloso in un luogo frequentato da tanti bambini è un fatto di inaudita gravità.

Qualcuno (forse del centro storico) avrà smontato la sua tettoia di amianto sul terrazzo e, approfittando della notte, ha abbandonato il materiale a ridosso del primo cassonetto dei rifiuti che ha trovato. Che questo cassonetto, poi, fosse a due passi dall’entrata della scuola, non lo ha preoccupato per niente.
L’impellenza di disfarsi del pericoloso fardello avrà completamente obnubilato la mente di chi ha commesso questo atto di estrema inciviltà, di disprezzo del  paese e del  prossimo.

Sono intervenuti i Vigili Urbani che, senza perdere tempo, si sono immediatamente mobilitati per far rimuovere dal marciapiede l’amianto.

Non solo la campagna in generale, non solo i luoghi di interesse paesaggistico, naturale, storico e archeologico; ora è anche il centro urbano ad essere preso di mira da questo deplorevole fenomeno.

Quella dell’amianto a Rutigliano è ormai una emergenza, che non può essere affrontata intervenendo solo a posteriori con la rimozione o la bonifica. Il problema è intervenire a monte.

Nel paese c’è ancora un sacco di amianto sulle case, soprattutto nel centro storico. Basta andare su un terrazzo e guardarsi intorno per rendersene conto.
Chi ha abbandonato l’eternit davanti alla scuola Settanni stanotte con molta probabilità è un privato cittadino che ha fatto dei lavori sul suo terrazzo. Per la gran parte questo fenomeno viene da qui.

I cittadini che con il “fai da te” rimuovono l’amianto dalle proprie case corrono un grave rischio, se poi lo abbandonano per strada o in campagna commettono un reato e il comune alla fine paga per la bonifica.
A questo punto perchè non intervenire prima?

Si può pensare a una convenzione con una ditta specializzata (la Serveco?) a cui rivolgersi a chiamata quando ci si vuole disfare di piccole quantità di amianto, un servizio gratuito limitato agli interventi domestici (semplici tettoie e canne fumarie).
Solo così si riuscirebbe ad arginare, se non eliminare completamente, il fenomeno dell’abbandono di un materiale altamente pericoloso.

Nel video qui sotto pubblicato il Tenente Giovanni Redavid racconta più nel dettaglio ciò che è successo stamattina.

Buona visione


Commenti 

 
#18 69 2010-02-26 12:28
Mi spiegate che colpe hanno le forze dell'ordine se qualche ignorante lascia certi rifiuti in pieno centro?? le forze dell'ordine, sopratutto i carabinieri, hanno cose molto più importanti da trattare e no perdere tempo per queste cose... sta ai cittadini comportarsi da persone civili... civiltà che a Rutigliano è rimasta al tempo della pietra per qualche elemento...
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#17 Teta 2010-02-25 11:38
Grazie,
sempre attento alle discussioni. La tempestività con cui risponde è "sconvolgente"!
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#16 dolores 2010-02-25 11:37
teta perdonami non volevo offendere la tua intelligenza e il tuo sapere....potevi essere più esplicita nel formulare la domanda....certo che bisogna informare il semplice cittadino sullo smaltimento di questi rifiuti ma bisogna insistere sopratutto sulla "pericolosità" del materiale altrimenti se così non fosse assisteremmo ancora a questi scempi......
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#15 Gianni Nicastro 2010-02-25 11:29
“dolores” ha ragione, la ditta gassi non tratta l’amianto in tutti i sensi (non lo ritira, non, lo rimuove...), tant’è che l’atro ieri è stata la SERVECO (specializzata in questo tipo di interventi) a bonificare il marciapiede della scuola.

La presenza di manufatti in amianto non costituisce di per sé sempre un pericolo, dipende dallo stato di conservazione. Se l’eternit (o la canna fumaria, la cisterna...) è eroso dal tempo, è urtato, si sbriciola, allora è molto pericoloso perchè rilascia nell’aria le famigerate fibre di amianto. E’ a questo punto che scatta la rimozione obbligatoria per legge anche per i privati.

Se si tratta di piccole quantità, come quelle di cui parla l’articolo, il lavoro lo si potrebbe anche fare in proprio, ma con le dovute precauzioni (bisogna munirsi di una tuta usa e getta con cappuccio, guanti e mascherina; stare attenti a non rompere la lastra, spruzzarla preventivamente di vernice incapsulante in modo da evitare dispersione di fibre, mettere il tutto su un bancale, rivestirlo di plastica fissata con nastro da imballaggio e contattare la ditta di smaltimento locale o il comune per farsi dire dove portarlo).

Per legge chi ha l’amianto in casa deve comunicarlo alla ASL. Si può anche richiedere alla stessa ASL, o all'ARPA, di venire a fare un sopralluogo per verificare lo stato del materiale e se è il caso di intervenire. La denuncia e la richiesta di un controllo del genere possono essere inviate anche al indaco. Per quanto riguarda la ASL dovrebbe essere gratuita la verifica, dell'ARPA non saprei di preciso.

Ripeto, la rimozione dell’amianto è obbligatoria per legge se il materiale è in cattivo stato di conservazione.

Comunque tutta la normativa sull’amianto la trovate a questo indirizzo (che è il sito del Ministero della Salute): http://www.salute.gov.it/dettaglio/pdPrimoPiano.jsp?id=111&sub=3&lang=it
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#14 Teta 2010-02-25 11:10
Dolores ne sono al corrente...
però avrei gratido conoscere (certo il Sig. Nicastro è solo una mia vittima!)quando un semplice cittadino che si ritrova con la canna fumaria in amianto in casa che ha intenzione di rimuoverla legalmente... cosa deve fare? dove deve andare? quanto deve pagare?
Ma tutto questo non perchè un cittadino è incapace di aprire le pagine gialle e trovare l'azienda giusta, ma per essere informati prima delle procedure e i costi ed evitare l'incontro di speculatori! Enfatizzando sulla pericolosità del materiale, sulle procedure per l'autorizzazione dell'ASL alla rimozione, sulle altrettanto lunghe procedure della rimozione stessa; non si fa altro che spaventare (economicamente e psicologicamente) colui che ha intenzione di bonificare la propria casa.
Invece informando nel modo giusto, sicuramente le cose andranno diversamente.
A questo era rivolta la mia domanda che è essere sembrata ingenua.
Saluti
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#13 dolores 2010-02-25 09:53
teta non penso che la ditta citata dal sig. Nicastro e i siti indicati dallo stesso siano in grado di smaltire amianto in quanto trattasi di un rifiuto "speciale e pericoloso" la stessa rimozione non può nemmeno essere fatta da un comune cittadino in quanto risulterebbe pericoloso per lui..... presumo che si dovrebbe chiamare una ditta specializzata che utilizza appropriate tecniche per rimuoverlo smaltirlo o metterlo in sicurezza tramite bonifica se non erro ci sono delle norme ben precise che regolano lo smaltimento dei rifiuti che contengono amianto e dovrebbero essere portati in discariche autorizzate e specializzate....a me è parso di capire dal commento che ha rilasciato nicastro che sono ben altri i rifiuti che si possono smaltire ma no l'amianto..... saluti
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#12 Teta 2010-02-24 19:40
Sig. Nicastro,
ma non l'amianto! Vero?
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#11 Gianni Nicastro 2010-02-24 19:26
Per i rifiuti cosiddetti "ingombranti" (divani, cucine, mobili, lavatrici, frigoriferi...) a Rutigliano c'è un servizio di ritiro a domicilio fornito dalla ditta appaltatrice dell'igiene urbana (la Gassi-Esposito) per conto del comune.
Basta chiamare questo numero 3486432445, che è della ditta di cui prima con la quale si concorda il giorno e l'ora del ritiro (l'ingombrante bisogna farglielo trovare giù, davanti al portone, se si tratta di un condominio).
IL servizio è gratuito, funzione ed è anche comodo.

Per gli inerti (materiale di risulta di piccoli lavori edili domestici, calcinacci, mattoni, piastrelle, sanitari...) non c'è nessun servizio di ritiro e neanche un punto di raccolta provvisiorio.

Chi fa piccoli lavori in casa e vuole disfarsi di questo materiale può fare due cose: chiamare sempre la ditta Gassi, che in questo caso viene a pagamento, oppure portare il materiale direttamente in discarica per inerti (la più vicina è a Noicattaro, sulla strada per Mola poco dopo il palazzetto dello sport, si paga una fesseria).
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#10 Titta Di Girolamo 2010-02-24 18:43
Se beccate il responsabile ci fate sapere nome, cognome e "coum ng discn"!
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#9 matteo 2010-02-24 17:43
"Il responsabile del Settore Ambiente del Comune di Mola, la dott.ssa Maria Debellis, ha affidato alla Marea srl i lavori di raccolta, trasporto e smaltimento di manufatti contenenti amianto. L’espletamento dei lavori impegna il Comune per 2700 euro (più IVA) per bonificare diversi siti in cui sono stati abbandonati manufatti contenenti amianto."
Questo succede a Mola di Bari, dove c'è in assessore all'ambiente competente che fa funzionare la macchina amministrativa.
Rutigliano è disseminata di discariche abusive contenenti amianto ed altro genere di rifiuto.
In via madonna delle grazie c'è in casolare con il tetto in eternit che si sgretola, liberando fibre d'amianto nell'aria, ma nessuno si preoccupa.
In Puglia sono stati censiti 5 mila edifici con tetto in cemento amianto.
Servirebbe anche un centro di raccolta per i teloni in disuso. Ultimamente, mi è capitato di assistere a diversi incendi di teloni nei luoghi della lama. Spero che questa Amministrazione si svegli dal torpore e cominci a produrre qualche atto amministrativo a favore di tutta la collettività. Un altro piccolo appunto a questa Amministrazione. Dovrebbe spiegare alla cittadinanza, magari con un manifesto informativo, che i mobili, divani ed altri suppellettili ingombranti sono assimilabili ai rifiuti solidi urbani. Non c'è bisogno di scaricarli di nascosto nei luoghi più disparati del nostro territorio. Basta depositarli vicino ai cassonetti e chiamare l'azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti.
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#8 Florio Antonio 2010-02-24 16:42
E' un gesto di inciviltà e sopratutto di IGNORANZA inauduta e senza precedenti.
Le Forze dell'Ordine devono compiere il loro dovere di indagine,punire e perseguire con i mezzi messi loro a disposizione chi compie questi scempi.
Purtoppo viviamo una realtà fatta di ignoranza ed inciviltà ove tutto è permesso e tutto è possibile da bruciare la plastica in periferia ad abbandonare in pieno centro cittadino avanzi di eternit.
L'importante è non indigniarsi quando venaimo dipinti come CAFONI.
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#7 dolores 2010-02-24 14:36
qualcuno ha detto: "UOMO MORIRAI SOMMERSO DAI RIFIUTI DELLA TUA "CIVILTà" Tutto cio' che di buono arriva dalla terra arriva anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi" ..... vedendo ancora queste scene di inaudita "violenza" di "inciviltà" di "disprezzo" verso il nostro paese verso l'ambiente che ci circonda deve veramente farci riflettere e mettere una mano sulla coscienza.... BASTA con questo accanimento imbarbarimento all'ambiente al paese ma ci rendiamo conto....mi chiedo: riusciremo a far tornare il giusto equilibrio con la natura (anche grazie alle tecnologie), oppure finiremo come in tutte quelle visioni catastrofiche riportate dai giornali dai libri e dai film degli ultimi tempi?


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#6 Chiara 2010-02-24 09:57
Nel secolo scorso, quando andavo a scuola io, esisteva una materia chiamata 'Educazione Civica'. L'hanno eliminata per ottimismo? RIPRISTINATELA!!!! Si devono educare i cittadini al rispetto del prossimo e dell'ambiente sin dall'infanzia.
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#5 oratorioanspi-Vincenzo C 2010-02-24 02:17
Non so cosa sia successo stanotte nel centro storico perchè oggi abbiamo trovato una gran bella sorpresa davanti all'entrata del nostro oratorio (via porta di bari): TUTTE le locandine e i manifesti strappati e la bacheca per gli avvisi completamente schiodata e buttata all'aria. io prego di cuore i vigili e i carabinieri di mettere fine a questi atti di vandalismo. avete visto cosa è successo nella piazzetta del pesce? tutto imbrattato di scritte con colori a spray rossi. ma li non c'è una videocamera? funziona? boh.. fatto sta che non si può più andare avanti cosi.
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#4 futuromigliore 2010-02-23 23:04
appoggio la proposta di Nicastro!che il comune si prenda le proprie responsabilità sullo smaltimento dei rifiuti pericolosi come l'AMIANTO!Perchè noi cittadini, paghiamo la TASSA SUI RIFIUTI(dovere), ma non ci viene riconosciuto il diritto di poter smaltire adeguatamente questi pericolosissimi materiali per SALVAGUARDARE la salute di TUTTI.
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#3 Mo Viene Natale 2010-02-23 22:14
Un plauso al Tenente Redavid. Un' intervista che ho gradito molto. Spero che la Nostra Polizia Municipale continui a Lavorare sodo e sopratutto che assuma altro personale adibendolo a questi ruoli di vigilanza.
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#2 Teta 2010-02-23 21:45
Avete dato giusta indicazione su dove lasciare l'amianto così che il comune a spese proprie possa andare a bonificare...
Immagino in queste notti il numero dei "mascherati" che porterà in quei luoghi descritti il materiale incriminato sapendo che di lì a poco sarà rimosso.
Dovevate dare indicazioni su dove recarsi per portare questo tipo di materiale allo smaltimento legale.
Pubblicate una serie di indirizzi delle aziende specializzate per lo smaltimento con i costi a Mq.
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#1 Peter Pan 2010-02-23 21:41
Inciviltà è poco difronte a questi gesti, un minimo di segno di coerenza! No!!!... per niente!!!
tener conto della pericolosità dell'eternit + chi lo ha scaricato lì davanti la scuola = un IRRESPONSABILE!
VERGOGNA.
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