Non passerà alla storia come la più grande love story di inizio secolo ma di certo ha lasciato il segno. Parte del centro storico è stata imbrattata con bombolette spray di un reiterato messaggio d'amore: cucci ti amo. Sui muri, sulla pietra, sui segnali stradali, sulle panchine in muratura di Piazza Colamussi, sui portoni delle abitazioni. Poco insomma è stato risparmiato.
Sotto lo sguardo severo del San Nicola sulla facciata della Chiesa Madre, l'adolescente innamorato, protagonista di uno di quei film giovanilistici firmati Federico Moccia, non ha resistito alla voglia di rendere noti i propri sentimenti.
Se fossimo un giornale di cronaca rosa staremmo quì a domandarci chi si nasconde dietro questi teneri, o stupidi se vi pare, nomignoli da fidanzatini, resta invece da denunciare l'ennesimo atto di vandalismo urbano che si va ad aggiungere a quelli precedentemente segnalati da questa testata giornalistica.
A chi vogliamo dare la colpa, ai genitori? alla scuola? al cinema? alla caduta dei valori? alle mezze stagioni che non ci son più? o semplicemente alla chimica degli ormon
I campioni dell’aerosol art, gli “artisti” con la bomboletta spray, sono in arrivo tempi duri: muri imbrattati, autobus e metro terreno di conquista di writers e graffitari, verde pubblico deturpato allo Stato ogni anno più di 5 milioni di euro. E, dal punto di vista, delle norme, l’articolo 639 del codice penale prevede già sanzioni contro i vandali, evidentemente considerate troppo lievi dai firmatari delle proposte di legge che giacciono in Parlamentom a fronte di un fenomeno che sembra in crescita e che colpisce indiscriminatamente edifici pubblici e privati, monumenti, chiese, mezzi di trasporto, parchi pubblici. Per gli imbrattatori, infatti, la sanzione prevista, che scatta solo in caso di querela, si limita ad una multa di 103 euro. Solo se il reato è commesso a danno di edifici di interesse storico o artistico e su immobili del centro storico, allora scattano la reclusione fino ad un anno e una multa di 1.032 euro e si procede d’ufficio. Le proposte di legge mirano ad aumentare le pene previste in entrambi i casi.
Sono per ora quattro i progetti di legge depositati a Montecitorio. Se poi la bomboletta spray si abbatte su edifici di interesse storico o artistico, allora il graffitaro rischia due anni di galera, una multa che può arrivare a 5mila euro e l’obbligo, anche in questo caso, di ripulire a proprie spese quanto deturpato.
Roma, Napoli, Milano, Firenze e Torino, secondo dati recenti . La Capitale è in testa per il numero di denunce di atti vandalici contro il verde pubblico, mentre Milano fa registrare un numero assai elevato di atti di vandalismo nei confronti di tutte le attrezzature per l’igiene pubblica. Torino, invece, è la città in cui più che altrove ad essere presi di mira sono i mezzi pubblic







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Commenti
Finalmente, non ci dormvo più la notte.
Chi la dura, la vince.
La cosa migliore sarebbe organizzare una manifestazione, aperto a tutti i cittadini, per ripulire il paese da queste scritte che imbrattano i muri degli edifici pubblici, frasi offensive ed inneggianti alla violenza.
VEDIAMO SE CI CIVILIZZIAMO TUTTI!!!
http://pisainformaflash.comune.pisa.it/media/img/images/1800_Scritte muri.jpg
Sulle telecamere in piazza, secondo me, è tutto un grande blufff! Ci hanno montato delle finte telecamere per spaventare la gente a non commettere danni! Ma alla fine è tutta una FARSA.
perchè nessuno parla di cucci?
perchè le colpe sono solo di pucci?
anche cucci ha delle responsabilità...
questa volta cara redazione una querela non ve la toglie nessuno.
La vostra censura è proprio rigida!
Non si può neanche scherzare.