Domenica 19 Settembre 2021
   
Text Size

INTERVISTA AL MUSICISTA ANTONIO GIUMMARELLA. Video

Foto_concerto


Musica antica nel sud-est barese: è quella dell’ensemble “Stockholm NewBaroque”. Una formazione di giovani  musicisti cosmopoliti specializzata nel repertorio musicale barocco (1600-1750) e composta da un quartetto d’archi svedese (  Catalina Langborn, Johannes Jakobsson ai violini, Magnus Malmros al violoncello e  Andrea Ravandoni alla viola), da Mayumi Kamata, clavicembalista e organista giapponese  e da Antonio Giummarella, flauto dolce e anima del gruppo.

Tre le tappe pugliesi del tour “ Capriccio stravagante". Le prime due a  Conversano per la Festa di S. Rocco in Contea e a Rutigliano  per “ l’Estate rutiglianese”, hanno già registrato un grande successo di pubblico e di critica mentre il terzo appuntamento è previsto per  domenica 22 agosto, alle ore 21.00 dal “Canonico” di Mola di Bari con l’esibizione  del duo Mayumi Kamata e Antonio Giummarella. Musicista quest’ultimo che ha scelto proprio il suo paese, Rutigliano, per il debutto nazionale dell’ensemble, svoltosi giovedì 19 agosto presso la cinquecentesca chiesa di Santa Maria del Carmine.

Trentenne  con la passione nel sangue per la musica antica, Antonio in iziò il suo percorso nel mondo della musica a soli sette anni, suonando il suo primo flauto presso la locale scuola Anbima. “Ho incominciato ad interessarmi al flauto dolce”, afferma il musicista Giummarella, “e ad alcuni strumenti antichi, medievali e rinascimentali ( quali la bombarda, specie di flauto in legno dal suono fortissimo, il cromorno, una specie di manico d’ombrello di legno e la cornamusa ) grazie ad un incontro, ad uno di quelli che cambiano la vita. Hans Granberg, genio, pioniere della musica antica, un ingegnere svedese in pensione che ha vissuto per molti anni a Conversano e che raccoglieva nella sua bellissima villa con vista sul mare quasi tutti i migliori musicisti
foto_concerto_2
pugliesi  di musica antica. Che indimenticabili concerti nelle sere d’autunno!”.

"Piccole pause in una vita frenetica fatta di studi, presso il Liceo Classico di Conversano e il Conservatorio di Bari prima e dopo presso la facoltà di Scienze della Comunicazione a Siena e il Conservatorio di Firenze per la specializzazione in fla
uto dolce e musica antica”.

Oggi l’artista pugliese risiede a Stoccolma, vincitore di un master che gli consente di suonare con il Maestro Dan Laurin, il più grande flautista di tutti i tempi, di  “vivere di musica” e di esibirsi nelle chiese e nei teatri di Stoccolma, città cosmopolita, fucina d’arte e di musica.

Lo spettacolo è un invito -continua Giummarella-  ad apprezzare la bellezza della musica barocca italiana (Roma, Venezia,Napoli)attraverso l’ascolto di sinfonie, sonate, arie e capricci tra cui il celeberrimo 'Capriccio Stravagante' per violino di Carlo Farina, scritto per la corte di Dresda, dove il virtuoso violinista mantovano si stabilì non riuscendo a trovare  lavoro in Italia. Senza saperlo, Farina in Sassonia esporterà un modello musicale, quello italiano, che presto diventerà famoso ed imitato in tutta Europa”.

A distanza di quattro secoli nulla è cambiato. I talenti  continuano ancora oggi a fuggire all’estero dove trovano, come in Svezia, chi investe sulla cultura, sui giovani e sul loro futuro.


 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI