Domenica 19 Settembre 2021
   
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REDAVID: ALLA (RI)SCOPERTA DELLA CERAMICA ‘DI GNATHIA’

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Nella serata di sabato nella sala “G. Cardascia” della biblioteca comunale di Rutigliano è stato presentato il libro “La ceramica ‘di Gnathia’ nella ‘necropoli occidentale’ di Egnazia” di V. Redavid. Sono intervenuti il dott. R. Romagno, Sindaco Comunale di Rutigliano, il dott. G. Defilippis, Assessore al Turismo ed Eventi Comune di Rutigliano, la prof. R. Cassano, Ordinario di archeologia Università di Bari.

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La presentazione del libro di Viriana Redavid ai suoi concittadini più che un atto commerciale è stato un vero dono della ricerca al patrimonio culturale pugliese, sempre più generoso e disponibile ad essere sviscerato nella sua terra e a mostrare le sue meraviglie “sottopelle”.

 

Il lavoro di Viriana, esperta di storia e archeologia, ha richiesto molto tempo. È infatti dal 2001 che l’Università di Bari è all’opera su Egnazia e dal 2003 Viriana stessa partecipa alle campagne di scavo nel sito di Egnazia nell’ambito del “Progetto Egnazia: dallo scavo alla valorizzazione”. Il titolo stesso del progetto è l’iter che chi vi collabora, anche non direttamente (è doveroso citare Mons. Nicola Girasoli, vescovo città di Egnazia, e Nunzio Apostolico, promotori degli scavi) deve seguire, partendo dalla ricerca per approdare nella riscoperta.

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Meticolosissimo infatti è stato lo studio dell’autrice che, appassionatasi alla materia in occasione della tesi di laurea (2007), sviluppata poi in questo libro, ha “scomodato” anche i colleghi della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Università di Bari per gli esami archeometrici, analizzando al microscopio i pigmenti delle decorazioni della ceramica “di Gnathia”. Si è rilevata quindi un’analogia con i colori utilizzati dal pittore di Varrese del IV sec. a. C. di Canosa, che ha posto le basi per presupporre un’officina di produzione canosina che abbia sviluppato quest’arte in territorio pugliese. La novità proposta da Viriana Redavid è proprio quella di essere passata dallo studio della tipologia dei reperti, un lavoro già svolto in precendenza da italiani, Lidia Forti, Amelia de Amicis, e stranieri, T. B. L. Webster e J. R. Green, S. Fozzer, A. Alexandroulou, all’origine di provenienza degli oggetti ritrovati.

Anche la casa editrice Schena ha riconosciuto questa importante innovazione e ha pubblicato il libro con forte interesse culturale. La prof. Raffaella Cassano ha curato con Viriana la realizzazione di questa proposta editoriale, definendo il libro “un punto di riferimento per lo studioso, nonché di gradevole lettura e tecnicamente ben scritto”, da accogliere non come una sponsorizzazione di parte, ma come incoraggiamento per giovani ben intenzionati, a favore del lavoro proficuo e della ricerca infinita. Proprio Viriana ha assaporato l’importanza dello studio facendo di quella stessa biblioteca un luogo di culto per le sue scoperte, dove in questo sabato dell’11 dicembre ha potuto contribuire, seppur con la sua prima opera, all’arricchimento degli scaffali rutiglianesi.

Commenti  

 
#6 La redazione 2010-12-14 12:23
A "paolino"

Stiamo per pubblicare un documentario si Azetium, sulle cose belle e le cose brutte di quell'importante "giacimento" archeologico.
Il primo lavoro di una serie di videoinchieste sul patrimonio archeologico di Rutigliano.
 
 
#5 paolino 2010-12-14 09:18
chissà se qualcuno, prima o poi, "riscoprirà" i numerosi tesori di cui rutigliano dispone, ormai dimenticati da tutti.. non bisgogna andare fino ad egnazia..
 
 
#4 tonino 2010-12-13 22:50
Quanta gente era presente
 
 
#3 letendinenatalizie 2010-12-13 22:13
sarebbe bello sapere come hanno commentato i due "dottori" addetti al governo del paese...
 
 
#2 ruas 2010-12-13 18:39
quando il libro di ricette?
 
 
#1 Gnathio 2010-12-13 12:17
Brava e bella...
 

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