Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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I FISCHIETTI CI GUARDANO: FACCE IN CONCORSO

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Rutigliano è un paese ricco di tradizioni folkloristiche tra le quali spicca il radicato aspetto della mania di protagonismo. Anche questa però è un’arte vera e propria che non si spreca a partecipare a iniziative proposte da compaesani, seppur originali ed interessanti, ma mira ad una visibilità più ampia, magari televisiva, magari nazionale.

È stato indetto dallo studio Officina FotoGrafica di Vito Laforgia un concorso fotografico dal titolo “Faccia da fischietto”, un cavillo linguistico che gioca tra la parola e il verbo e che concede alle immagini ampio spazio per la scenografia e i soggetti. L’occasione è la storica Festa del Fischietto in terracotta e per questo l’input è di terra rossa e lunghi fischi ed ogni foto si riconduce ad una possibile “faccia da fischietto”, quelle che ci scrutano sulle bancarelle, e come dice lo stesso manifesto “Faccia da fischietto non vuol dire solamente ritrarre personaggi che hanno tratti somatici buffi e particolari, ma anche scorci di vita passata che resiste nonostante la modernità”.

Ma questa volta la faccia non è in onda su TeleNorba o al cospetto di un divertito Michele Cucuzza, e allora i partecipanti, 8 in tutto e non tutti rutiglianesi, non hanno dovuto sbaragliare una grande concorrenza.

Entusiasticamente però la mostra ha guadagnato una notevole quantità di visitatori nelle serate di domenica 16 e lunedì 17 gennaio e si spera continui con questo spessore anche sabato 22 e domenica 23.

La gara si svolge all’interno del Palazzo San Domenico in via L. Tarantini, e anche l’atmosfera “culturale” è coinvolgente. Si scrutano le foto, le si ammirano per quanto siano amatoriali e si votano le preferite.

Questa volta il protagonismo è stato curiosamente scarso ma almeno i giudizi costruttivi, le critiche legittime e l’interesse nel votare hanno risollevato una triste situazione di indifferenza per le idee innovative.

È un modo alternativo per non sporcarsi le mani di argilla ma poter collaborare con gli occhi e la fantasia a questa antica usanza artigianale, un vanto per la nostra terra. Ognuno dei collaboratori ci ha “messo la faccia”, chi nell’accezione del proprio operato come Vito Moccia, Francesco Laforgia, Giuseppe Lombardo, chi in quella della pubblicazione delle stampe nel nome di Francesco Paolo Valenzano per il Cardine, chi in quella di fiducia da parte dell’Amministrazione Comunale, e chi davvero smorfiava per una foto davvero commovente.

Il successo non è assicurato ma la speranza di “riportare gli occhi dei visitatori a quando erano piccoli” è già un certezza.

 

Commenti 

 
#2 Complimenti 2011-01-21 09:28
Bella iniziativa Vito.
La prox volta partecipo anch'io! :-)

Francesco Garibaldi
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#1 extendinesulcorso 2011-01-20 11:34
Come succede sempre... quando c'è da mettere il proprio visino in TV tutti corrono e partecipano, quando c'è da partecipare ad un evento culturalmente più impegnativo... tutti corrono nel senso opposto... Sono stato a questa mostra-concorso e devo dire che il tema era molto sottile e interessante (se cercate su Facebook lo studio Officina Fotografica ci sono tutte le informazioni in merito). Peccato che in quei pochi minuti che sono rimasto a leggere il manifesto e a guardare le foto, la maggior parte della gente è entrata a perdere tempo senza capire *** di ciò che si stava svolgendo nella stanza.
Devo fare una correzione a chi ha scritto l'articolo; lo studio non è di Laforgia (che collabora come tecnico e fotografo) ma della sua fidanzata, ma ora non ricordo il cognome... vabbè... forse conosce solo il ragazzo ...
Comunque voglio fare i miei complimenti per il coraggio che hanno avuto questi due ragazzi nel proporre nuove idee in questo paese monotono.
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