Rutigliano è un paese ricco di tradizioni folkloristiche tra le quali spicca il radicato aspetto della mania di protagonismo. Anche questa però è un’arte vera e propria che non si spreca a partecipare a iniziative proposte da compaesani, seppur originali ed interessanti, ma mira ad una visibilità più ampia, magari televisiva, magari nazionale.
È stato indetto dallo studio Officina FotoGrafica di Vito Laforgia un concorso fotografico dal titolo “Faccia da fischietto”, un cavillo linguistico che gioca tra la parola e il verbo e che concede alle immagini ampio spazio per la scenografia e i soggetti. L’occasione è la storica Festa del Fischietto in terracotta e per questo l’input è di terra rossa e lunghi fischi ed ogni foto si riconduce ad una possibile “faccia da fischietto”, quelle che ci scrutano sulle bancarelle, e come dice lo stesso manifesto “Faccia da fischietto non vuol dire solamente ritrarre personaggi che hanno tratti somatici buffi e particolari, ma anche scorci di vita passata che resiste nonostante la modernità”.
Ma questa volta la faccia non è in onda su TeleNorba o al cospetto di un divertito Michele Cucuzza, e allora i partecipanti, 8 in tutto e non tutti rutiglianesi, non hanno dovuto sbaragliare una grande concorrenza.
Entusiasticamente però la mostra ha guadagnato una notevole quantità di visitatori nelle serate di domenica 16 e lunedì 17 gennaio e si spera continui con questo spessore anche sabato 22 e domenica 23.
La gara si svolge all’interno del Palazzo San Domenico in via L. Tarantini, e anche l’atmosfera “culturale” è coinvolgente. Si scrutano le foto, le si ammirano per quanto siano amatoriali e si votano le preferite.
Questa volta il protagonismo è stato curiosamente scarso ma almeno i giudizi costruttivi, le critiche legittime e l’interesse nel votare hanno risollevato una triste situazione di indifferenza per le idee innovative.
È un modo alternativo per non sporcarsi le mani di argilla ma poter collaborare con gli occhi e la fantasia a questa antica usanza artigianale, un vanto per la nostra terra. Ognuno dei collaboratori ci ha “messo la faccia”, chi nell’accezione del proprio operato come Vito Moccia, Francesco Laforgia, Giuseppe Lombardo, chi in quella della pubblicazione delle stampe nel nome di Francesco Paolo Valenzano per il Cardine, chi in quella di fiducia da parte dell’Amministrazione Comunale, e chi davvero smorfiava per una foto davvero commovente.
Il successo non è assicurato ma la speranza di “riportare gli occhi dei visitatori a quando erano piccoli” è già un certezza.
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- BRACCONAGGIO A RUTIGLIANO
MITICHE LE GUARDIE ECOZOOFILE!!!!! SOLO NELL'ABBIGLIAME... - Scout Rutigliano 2 sulle ...
Sono stato un vostro "avo" di quella squadriglia. Ottim... - Sono arrivati gli album d...
Non capisco dov'è il problema. Queste figurine tolgono ... - Grande Orchestra di Fiati...
uff...ce sit psand... - Scout Rutigliano 2 sulle ...
Bella idea!!! - Scout Rutigliano 2 sulle ...
altro che figurine, l'amministrazione si impegni a prom... - Sono arrivati gli album d...
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Io lo riutilizzerei come autosilo: niente più macchine ... - Grande Orchestra di Fiati...
ei..ma è vera la storia della villa sequestrata in via ... - Finalmente i nuovi comput...
w l'ufficio stampa del pf! :)
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Commenti
La prox volta partecipo anch'io!
Francesco Garibaldi
Devo fare una correzione a chi ha scritto l'articolo; lo studio non è di Laforgia (che collabora come tecnico e fotografo) ma della sua fidanzata, ma ora non ricordo il cognome... vabbè... forse conosce solo il ragazzo ...
Comunque voglio fare i miei complimenti per il coraggio che hanno avuto questi due ragazzi nel proporre nuove idee in questo paese monotono.