Venerdì 24 Settembre 2021
   
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IL VOLONTÀ-RIATO DI EMERGENCY

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Definirò l’incontro con i rappresentanti di Emergency come un evento “illuminante”.

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Non mi hanno venduto alcuna responsabilità. Nessun amo al quale abboccare per aumentare la pescosità dei collaboratori. La gente era lì, a testimoniare una presenza, a proporre, senza una strategia di convinzione.

 

Messo il piede nella zona rossa (più “bianca e rossa”) del territorio circoscritto dallo stand, cercavo con lo sguardo un modulo da compilare e firmare, il classico “foglio dell’imbarazzo”, quello che impongono con gli occhi della solidarietà, facendo leva sui sensi di colpa, su un pezzo di focaccia da barattare con un piccolo contributo per i bisognosi. Ebbene, nessuna firma da apporre, forse perché in questa occasione c’erano già i fischietti con il logo di Emergency a fare il loro dovere di riscossori di fondi; in realtà nessuna tecnica di vendita, neanche un “fischio” di promozione.

Ho pensato che questi ragazzi fossero inesperti di marketing, ignoranti delle tecniche subdole del commercio, troppo ingenui per dirigere una “baracca”.

Ma la vera ignoranza era nei miei occhi provinciali, nei miei pregiudizi per le associazioni che promettono speranze a condizione di una ingente offerta.

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Allora ho scavato nelle loro origini, nel loro desiderio di far parte di una ONLUS che per definizione non garantisce contributi economici e richiede un grande impegno. La soluzione è racchiusa nella parola VOLONTÀ-RIATO, spesso da me stessa confusa con il sacrificio da sopportare perché l’anima non sia troppo appesantita dal fardello del peccato. L’attività è a titolo gratuito e spontaneo ed è stimolata dalla “volontà” di agire, nella consapevolezza delle proprie scelte che non siano un contrappasso per la coscienza, ma l’espressione di un desiderio di collaborazione. La retorica non c’entra, qui le vite sono vere e coraggiose, alternative al moralismo e disponibili al confronto, non come in una gara tra soldati delle pace, ma come alienatori di ogni compromesso per la cura della vita.

La mia relazione si è conclusa, mi hanno anche preceduta nella cronaca dei fatti, ma la loro ispirazione è ancora fertile; hanno sparso concime a Rutigliano, e tutto ciò che fiorirà porterà il gene della serietà e della buona volontà, perché davvero c’è gente che ha ancora degli ottimi cuori.

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