Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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CARTA ARCHEOLOGICA DEL TERRITORIO DI RUTIGLIANO

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Una nuova e aggiornata “Carta archeologica del territorio di Rutigliano”. È questo lo scopo, oltre che il titolo, del libro della giovane ricercatrice rutiglianese Dominga Didonna.

Con l’ausilio di foto, piante cartografiche e tavole topografiche, attraverso un’attenta comparazione dei dati geomorfologici e delle precedenti ricerche sul territorio murgico, l’autrice analizza sincronicamente e diacronicamente il territorio compreso negli attuali confini comunali.

Il volume documenta i lineamenti dell'ininterrotta antropizzazione del territorio avvenuta nel periodo compreso tra la preistoria e il medioevo seguendone le fasi evolutive, i mutamenti sociali, abitativi e ideologici dovute alle molteplici influenze e dominazioni. Attraverso le evoluzioni degli assetti insediativi, costruttivi e difensivi, i villaggi capannicoli si sono trasformati nei medioevali edifici di pietra e tegole, la scarna viabilità antica nei capillari raccordi e assi viari interregionali, la piccola e frazionata proprietà fondiaria nella organizzazione territoriale latifondista. Frutto delle continue riorganizzazioni attraverso i secoli sono le chiesette, le torri, le masserie, i monasteri (come quello florense di S. Tommaso cui è dedicata un’appendice), le necropoli, i ricchi corredi, le iscrizioni funerarie e le produzioni artigianali.

Per chiarire le intricate vicende disperse nel continuum storico e contribuire a farvi luce, ogni minimo reperto viene opportunamente indagato creando un dialogo armonico e polifonico fra le evidenze contemporanee.

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