Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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I PRIMI … “MALATI DI CINEMA”

cinema

Martedì 12 è stato il giorno prescelto per la conferenza stampa sulla prima edizione del Festival Nazionale del Cinema per la salute mentale ed il contrasto alle dipendenze patologiche, denominato furbescamente “Malati di cinema”. Come una conversione delle malattie in potenzialità, dagli attori alle tematiche, le patologie sono state sfruttate per una degenerazione positiva dell’arte cinematografica, resa commestibile agli occhi anche di un pubblico estraneo.

L’organizzazione sembra in equilibrio, il comunicato stampa fa una bella impressione con tutte le attività elencate. E’ stata ben pensata e l’investimento di tempo e di idee, evanescenti ma più prestigiosi del denaro, se allevati con rigore e convinzione, possono essere ricambiati, se non da un immediato successo, almeno dall’impressione che questa iniziativa ha sulla gente.

E’ interessante anche che durante la presentazione della mattina alla stampa, gli oratori piuttosto che ostentare modestia, sono stati onesti e orgogliosi delle loro fatiche. Hanno fiducia nel linguaggio comunicativo, esaminato anche secondo una forma mentis neuroestetica, un’attenzione agli insulti estetici come sensazione attraverso il percorso dei neuroni specchio che aiutano il contatto con l’arte, quasi una sindrome di Stendhal, che in questa prospettiva potrebbe essere concepita come un’ipereccitabilità di questi meccanismi di pervasiva immedesimazione.

Il panorama bucolico del sito dell’evento è attraente, l’ex convento Madonna Maria de Palazzo, leggermente difficoltoso da raggiungere, ma l’aria di campagna di questi tempi fa anche bene quindi perché negarsi una passeggiata naturale e culturale.

Tutto coincide tra arte e natura, c’è tanta bellezza da provare a guardare quando l’occasione è così vicina e possibile.

 

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