Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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VIA CRUCIS VIVENTE: UN BILANCIO DEL PRESIDENTE

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Quando si parla di bilancio, si pensa automaticamente ad entrate ed uscite, a soldi che entrano e soldi che escono. Questa volta, però, proviamo a “fare i conti” non sulla base di un resoconto finanziario, bensì partendo dall’impegno e dalla devozione che l’Associazione Via Crucis Vivente di Rutigliano ha mostrato nella realizzazione della XXI edizione della sacra rappresentazione.

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L’intenso lavoro di programmazione ed organizzazione, iniziato già dai mesi di dicembre-gennaio, è stato premiato la scorsa domenica, quando un notevole flusso di gente ha riempito le strade del paese e circondato i luoghi scelti per le sette tappe della Via Crucis: Via Borsellino (dove erano concentrati i momenti dell’Ultima Cena, dell’Orto dell’Ulivo e del Sinedrio), Piazza XX Settembre (dove si ergeva il Palazzo del Pretorio), Piazza Colamussi (dove si è messo in scena il mercato), Piazza Kennedy (dove è stata rappresentata la crocifissione) e il Cortile Castello (dove è stato allestito il Sepolcro).

 

Il Presidente dell’Associazione, Antonio Giordano, ci spiega che la scelta dei luoghi non è mai casuale e che, tuttavia, diventa sempre più difficile individuare dei luoghi capaci di garantire a tutti la perfetta visibilità delle scene. “Abbiamo cercato di valorizzare il centro storico, immaginando in quello scenario il Calvario di Cristo e collocando nel cortile del castello il Sacro Sepolcro, ma di più non avremmo potuto fare: gli spazi non ce lo permettono”.

Ad ogni modo, rispetto alle scorse edizioni, quest’anno la Via Crucis ha avuto un copione largamente rinnovato, un regista concentrato sui lavori (Beppe Moccia) e un cast di attori, tra cui circa 150 figuranti, impegnato a rendere credibile la rappresentazione senza troppe pretese.

Dalle critiche ricevute negli anni passati” – prosegue Antonio Giordano – “abbiamo cercato di cogliere il meglio, investendo nell’amplificazione sonora, nella scenografia e nella qualità degli attori, che comunque si mettono in gioco volontariamente e gratuitamente”.

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La buona riuscita della Via Crucis Vivente è dipesa, dunque, oltre che dalle condizioni climatiche favorevoli, anche e soprattutto da un efficiente lavoro di squadra, dall’unione delle forze e delle competenze, nel rispetto di un’idea e di una necessità comune: impegnarsi per sé stessi  e per il proprio paese.

Anche quando il paese sembra vedere senza osservare e riesce, troppo facilmente, a disperdere un’atmosfera che invece, troppo faticosamente, si cerca di costruire.

Nonostante questo, il bilancio non può che essere positivo: “Possiamo ritenerci soddisfatti. Stanchi, ma soddisfatti”.

Le foto sono a cura dell’Associazione Via Crucis Vivente di Rutigliano.

Commenti 

 
#3 bellissimo 2012-03-27 13:47
:oops: bellissimo
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#2 filemone bauti 2011-05-06 15:18
:lol: davvero bello ciccio
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#1 finalmente 2011-04-27 18:43
finalmente un Gesù capace di interpretare la parte. davvero credibile
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