Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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'VIVA SAN NICOLA': LA NUOVA EFFIGE A RUTIGLIANO

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“Evviva San Nicola !”. Grido finale e gocce di fragolino per brindare alla quinta effige dedicata al Santo di Myra. La prima pietra con il profilo del Santo, incastonata tra le mura antiche della città, risale al lontano 1500.

Sabato 27 agosto sembrava di essere nel più devoto quartiere di Bari Vecchia, e invece eravamo nel dedalo di stradine, nel cuore del centro storico di Rutigliano, dove una graziosa bambina ha scoperto la targa per mostrare l’ultima effige nicolaiana, realizzata dal maestro Pino Potenzieri di Palo del Colle, uno degli scultori e pittori pugliesi contemporanei di fama, su ordinazione di Nicola Giampaolo e benedetta da Padre Massimiliano Carucci.

Le signore hanno approntato tutto, un tavolino ai bordi della strada rivestita in pietra viva con paste alla crema, focaccine, coca cola, e torta alla panna. Sono loro le più intimamente devote a Nicola. Per lui, sono vestite a festa. Hanno gli occhi lucidi, imperlati di lacrime e di tanto in tanto muovo le labbra, si parlano dentro, nell’io più profondo e intimo, come fanno i bambini, cercando un filo diretto con le figure sacre, un’intercessione, una preghiera. (continua, in basso alla galleria foto...)

 

Il culto è salvo – rassicura Nicola Giampaolo – “vent’anni fa, a Rutigliano il culto di San Nicola si era un po’ smarrito. Un gruppo di amici riuscì a rimettere in piedi il Comitato Feste Patronali di San Nicola e a poter ripristinare questa antica festa in onore del nostro patrono. Oggi è una grande festa grazie a quella squadra di amici: Giovanni Borracci, Trifone Lombardo, Gaetano Poli e altri coi quali all’epoca ripristinammo la festa. Già durante, e dopo le vicende belliche della Seconda Guerra Mondiale il culto di San Nicola si perse, e si manifestava solo con una processione veloce. Noi abbiamo ripristinato il tradizionale culto della consegna delle chiavi, avevamo istituito ‘Rutigliano in fiore’ nei giorni di festeggiamento, in ogni stradina si allestivano altari in onore di San Nicola e si adornavano di fiori i balconi, man mano che passava la processione. All’epoca abbiamo fatto anche dei gemellaggi con San Nicola in Francia, a Nancy, fino ad arrivare alle cerimonie e manifestazioni in onore del culto nicolaiano”.

IL FEUDO - “Nel centocinquantenario della Repubblica abbiamo voluto questa effige in pietra realizzata dal Maestro Potenzieri, perché Rutigliano è stata feudo della reale Basilica di San Nicola di Bari dal 1300 fino all’800, re d’Angiò che donò il feudo di Rutigliano alla basilica di San Nicola, per via di una grazia ricevuta. In virtù di questo abbiamo scelto una parete delle antiche mura di Rutigliano, di un abitato antico che risale al 1400.”

IL PALAZZO – Rutigliano vanta diversi palazzi con pareti e mura adornate da antichi affreschi, iconografie e rappresentazioni scultoree in onore di San Nicola.

IL LEGAME CON BARI – “Da quindici anni – osserva Nicola Giampaolo - è stato ripristinato il legame tra Rutigliano e il capoluogo barese. E’ vero, negli ultimi anni qualcosa va scemando, bisogna rinnovare il Comitato, ci vuole più entusiasmo nel ripristino del dialogo con le diverse realtà nicolaiane. Rutigliano, per anni, ha avuto una rappresentanza a Bari, in processione. Bisogna riprendere la tradizione non solo dal punto di vista folkloristico ma anche cultura e storico.”

 

 

Commenti 

 
#1 Gennarino-operatore 2011-08-30 12:02
Siamo ridotti a questo.....?! Grifo Lei ha pienamente ragione.....Una informazione di altissima CULTURA....Da questo articolo all'altro pubblicato sul web affianco "Una macchina contro un lampione..."Grazie e spero di non essere censurato nel valore della DEMOCRAZIA
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