Domenica 19 Settembre 2021
   
Text Size

Il 2° C D “A. Moro” alla scoperta di Lama San Giorgio

lama gASSI

 

Mercoledì 2 maggio 2012 il Secondo Circolo Didattico “Aldo Moro” di Rutigliano ha organizzato per gli alunni delle classi III A, III B, III C e III D, una visita guidata presso alcuni tratti di Lama San Giorgio in territorio di Rutigliano. Gli scolari, muniti di berretto giallo, taccuino e tanta curiosità, si sono immersi nella macchia mediterranea tipica della Lama che, con i suoi meandri, si dirama lungo il nostro territorio. Le insegnanti accompagnatrici  Maria Santa Angelilli, Laura Delvecchio, Teresa Gassi, Grazia Ottomano ed Elisabetta Pappalepore, sulle orme dell’esperta guida, l’Ins. Giuseppe Sorino, nonché Presidente della locale sezione di Archeoclub d’Italia, hanno dato a tutti i giovani partecipanti la possibilità di trascorrere una mattinata a diretto contatto con roverelle, fragni, orchidee ma anche con gheppi e poiane, riportando alla memoria i fasti della chiesa rurale dell’Annunziata, un simbolo di fede e cultura per tutti i rutiglianesi; un momento di alto valore didattico. Infatti insegnare oggi si può anche, sarebbe proprio il caso di dire, sul campo, incrociando i dati che la spiegazione classica può fornire a scuola con gli stimoli che solo una visita guidata può dare. Immagine1Questo è un imperativo soprattutto nell’ambito dell’educazione ambientale, un settore educativo in evoluzione che si avvia sempre più a diventare disciplina indipendente. Da una circolare inviata dal Ministero della Pubblica Istruzione emerge, circa le “Linee guida per l’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile”, che “l’educazione ambientale rappresenta oggi una sfida non più procrastinabile” pertanto, “l’approfondimento della conoscenza delle tematiche ambientali riveste un ruolo di vitale importanza nel processo di costruzione di consapevolezze e responsabilità sulle tematiche legate all’ambiente. È necessario, dunque, rendere i ragazzi protagonisti di numerose azioni di responsabilità sociale, guidandoli al contatto diretto con l’ambiente”. Nulla di nuovo per il 2° Circolo Didattico “A. Moro” di Rutigliano che da anni continua a promuovere la cultura del rispetto dell’ambiente a partire dalla conoscenza del territorio.

 

Vi riportiamo le parole di Rosa Gassi, una scolara della III B che ha partecipato alla visita guidata, raccolte in un testo descrittivo composto a seguito dell’esperienza “bucolica” di cui la sua classe è stata protagonista.

------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

                                                                                             LA BELLEZZA DI LAMA SAN GIORGIO

di Rosa Gassi

 

L’altro giorno abbiamo visitato una zona di Lama San Giorgio a Rutigliano per esplorare la bellezza della natura e gli insediamenti neolitici presenti sul nostro territorio.

Orchidea piramidaleIl pullman ci ha lasciati nel bel mezzo della Lama: appena scesi abbiamo percepito una esplosione di vita tutt’intorno!  Siamo in primavera, questo è il momento in cui la natura si risveglia. Nel cielo non c’era neanche una nuvola; era di un celeste chiaro che sembrava un mare tranquillo all’alba. Un venticello piacevole ci accarezzava il viso. Davanti ai nostri occhi tante macchie verdi di diverse sfumature: verde splendente dei prati, verde intenso dei cespugli, verde argento degli ulivi, verde chiaro dei germogli …

Subito abbiamo percorso una stradicciola lungo la Lama, fitta di rametti che fuoriuscivano dagli arbusti. I maestori alberi di ulivo e di carrubo ci guidavano tra i tanti cespugli di lentisco.

Io e i miei compagni raccoglievamo le mandorle e, incuriositi, le aprivamo. Le mandorle erano ricoperte da una buccia verde che al tatto pareva vellutata; le abbiamo schiacciate, abbiamo provato anche a mangiarle: erano dolci e acquose.

Abbiamo ammirato i meravigliosi alberelli di roverella dalle foglie con il margine ondulato.

Tra la fitta vegetazione spuntavano le piante di asparago e di piselli selvatici. Dappertutto si sentiva il profumo intenso e irresistibile del finocchietto selvatico e della maggiorana.

Erano favolosi quei prati punteggiati da innumerevoli fiorellini dai mille colori. I più piccoli di tutti erano sicuramente i “non ti scordar di me”, avevano i petali di un azzurro intenso. Poi c’erano le margherite gialle e bianche, i grossi e scintillanti papaveri, fiorellini rosa, blu, viola e lilla.

Tutti questi fiori profumati attiravano vespe, api e altri insetti che con il loro inconfondibile ronzio saltavano da un fiore all’altro.

Sulla chiesa volavano con il loro tipico volo a “spirito santo” due splendide poiane e tantissimi passerotti che cinguettavano da un albero all’altro e, all’improvviso, sbucavano tra i fili d’erba alcune lucertole che scappavano impaurite dalla nostra presenza.

Lì immersi nella natura si sentiva il vocio allegro dei bambini che echeggiava in tutta la Lama.

L’ultima percezione che ho avuto prima di salire sul pullman per il ritorno è stata quella dell’intenso profuno del finocchietto selvatico e della menta piperita.

È stato bello, anzi magnifico trascorrere questa bella giornata all’aria aperta a diretto contatto con la natura.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI