Venerdì 24 Settembre 2021
   
Text Size

La Banda "Città sdi Rutigliano" al teatro Orpheo per la Settimana Santa

gregucci

La banda “Città di Rutigliano” rende noto il concerto della Settimana Santa che vedrà il maestro Gregucci direttore artistico del Teatro Orpheo a Taranto. Questa città, come Siviglia in Spagna, vive infatti la Settimana Santa con spirito di fede e devozione e, anche se solo per pochi giorni, si appresta a trascendere i confini della quotidianità per affacciarsi, con un sentimento misto di timore e tremore, nella dimensione del sacro e del mistero. Parliamo in particolare del rito della Perdonanza, una “sacra rappresentazione” che torna ad inscenarsi ogni anno tra le vie del borgo e della città vecchia di Taranto, del rito del Pellegrinaggio ai Sepolcri, oggi svolto solo dai confratelli della Confraternita di Maria SS. del Monte Carmelo e di quello della Processione della B.V. Addolorata, tanto cara a tutti i tarantini e portata avanti, con devozione sincera e immutato attaccamento alle tradizioni, dai confratelli della Confraternita di Maria SS. Addolorata e San Domenico. Per comprendere questi fenomeni culturali, bisogna tornare al XVI secolo, periodo che vede Taranto sotto la dominazione spagnola. Le numerose e nobili famiglie spagnole residenti in città introdussero e diffusero tra la popolazione locale usi e costumi importati dalla madre patria, anche a carattere religioso. Nascono così le prime confraternite e hanno inizio i primi pellegrinaggi, come avveniva già da diverso tempo in molte città della Spagna, quali, ad esempio, Siviglia, Saragozza, Malaga e Barcellona. A questo periodo però si deve far risalire solo il rito del Pellegrinaggio ai Sepolcri, che si svolgeva la mattina del Venerdì Santo da parte delle confraternite già allora esistenti in città. Per le processioni dell’Addolorata e per quella dei Misteri si dovrà invece aspettare la metà del XVIII secolo, quando un patrizio tarantino fece venire da Napoli due statue, di cartapesta e di autore ignoto, quella dell’Addolorata e quella di Cristo Morto, per essere custodite nella cappella gentilizia del suo palazzo. In occasione del Venerdì Santo venivano invitate dal patrizio tarantino tutte le confraternite per portare in processione i suddetti simulacri tra le vie della città vecchia, statue che furono successivamente donate alla Confraternita Maria SS. Del Monte Carmelo, fino al 1765, quando furono definitivamente trasferite alla Chiesa del Carmine extra moenia.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI