Lunedì 27 Settembre 2021
   
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Indagini e psiche umana made in Puglia: l'esordio letterario di Elena Leoni

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Un'indagine poliziesca, il cruento omicidio di uno dei personaggi indiretti più importanti della storia, i cui risvolti di vita si intrecciano alle vicende familiari di una donna, sua sorella, e al suo difficile rapporto con i figli. Una storia che forse, del genere noir, ha ben poco: sullo sfondo, il dramma psicologico, l'indagine degli animi umani toccati da qualcosa di molto più forte e crudo di un delitto, il quale però sembra essere la chiave di volta dell'intero romanzo, la circostanza per cui inizia una storia di verità e di sofferenza che si celano da fin troppo tempo. Queste le caratteristiche che denotano "Portami a casa": è il romanzo d'esordio di Elena Leoni, avvocato di nascita pugliese ma vissuta tra Ancona e Roma e poi ritrasferitasi in Puglia, presentato venerdì 24 ottobre presso il Caffè artistico - letterario "Torre Belvedere", in collaborazione con la cartolibreria Barcadoro. Ad intervenire alla presentazione, l'avv. Giuseppe De Francesco, presidente dell'Associazione Avvocati di Rutigliano, Paola Borracci, responsabile del Presidio del Libro di Rutigliano, e l'avv. Raffaele Sansonetti, presidente ANAI Bari, che ha dialogato con la scrittrice.

Un romanzo complesso, quello della Leoni, che racconta una storia difficile da affrontare: sono pagine non facili da scorrere, che trovano il loro motivo d'essere in un percorso di introspezione, da parte dell'autrice, fatto di consapevolezza e di presenza di sé anche nel dolore, che costituisce il punto di debolezza e di forza di ciascuno di noi, un punto vero di non ritorno per chi sceglie di guardarsi dentro, affrontando le grandi dicotomie della vita. Una storia drammatica che per l'autrice segue il filone dell'esistenzialismo: ciò che affligge quasi tutti i personaggi del romanzo non è una mancanza d'amore, né una carenza d'affetto, ma l'incapacità di comunicare i propri sentimenti. E dalla debolezza nei confronti delle proprie passioni si dipartono quelle discussioni sul detto - non detto, quell'anelito all'infinito che cozza irrimediabilmente con i limiti e con la finitezza umani. Sono tentativi, da parte dei personaggi, di navigare in un mare di verità inaccettabile e indefinibile persino per se stessi, una verità troppo grande che, se non ricordata, potrebbe anche non esistere. Una verità vittima di un passato che diventa l'unica via d'uscita, l'unico futuro possibile per chi, come Annalaura, la protagonista, vive la sua vita tra crisi di panico e sensi di colpa, tra fragilità e debolezze, inaccettabili e incontenibili come per ognuno di noi.

Sullo sfondo di un dramma esistenziale quanto vitale, il paesaggio pugliese, con le distese di ulivi secolari, con i muretti a secco, con le intercalari dialettali del commissario di Polizia che conduce le indagini, con le masserie fortificate e con quel calore umano che solo la Puglia riesce a sprigionare, racchiuso com'è nelle piccole viuzze di paese che tutto sanno e tutto vedono. Sulla scorta delle indagini poliziesche e umane, la scrittrice riesce a tracciare i contorni di due determinati piani narrativi: quello statico ma familiare dei conflitti tra Annalaura e i suoi figli, in perenne antitesi tra slanci all'amore e negazione dello stesso, e quello dinamico e sempre in tensione delle indagini giudiziarie, dei rilevamenti, delle tracce nascoste, degli interrogatori, dei quesiti a cui soltanto la verità finale, quella drammatica e inconfessabile, riesce a metter fine e inizio. "Portami a casa" è un riportarsi davvero a casa, per l'autrice, ai luoghi della sua infanzia, al recupero di quei ricordi e di quella genuinità tutta pugliese, che apre il cuore al lettore e spalanca le porte della sua personale verità, quella per cui ciascuno di noi non risolve la propria vita ma al contrario, la mette in discussione e ne fa l'inizio del suo reale percorso investigativo: quello offerto dal romanzo è un invito non alla lettura, ma alla conoscenza, di se stessi e delle proprie tensioni, sconosciute eppure vitali. 

Commenti  

 
#1 io 2014-11-07 11:23
che vestito .....
 

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