Lunedì 26 Ottobre 2020
   
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Il miglior fischietto è di Giuseppe Dilorenzo

Il maestro Pippo Moresca parla con Giuseppe Dilorenzo

Intervista in edicola su "La Voce del Paese". Nel prossimo numero, in edicola venerdì 23 gennaio, tutte le foto della Fiera.


Il fischietto migliore ce l’ha un giovane… si chiama Giuseppe Dilorenzo 

Intervista al vincitore del premio “Giovani” e del primo premio della giuria tecnica


Vincitore del premio “Fisoro d’oro” del 27° Concorso del Fischietto in Terracotta è il rutiglianese Giuseppe Dilorenzo. Il giovane Giuseppe Dilorenzo, classe 1985, ha imparato sin da bambino a lavorare con materiali usuali come plastilina o DAS. Osservando suo fratello maggiore, allievo dell’artista Pippo Moresca, lavorare l’argilla grazie ad un progetto scolastico, ha potuto avvicinarsi al mondo della Terracotta. Arrivato all’età della scelta scolastica superiore ha optato per il Liceo Artistico “G. De Nittis” di Bari. Diplomatosi in questo istituto decide di seguire la sua altra grande passione, l’architettura, scartando così l’altrettanto valida ipotesi dell’Accademia delle Belle Arti diventando architetto. Nonostante il proprio lavoro continua a produrre manufatti in terracotta come hobby, come abbiamo visto, con grandi risultati.

Giuseppe Dilorenzo e Daniela Iris Romano insieme al sindaco e all'assessore Altieri


Abbiamo intervistato il giovane figulo immediatamente dopo la notizia della vittoria chiedendo qualche impressione a caldo.

Ti aspettavi questa vittoria?

No, non mi aspettavo affatto questo risultato, anche perché per un momento ho pensato di non partecipare affatto.

Per cosa credi che sia stata premiata la tua opera “Alla ricerca dell’equilibrio perduto” ?

Credo che sia stata premiata perché ha una carica simbolica molto forte ed incisiva.

Non è il primo anno in cui partecipo a questo concorso e ho notato che tra noi figuli si è instaurata questa specie di sfida a chi riesce a realizzare la somiglianza più realistica con un dato personaggio pubblico. Quest’anno non me la sono sentita di partecipare con un manufatto simile, quindi ho puntato sul significato allegorico dell’opera e non unicamente sull’apparenza.

Quindi non è il primo anno in cui partecipi al Concorso del Fischietto di Terracotta?

Ho partecipato alle scorse edizioni ma ho sempre vinto il premio della giuria popolare meritando in più occasioni il podio.  

 

*in basso, foto di copertina curata da Nicola Teofilo, nelle edicole di Rutigliano da venerdì 16 gennaio.

Il maestro Pippo Moresca parla con Giuseppe Dilorenzo

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