Domenica 19 Settembre 2021
   
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Vito Romanazzi, da Rutigliano a Cremona. Il primo disco del giovane cantautore

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Articolo a cura di Domenica Redavid pubblicato sull'unico giornale di Rutigliano, "La Voce del Paese - ediz. Rutigliano (uno dei 10 comuni del nostro grande network)", nelle edicole e nelle vostre case dal 28 febbraio scorso.


Vito Romanazzi: "Vivo e canto i miei momenti incancellabili"

Da Rutigliano a Cremona, il primo disco del giovane cantautore


Forza e passione giovanili, uniti a buona volontà e fiducia in se stessi. Sembrerebbero le caratteristiche di un ragazzo qualunque, eppure sono le doti preziose del giovane Vito Romanazzi: classe '88, la musica nel sangue fin da bambino e un trasferimento che gli ha cambiato la vita. Determinazione e calore made in Puglia, Vito è nato e cresciuto a Rutigliano, a pane e buona musica italiana, accanto al padre e ai meravigliosi anni '90, quelli dei disk jockey e delle hit che solo la radio trasmetteva. E da Rutigliano ha mosso quei primi passi che lo scorso 23 gennaio gli hanno permesso di incidere il suo primo singolo, "Incancellabile", sotto l'etichetta "Senza Dubbi". Rimangono incancellabili anche il suo legame fortissimo con i ricordi rutiglianesi d'infanzia, che emergono nell'intervista de La Voce del Paese al giovane e promettente cantautore.

Come e quando è nata la tua passione per il canto?

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Mio padre lavorava in radio, e io sono nato tra la musica. Ho iniziato a cantare con lui, a 5 anni, e con lui è cresciuta questa passione. Poi nel '99 ci siamo dovuti trasferire a Cremona per lavoro, e per me sembrava l'America: questi palazzi enormi, che per sembravano davvero insormontabili e che io riuscivo a scorgere dal finestrino dell'auto. É stato un cambiamento veloce, ma che mi ha aperto numerose altre possibilità. Ed è stato proprio allora che ho capito che la musica poteva essere il mio futuro.

A quel punto sono iniziate le partecipazioni ai festival e ai concorsi: alcuni li perdevo, altri li vincevo, ma in me era sempre viva e costante quella voglia di raccontare qualcosa. Sentivo il bisogno di dire, di parlare, di esprimere quello che avevo dentro. Fino a quando, nel 2009, è arrivato il duetto - quasi per caso - con Albano: era a Cremona per presentare un suo libro, io gli sono andato incontro, mi sono presentato, lui mi ha guardato negli occhi e mi ha chiesto di cantare con lui la famosa "Nel sole". Un attimo dopo io ero sul palco, e non credevo ai miei occhi: si stava realizzando un sogno!

Nel 2010, poi, è arrivato il Festival di Castrocaro, a cui ho partecipato. Lì sono stato notato da Gianluca Pecchini, Direttore Generale della Nazionale Italiana Cantanti, con cui ho iniziato a lavorare: ho proseguito con le mie esibizioni nei festival e ho iniziato a scrivere i testi delle mie canzoni.

Pensi che lo stare in un'altra regione ti abbia in qualche modo aiutato a coltivare la tua passione per la musica?

Assolutamente sì, perché le partenze per me significano una ricerca, significano affrontare e trovare qualcosa di nuovo. La partenza da Rutigliano è stata sì frutto di esigenze lavorative di mio padre, ma in quella partenza c'era un mondo tutto nuovo da scoprire per me, con a fianco la mia famiglia e la mia fede, che non smette mai di accompagnarmi nella vita di tutti i giorni. Credo che sia molto importante credere in se stessi e in quel famoso treno che passa una volta sola. Io spero di essere riuscito a prenderlo.

Da cosa hai tratto ispirazione per i testi di "Incancellabile"?

"Incancellabile" è nata in una notte d'estate, quando una storia d'amore era appena uscita dalla mia vita: mentre ero nella mia camera a riflettere, la tenda bianca davanti alla mia finestra si gonfiava e sembrava una barca a vela. E così mi sono lasciato sospingere da questo vento di pensieri e sensazioni, da questo viaggio alla ricerca dei miei ricordi, che mi hanno portato a comporre il testo della canzone.

E così è stato per ogni brano scritto da me che compone il disco: ciascuno di essi è il frutto delle mie esperienze di vita, che così diventano per me ispirazione per i testi. Ogni momento può essere importante, può lasciarti qualcosa su cui riflettere e su cui soffermarti. I brani del disco, inoltre, sono stati suonati da alcuni dei migliori musicisti italiani, tra cui Luca Colombo, Lele Melotti e Lorenzo Poli, affiancati dal vocal coach Silvio Pozzoli e con l'arrangiamento musicale di Daniele Volante. Autore di cinque brani contenuti nel mio disco è Lapo Consortini, che è stato inoltre autore e compositore di alcuni brani presentati nell'edizione 2015 di Sanremo, tra cui quello dei Dear Jack, di Bianca Atzei e di Annalisa. vito romanazzi rutigliano 4

Qual è il momento che reputi 'incancellabile' dalla tua vita?

Uno è stato sicuramente quello della partenza: ricordo ancora oggi il momento in cui siamo partiti da Rutigliano. Ci lasciavamo alle spalle quel paese che per me sembrava così grande, ma che conteneva tutta la mia infanzia, tutte le cose care che avevo. Quando sono tornato a Rutigliano, tutto era diverso: ero cresciuto, e con me la mia visione del paese. Rutigliano era diventata una piccola città in miniatura.

Un altro momento che mi rimarrà impresso nella memoria è la prima volta in cui sono entrato a far parte della Nazionale Italiana Cantanti, la squadra composta dai grandi della musica italiana. Da Ruggeri, a Masini a Paolo Belli fino a Sandro Giacobbe, Morandi e Luca Barbarossa, che è l'attuale Presidente della Nazionale Cantanti.

Ricordo ancora oggi la prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio e mi sono trovato davanti i miti con cui ero cresciuto: un'emozione indescrivibile, che è diventata un sogno quando Pecchini mi ha invitato a giocare e a far parte a tutti gli effetti della Nazionale. Un altro momento indelebile è quello in cui ho conosciuto Gianni Morandi: la sua stretta di mano è stata per me come un'ispirazione a non mollare mai, proprio come canta in una delle sue canzoni.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Per adesso il progetto più importante è questo disco, anticipato dal singolo "Incancellabile", che ne riprende il nome. É il frutto di tanto impegno e di tanto lavoro, ed è per me una gioia immensa sapere che viene trasmesso non solo in tutte le radio nazionali, ma anche all'estero. Stiamo lavorando anche all'organizzazione di un tour, che senza dubbio farà tappa a Rutigliano!

Un consiglio a chi vuole intraprendere la strada della musica...

Io sono molto giovane, e di consigli non posso darne molti. Ma quello che mi sento di dire è di credere in se stessi e di avere fede. Penso sia una delle cose fondamentali nella vita di una persona, ed è quello che mi ha permesso di seminare e di essere costante in quello che volevo. Passione, impegno e forza di volontà sono le caratteristiche che ciascuno di noi deve avere per poter portare avanti i propri sogni, senza dimenticare un pizzico di autoironia, che non guasta mai! In fondo anch'io sono un giocherellone, un 'arlecchino dei poveri' che scrive e canta le proprie emozioni.


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provino buno vito romanazzi rutigliano

Commenti  

 
#4 luca 2015-03-02 20:27
Ti vogliamo a sanremo !
 
 
#3 franci86 2015-03-02 19:41
Si certo ogni tanto va nella sua città natale. GRANDEEEE VITOOOOO!
 
 
#2 italia 2015-03-02 17:46
Ti auguro di avere tanta fortuna e che porti Rutigliano sempre nel tuo cuore
 
 
#1 CC 2015-03-02 16:45
MA SCUSATE QUESTO RAGAZZO è MAI VENUTO A RUTIGLIANO ?...
 

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