Lunedì 27 Settembre 2021
   
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"Serve più sangue!" - Intervista a Giuliano (Fidas)

Una parte del direttivo rutiglianese FIDAS

Articolo apparso su "La Voce del Paese - ediz. Rutigliano" a cura di Domenica Redavid, nelle edicole da sabato 7 marzo.


Donazioni di sangue: "Servirebbero più date"

L'intervista al presidente rutiglianese FIDAS Giuseppe Giuliano sull'importanza di donare e sui cambiamenti del sistema trasfusionale


Solidarietà e volontariato, ma anche tutela della propria salute e di quella altrui. Sono solo alcuni dei valori che rendono la donazione di sangue uno dei gesti più importanti, al giorno d'oggi. A rinnovare l'appuntamento con la consueta raccolta di sangue è stata la FIDAS - sezione di Rutigliano, lo scorso 1 marzo, presso l'ex Ospedale di Rutigliano: tanti abitudinari della donazione, ma anche tanti nuovi volontari si sono ritrovati per accogliere con entusiasmo la chiamata dell'associazione. Un'affluenza sempre positiva, fin dalle prime ore del mattino. A confermarlo è anche il presidente della sezione rutiglianese Giuseppe Giuliano, nell'intervista sull'importanza della donazione e sulle problematiche relative all'odierno sistema trasfusionale.

 Una parte del direttivo rutiglianese FIDAS

Com'è andata la raccolta di sangue odierna?

Come sta succedendo da un anno a questa parte, fortunatamente anche oggi è andata abbastanza bene e l'affluenza dei donatori è nutrita. Stiamo riscontrando un notevole entusiasmo da parte della popolazione rutiglianese ad avvicinarsi alla donazione del sangue. La sensibilità verso questa problematica sta trovando accoglimento, con nostra grande soddisfazione.

Sono più gli uomini o le donne a donare?

Non abbiamo riscontrato la preponderanza di un sesso piuttosto che dell'altro. L'affluenza è quasi uguale. L'unico dato certo che abbiamo è che tra i donatori giovani vincono alla grande le ragazze, e questo non solo ci riempie il cuore di gioia, ma ci fa anche sperare bene per il futuro.

Quali sono oggi le problematiche relative alla donazione?

Bisogna fare una premessa: tutto il sistema trasfusionale nazionale sta affrontando una fase di transizione, poiché dal 1 gennaio 2015 le raccolte sangue, così come per i centri trasfusionali e per le raccolte esterne come quella di oggi, sarebbero potute avvenire solo se la struttura fosse stata accreditata. Poi però, per una serie di inconvenienti burocratici, in quasi tutte le regioni italiane questa circostanza non si è ancora verificata, tant'è vero che a livello nazionale è stata chiesta una deroga. Dunque, stiamo ancora operando con le strutture provvisorie, e questo accadrà fino al 30 giugno. Dopo questo termine, se gli impegni verranno rispettati sia dalle ASL che dalle regioni, potremo partire con le strutture accreditate, assicurando così ai nostri donatori uno standard ancora più elevato di sicurezza.

Come verranno individuate queste strutture?

Le strutture verranno accreditate dalle ASL, e un'apposita commissione sarà incaricata di verificare i requisiti in base alle ultime normative, per cui quelle che ne risulteranno in possesso, potranno continuare a fare le raccolte esterne. Le strutture che non saranno accreditate, tuttavia, metteranno in difficoltà le sezioni delle associazioni di donatori, e a queste si dovrà sopperire con le autoemoteche. Proprio a questa necessità, la Regione Puglia sta cercando di dare risposta tramite l'acquisto di ulteriori tre mezzi, tra cui la prima dovrebbe essere già stata acquistata. Siamo in attesa, quindi, delle altre due. Certo è, comunque, che andiamo incontro ad una serie di difficoltà, dal momento che anche per l'utilizzo dell'autoemoteca è necessario individuare una sala d'aspetto che sia in grado di accogliere i donatori, assicurando altresì i servizi igienici per i disabili. Siamo davvero in una fase di transizione, e speriamo di poterla superare al meglio.

Come vengono organizzate, invece, le date delle raccolte di sangue?

Tutte le associazioni a livello regionale, in collaborazione con tutti i centri trasfusionali, si riuniscono e stabiliscono un calendario regionale. In base alla disponibilità dei centri trasfusionali a fare le raccolte esterne e al numero delle sezioni che richiedono di effettuare questa tipologia di raccolta, si stila il calendario a livello regionale.

Alcune volontariePer quanto riguarda il territorio di Rutigliano, le date sono ben distribuite oppure ci sono delle particolari necessità?

Per quanto ci riguarda, non si può fare granché, dal momento che le date ci vengono comunque comunicate dalle nostre federazioni a livello provinciale, e dunque dobbiamo adeguarci. É chiaro che si cerca di rispettare i canonici 90 giorni di distanza tra una donazione e l'altra.

A Rutigliano, per il momento, sia per l'anno scorso che per quest'anno, non abbiamo riscontrato problemi di sovrapposizione di date. Certo, avremmo al contrario bisogno di qualche data in più, perché fortunatamente i donatori stanno rispondendo molto bene, non abbiamo problemi di loro mancanza in questo periodo ma addirittura qualche volta, con nostro grande rammarico, siamo stati costretti a rimandare indietro alcuni di loro, con la speranza che si recassero presso i centri trasfusionali ad effettuare quello che per loro ormai è diventato un dovere.

Ricordiamo quali sono, in linea generale, i requisiti per chi vuole donare...

I requisiti generali sono lo stato di buona salute e il non avere problemi di pressione bassa o troppo alta. A questi si aggiungono le limitazioni per chi ha soggiornato in paesi a rischio, per chi ha avuto comportamenti  sessuali rischiosi e per chi ha assunto droghe. Ci sono, inoltre, degli intervalli di tempo da rispettare per chi ha fatto dei tatuaggi, dei piercing. Sono delle regole basilari che, oltre a salvaguardare il donatore stesso, salvaguardano soprattutto chi ha bisogno di quel sangue.

Ci sono dei gruppi sanguigni di cui si ha più bisogno?

Certamente. I gruppi sono lo 0 sia positivo che, soprattutto, negativo. Essendo dei gruppi sanguigni piuttosto rari, vi è carenza. Lo 0 negativo, inoltre, può donare a tutti, per cui è universale.

Qual è l'iter che seguirà il sangue raccolto?

In questa giornata abbiamo raccolto sangue per il centro trasfusionale del Policlinico. In base alle esigenze del sistema ospedaliero, il sangue raccolto può essere o trasfuso interamente o dato alle industrie farmaceutiche, le quali ricavano plasma e piastrine, fondamentali per operare bene nella medicina.

Quali sono le prossime date per la raccolta di sangue a Rutigliano?

La prossima data è quella del 2 giugno, in cui sicuramente ci ritroveremo a donare presso la struttura dell'ex Ospedale, in cui siamo stati ospitati oggi. Le prossime date utili sono il 13 settembre e il 6 dicembre, da confermare se avverranno ancora presso questa struttura oppure tramite l'autoemoteca. 

  Alcuni donatori in attesa di essere chiamati DSC_0518 Il presidente della sezione rutiglianese FIDAS Giuseppe Giuliano e una donatrice e membro del direttivo

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