Venerdì 03 Dicembre 2021
   
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QUANDO IL SACRO INCONTRA IL PROFANO: LE LUMINARIE.

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“Fiat lux”, ovvero “Sia fatta la luce”, recita il passo 1,3 del libro della Genesi.

La luce, simbolo di nascita o comparsa dell’entità divina, diventa la protagonista principale (insieme alla processione e allo spettacolo pirotecnico) delle feste patronali.

Una vera e propria arte è quella delle luminarie. Il sacro ed il profano si mescolano e diventano espressione dell’ aspetto effimero delle feste popolari.

Ma come nasce un addobbo? Quali sono le motivazioni che spingono il Comitato organizzatore della Festa patronale a scegliere una luminaria piuttosto che un’altra? Quali curiosità si nascondono dietro gli apparati che ammiriamo con la testa all’insù?

A queste domande hanno risposto esaurientemente e con grande disponibilità, durante una lunga ed interessante chiacchierata, il Sign. Mimmo De Gregorio, vice Presidente del Comitato Festa S.S. Crocifisso di Rutigliano e il Sign. Cesario De Cagna, proprietario insieme ai suoi figli della ditta incaricata anche quest’anno dell’allestimento delle luminarie per la Festa del S.S. Crocifisso.

La L.C.D.C. – Luminarie Cesario De Cagna di De Cagna G. & F.lli s.n.c. di Maglie (Le), fondata nel 1930 da Giuseppe De Cagna, oggi occupa un posto rilevante nel settore delle luminarie. Dal 1987 esporta quest’arte anche all’estero, tanto che ha illuminato i cieli di Huston nel Texas (America), di Wakayawa, Kobe e Tokio in Giappone, della Corea del Sud e nel 2006 la ditta De Cagna è stata la prima azienda al mondo privata a lavorare in Corea del Nord a Pyongyang.

Il sign. De Cagna mi spiega che il segreto per ottenere questo successo è il paziente lavoro d’artigianato che c’è alla base di ogni singolo pezzo. Ogni parte è ideata e disegnata a mano. Diversamente dagli scenografi, non vengono realizzati modellini, ma si prova l’effetto del disegno su spiazzi d’asfalto osservando dall’alto il bozzetto. Questi artisti devono avere grande abilità per poter cogliere l’effetto prospettico.

Prima di ottenere il disegno definitivo, si provano diversi accostamenti, utilizzando gessetti colorati per la combinazione dei colori delle lampadine. Una volta ottenuto il bozzetto finale si passa alla costruzione in scala con riproduzione in legno.

Anche questa fase non prevede l’uso dei moderni mezzi tecnologici, ogni singolo pezzo e tagliato ed intagliato a mano in legno di abete, perché più robusto e leggero.

Le singole parti che ricordano gli antichi merletti delle nonne, vengono assemblati e così sono pronti per illuminare a festa le nostre piazze.

L’uso della tecnologia in questa arte è marginale, ed è utilizzata solo per migliorare le prestazioni. Un esempio è l’ultima creazione della ditta De Cagna: una riproduzione di 22 metri della Torre di Pisa, illuminata interamente da lampadine a led, che consentono un risparmio del 95% sul normale consumo energetico.

Il sign. De Gregorio mi informa, che quest’anno il Comitato, per la scelta delle luminarie ha voluto puntare sulla novità, abbandonando la più tradizionale “spalliera” come scenografia a Piazza XX Settembre e optando per una originalissima “cupola di luci”, allestita per la seconda volta in Puglia e per la prima volta in Provincia di Bari.

La cupola è formata da 50.000 lampadine, che vanno a sommarsi alle circa 300.000  delle luminarie circostanti.

Il Comitato S.S. Crocifisso inoltre ha voluto “vestire a festa” tutto il centro del paese, facendo illuminare le strade che vanno dal Convento dei Cappuccini, a Corso Cairoli, a via Noicattaro, a Corso Mazzini e via Mola, fino ad alcune stradine del centro storico, costituendo così una sorta di percorso ideale per i festeggiamenti.

Le foto delle luminarie degli anni scorsi pubblicate sono state gentilmente concesse dal sign. Vincenzo Di Bari, Presidente del Comitato Festa S.S. Crocifisso per 18 anni a partire dal 1964.

Visita http://picasaweb.google.it/redazionerutiglianoweb/ 2009/luminarie{/gallery}



Commenti  

 
#7 Nicola Giampaolo 2009-09-16 14:20
Sono contento che la tradizione a Rutigliano è fervida, il dovere di tramandare ai posteri il sentimento umano e cristiano della nostra amata terra è un segno di rispetto. Perchè il presente non deve dimenticare il passato e deve lasciare al futuro i segni nobili del nostro sentimento
Grazie al Presidente e tutto il Comitato Festa SS.mo Crocifisso di Rutigliano. Un Grazie alle Autorità ecclesiastiche per il senso del rispetto alla tradizione religiosa
Nicola Giampaolo
 
 
#6 isabella 2009-09-14 18:08
:-)bellissima la cupola!!!!!!!!innovativa!!!!complimenti vivissimi!!!!!!!!!!!!:-)
 
 
#5 tonio sanapo 2009-09-13 18:03
Una cosa cosi' non lo mai vista complimenti alla ditta e comitato io sono a empoli,sono curioso di vedere l'illuminazione accesa
 
 
#4 scassa 2009-09-13 13:23
fantastica la cupola!!!!!!complimenti
 
 
#3 Teta 2009-09-12 22:24
Bella la cupola! Mai vista davvero.
 
 
#2 idrossidodisodio 2009-09-12 21:24
Bell'articolo, mi riporta indietro nel tempo.....
 
 
#1 vito89 2009-09-12 21:20
come sempre il comitato della festa ss. crocifisso ci sorprende!!
 

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