Domenica 19 Settembre 2021
   
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A LUCA EVAGELISTA STORICO della Chiesa Apostolica (seconda ed ultima parte)

Rutigliano- Don Pasquale Pirulli-A  LUCA  EVAGELISTA  STORICO  della  Chiesa Apostolica (seconda ed ultima parte)-SanLuca

 Articolo pubblicato su "La Voce del Paese" in edicola la settimana scorsa

 

Epistolario delle origini

Proprio partendo dalla data della presenza del proconsole Gallione in Acaia (At 18, 12), che è posta dagli storici tra la primavera del 51 e quella del 52 (secondo altri nel 52-53), si conclude che Paolo arriva a Corinto verso la fine dell’anno 50 e vi opera nel 51-52 quando l’apostolo  compare davanti al suo tribunale. Le date orientative e gli avvenimenti raccontati da te sono inquadrati in questa tabella riassuntiva:

30-36: vita della prima comunità a Gerusalemme (At 2-7)

36-37: martirio di Stefano (At 7); dispersione dei cristiani (at 8); conversione di Saulo (At 9)

39: primo viaggio di paolo a Gerusalemme ( At 9, 20)

46: secondo viaggio di paolo a Gerusalemme (At 11, 30)

47-49: primo viaggio missionario;

49-50: concilio di Gerusalemme (At 15)

50-52: secondo viaggio missionario (At 15,36-18,22) Durante il soggiorno di 18mesi a Corinto (At 18, 11) Paolo scrive le due lettere ai Tessalonicesi.

52-57: terzo viaggio missionari (At 18,23-20,4). Durante il soggiorno in Efeso, Paolo scrive la lettera ai Galati e la Prima ai Corinti, In Macedonia (At 20, 1 scrive la Seconda ai Corinti e a Corinto la lettera ai Romani

57: arrivo di Paolo a Gerusalemme (At 21, 17)

57-59: Paolo prigioniero a Cesarea (At 23,33-26, 23)

59-60: Paolo parte per l’Italia; naufragio a Malta, arrivo a Roma (At 27,1-28,16)

60-62: prima prigionia di paolo a Roma (At 28,30-31). Qui scrive le lettere dette <<della prigionia>>, ai Colossesi, agli Efesini, ai Filippesi e a Filemone.

62-66: viaggi di Paolo in Spagna e in Oriente. Scrive le lettere a Timoteo e a Tito.

66 o 67: martirio di Paolo a Roma.               

Tu organizzi la storia della chiesa primitiva in due grandi periodi: il primo che possiamo definire “gerosolimitano” durante il quale Pietro si prende cura dei cristiani che provengono dal giudaismo; il secondo che possiamo definire “greco-romano” durante il quale Paolo l’apostolo dei gentili svolge il suo servizio di annuncio ai pagani convertiti che si raccolgono nelle comunità di Antiochia, Cipro, Corinto, Efeso, Tessalonica, Pozzuoli e finalmente Roma. Tra i due periodi tu sistemi una fase intermedia che racconta l’azione dei sette diaconi e di Stefano (At 6,1-8,3), la missione in Samaria (At 8,4-40), l’apostolato di Pietro in Giudea con la conversione del centurione romano Cornelio (At 9, 31-11-18), la conversione di Saulo (At 9,1-30) e la fondazione della chiesa di Antiochia (At 11,19-14,28). Non hai dimenticato di raccontare il confronto tra Erode e Pietro (At 12,1-23).

          E’ possibile dare uno sguardo sommario alla tua opera sottolineandone la struttura letteraria.

Un primo tentativo è stato quello di individuare due parti della tua opera: la prima legata all’azione di Pietro (At 1,1 -12,25) la seconda legata all’azione di Paolo (At 13, 1- 28,31) senza dimenticare gli accenni nella prima parte gli accenni a Paolo (At 9,1-30) a Stefano (at 6,8 – 8,3) e Filippo (At 8,4-40) e nella seconda parte il ricordo di quanto fatto da Pietro (At 15,7-11) e da Giacomo (At 15,13-21).

Un secondo schema è quello ispirato alle parole del Risorto “Sarete miei testimoni a Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, sino ai confini della terra” (At 1, 8) e segnando le sei tappe di questa diffusione geografica verso l’occidente:

  1. 1)Fino al cap. 7 si narra la vita e la missione della Chiesa a Gerusalemme;
  2. 2)Al cap. 8 la missione raggiunge i samaritani e altri che credono nella Scrittura;
  3. 3)3) nel cap. 10 si descrive la conversione del primo pagano ad opera di Pietro; quindi segue la giustificazione ufficiale del missione tra i pagani (At 11, 1-18) e l’evangelizzazione di giudei e pagani di Antiochia (At 11,19-24);
  4. 4)Nei cc. 13-14 si registra la prevalenza della missione tra i pagani;
  5. 5)Essa riceve una svolta decisiva da parte del concilio degli apostoli(At 15);
  6. 6)Infine Paolo porta compimento la missione tra i pagani (At 15,36 – 28,31).

Un terzo schema di analisi è quello di struttura concentrica in cinque parti organizzata intorno al concilio apostolico di Gerusalemme di cui ecco la slide:

  1. La chiesa madre di Gerusalemme (At 1,1 -5,42)
  2. Da Gerusalemme ad Antiochia (At 6,1- 12,25)
  3. Incontro delle chiese di Gerusalemme e di Antiochia (At 13,1 – 15,35)

B’. Da Antiochia a Gerusalemme (At 15,36 – 21,17-26)

A’: Da Gerusalemme a Roma (At 21,17-26-28,31)

Uno sguardo a questo ultimo terzo schema ci permette di rileggere a volo di uccello la tua opera.

  1. Per quanto riguarda la chiesa di Gerusalemme si individuano tre tappe: la prima è il suo rapporto con la vicenda evangelica di Gesù di Nazareth  per stabilire una continuità tra il tempo di Gesù e quello della chiesa(At 1, 1-26); la seconda è l’evento della pentecoste e la nascita della chiesa (At 2,1-47); la terza tappa segna la vita della chiesa in confronto con il giudaismo (At 3,1-5,42).
  2. L’azione del cristianesimo progressivamente si sposta da Gerusalemme a Antiochia di Siria passando dalla Samaria e le altre regioni della costa palestinese (At 9,32 – 10,48). Anche qui è possibile individuare due tappe: la prima è quella da Gerusalemme a Samaria (At 6,1- 9,31) e la seconda dalla Samaria ad Antiochia (At 9,31 – 12,35). Il sommario di At 9, 31 stabilisce il rzacc0ondo tra la prima e la seconda tappa. Si individua la corrispondenza letteraria  tra i vv. At 6,1.7; 9,31; 12,35 che fonda la divisione che si propone.
  3. La parte centrale dell’opera (At 13,1 – 15,35) è delimitata dall’espressione <<in Antiochia>> ed è scandita in due momenti distinti:il primo (At 13,1 – 14,26) racconta il tentativo di evangelizzazione dei pagani e il secondo (At 14,27 – 15,35) che si sofferma sul concilio di Gerusalemme (At 14,28 – 15,35). Il concilio apostolico costituisce il punto di arrivo delle problematiche emerse durante il primo cammino e il punto di partenza per la realizzazione storica  delle decisioni conciliari.

B’. La quarta parte (At 15,36 -21-17-26) narra il secondo e il terzo viaggio missionario di Paolo che parte da Antiochia e finisce a Gerusalemme.

A’.  La quinta parte (At 21,27 – 28,31) descrive il percorso della missione da Gerusalemme a Roma ed è articolata in due sezioni: la prima (At 21,27 – 26,32) descrive il processo di Paolo nel suolo palestinese; la seconda (At 27,1-28,31) il viaggio di paolo verso Roma, che ritenuto il punto centrale della terra dove termina la missione della Chiesa e ha termine il tuo libro.

Con intelligenza storica e acume teologico hai indicato le linee di soluzione dei problemi della chiesa delle origini che si possono schematicamente così indicare: a) sei fortemente impressionato dal grande successo missionario della chiesa; b) la chiesa che hai presente è formata da una maggioranza di cristiani di estrazione pagana; c) la chiesa cristiana la si capisce nella sua identità dal suo rapporto con Gesù; d) la distruzione del tempio di Gerusalemme pone dei quesiti alla fede ebraica ma interroga anche i cristiani che si confrontano con il mondo romano e si presentano come cittadini onesti; e) la situazione economica suggerisce il tema dei rapporti tra la vita economica e l’esperienza di fede cristiana.

Quindi tu hai tracciato alcune linee della ecclesiologia (identità e missione della Chiesa) e della sua azione nella società proponendo alcuni spunti di teologia politica e di dottrina sociale cristiana.

In conclusione ti devo ringraziare del dono che con il tuo secondo libro hai fatto alla Chiesa perché prenda coscienza della sua identica di comunità del risorto radunata intorno all’Eucaristia e sia sicura che il suo andare nel mondo è sorretto dallo Spirito che gonfia con la sua grazia le vele della sua barca.

                                                                         Sac. PASQUALE PIRULLI       

 

              

 

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