
“MI SONO PRENOTATO LE VACANZE NEL GARAGE”: LE CREAZIONI DI GIUSEPPE ANGIULI.
Materia, ritmi cromatici, azione e istinto, sono queste le parole chiave per leggere le creazioni di Giuseppe Angiuli.
Giuseppe vive e realizza i suoi dipinti a Rutigliano nel garage di casa sua, con la sola compagnia della musica (canale espressivo utilizzato dallo stesso Giuseppe durante l’adolescenza, quando insieme altri ragazzi rutiglianesi fondò il gruppo musicale dei “Sudaria”).
Giuseppe getta sulla tela “tutto quello che gli passa per la testa”, senza filtri o schemi, perché dipingere “significa esprimere le sensazioni più viscerali, più intime ed immediate”.
Guardando Giuseppe all’opera si ha la sensazione che si allontani dalla realtà circostante per entrare in comunione con i colori, le forme ed i materiali (sempre di recupero) utilizzati per le sue opere.
Il sudore si amalgama agli smalti, i profondi respiri si uniscono al gocciolare del colore o al raschiare della spatola sul legno ed è come se “facesse l’amore con la tela”.
Il dripping (termine derivato dall’inglese, letteralmente significa: gocciolare o sgocciolare) istintivo di Giuseppe, a molti in occasione della sua prima mostra qualche anno fa, ha ricordato l’action painting del pittore statunitense Jackson Pollock.
Tuttavia Giuseppe, pur conoscendo questo stile di pittura che si sviluppa negli anni ’40 e ‘60 del secolo scorso, cerca di conservare l’autonomia e la libertà d’azione. Mi dice di documentarsi, ma di voler mantenere le distanze dai nomi altisonanti del mondo dell’arte, perché “temo di chiudermi in uno schema, invece voglio ancora esprimermi”.
Le opere di Giuseppe si concedono al pubblico in parte, perché dietro ai colori forti e ai contrasti azzardati (come è ben visibile nelle creazioni esposte nella sua ultima personale presso la nuova sede della Pro.Loco di Rutigliano), si può nascondere la tristezza.
Nei dipinti di Giuseppe Angiuli nulla è così come sembra, tutto può essere osservato da diversi punti di vista, i colori perdono il loro convenzionale significato e mutano aspetto: il nero non esprime solo la luttuosa tristezza del non-colore ed il bianco invece, solitamente luce, diventa “PURE” e “UNDERGROUND”, come riporta il titolo della sua ultima mostra.
Il capovolgimento dei significati, può essere applicato materialmente ai suoi dipinti, che conservano una doppia anima: quella immediata, visibile e pubblica nella parte anteriore e quella più intima e privata nella parte posteriore, dove sono riportate delle frasi, sunto del significato di quelle forme che quasi non riescono a contenere il colore gocciolato solo apparentemente per caso e con distrazione.
Anche la scelta dei titoli dei dipinti è istintiva, riportano semplici numeri che richiamano le dimensioni del dipinto o la sua data di creazione o ancora la descrizione della tecnica con cui il quadro è stato eseguito, fino poi ad arrivare a dei semplici inviti (vedi il dipinto intitolato “APRIMI”) fatti allo spettatore quasi con sfrontatezza distratta.
L’azione in arte per Giuseppe esula quindi dal meccanicismo, per lasciare spazio ad un lavoro che trova la massima espressione in un micro-cosmo creato nel proprio garage, dove Giuseppe quest’estate “ha prenotato” le sue vacanze.
Per maggiori informazioni sui dipinti di Giuseppe Angiuli si può scrivere all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; o chiamare il numero: 392.0927053.
CLICCA SULLE FOTO PER INGRANDIRLEVisita http://picasaweb.google.it/redazionerutiglianoweb/ 2009/ANGIULI{/gallery}
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Commenti
sono Vespa Special, saresti così gentile da darmi una spiegazione di "ARTE" e/o "ARTISTA"?
Nulla togliere agli "ARTISTI DI ALTO LIVELLO" che tu nomini.
..."un tempo si comprava il presente per assicurarsi il futuro, oggi invece si compra solo prezzi"... (fammi sapere se hai capito).
Per quanto riguarda il commento di Sophie: RICOMINCIARE NON E' MAI TARDI.
Oggi come mai prima la gente ha bisogno di arte. Ma di quale arte si parla... oggi ogni invenzione è presentata come arte, le "arti" sono talmente tanti che ormai hanno riempito tutto il quotidiano della gente ma bisogna distinguere:
l'arte nella sua definizione originale sempre ha avuto il ruolo di "solleva il pensiero" o in modo diretto o indiretto dalla vita quotidiana, dai bisogni immediati ai bisogni diciamo elevati. In questo senso l'arte ha un ruolo fondamentale nella società, perché crea cultura e fa anche da specchio. Purtroppo il linguaggio artistico di oggi ha perso l'universalità, invece il linguaggio della pubblicità prepotentemente si è imposessato dei principi del linguaggio simbolico e per questo ha un tale potere sulle menti che è riuscito a cambiare il mondo. Gli artisti di oggi (secondo me devono riscoprire i principi dell'linguaggio simbolico e invece di un linguaggio strettamente personale che sanno interpretare solo loro, andare verso la persona umana, per parlarli di lui stesso della sua umanità (corpo, psiche, spirito) e cercare di scoprire un'altra volta l'origne della creatività che si trova sicuramente al di la dell'io personale.
Ecco perche' in passato chiedevo notizie dell'artista rutiglianese Lorenzo Gassi,"ringrazio l'admin di avermi aiutato"per caso lo scopri sul web.Ecco in lui,nella sua pittura,nella sua unicita'espressiva ho trovato quello che cercavo,quello da me descritto.
Invito questo sito a dedicargli anche a lui una pagina foto intervista.
Per quanto riguarda il signor GIUSEPPE ANGIULI faccio i miei auguri...buon arte...
canova
quante volte le case discografiche hanno tentato di tenere a galla dei cantanti che dopo solo un album spariscono.e' la gente che la musica l'ascolta,e decide se deve vivere o morire.se vali canti,altrimenti stai zitto.tanto nessuno ti compra,anche se la "critica" ti appoggia.
lo stesso vale per la pittura.qua l'imbroglio si puo' protrarre per lungo tempo,perche' le arti figurative hanno il passo lento nell'essere apprese,ma quando cio' avviene,vale la stessa regola.
critici e galleristi fanno la loro parte,a volte bene e a volte male,ed io credo quasi sempre per interesse loro(ed e' umano).a far tutto per gli altri e' il pittore in questione,che mette al bando il suo lavoro.lo espone alle critiche di tutti,bravi e incapaci.si deve accettare perche' il pittore dipinge per se stesso,e non per piacere a qualcuno.se cosi' non fosse allora non e' un pittore ma un imbianchino.
chi critica ha la liberta di farlo.tanto se il proprio lavoro vale,le critiche cadranno nel nulla.
piacerebbe a tutti che i propri lavori siano ben accetti,cercati e comprati.(ah....vivere della propria pittura),ma cio' e' molto difficile.troppa gente,troppi raccomandati,troppi fortunati,insomma nell'ingorgo,alla fine molti accettano di essere appoggiati,quando ce ne la possibilita'.
la liberta' di essere "ignoranti",e fare pittura senza vincoli e condizionamenti.bello....ma chi riesce a non prendere spunto da nessuno?
per me ,viva la critica e abbasso il buonismo.liberta di dire:questo mi fa schifo!sempre pero' che lo si faccia sinceramente e senza secondi fini.
per fortuna io le mie critiche buone le prendo sempre....per mia figlia di sette anni qualsiasi cosa faccia e' superlativa.da grande spero faccia il critico d'arte.
ciao a tutti.
finalmente un artista che si espone al pubblico rutiglianese con coraggio... perchè per passata esperienza posso dirvi che ci vuole molto coraggio ad esporsi a tutte le critiche bacchettone, molto coraggio nel sentire che le proprie opere sono solo spruzzi di colore, sono solo macchie, sono solo chiazze ecc ecc.
sembra che qui arte significhi solo vasi e fiori e solo pennello e colori ad olio (il precedente commento lo conferma...purtroppo!!!)
io ad esempio... ho smesso prima di iniziare.:sad: