Venerdì 24 Settembre 2021
   
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Sua Beatitudine Gregorio III Laham a Rutigliano

Rutigliano- Gregorio III Laham- Guerra in Siria

 

 

Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa 

Il Patriarca d’Oriente in Chiesa Madre per parlare di famiglia dopo il sinodo

 

Una presenza di altissimo prestigio ha onorato la Comunità Cattolica di Rutigliano. Un arrivo di certo inaspettato che non può far altro che riempire di lustro la Cristianità rutiglianese. Il 26 ottobre la Comunità ha salutato l’arrivo in terra pugliese di Sua Beatitudine Gregorio III Laham.

  Loufti Laham, Gregorio III, è attualmente il Patriarca di Antiochia, di tutto l’Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme dei Melchiti, Arcieparca metropolita di Damasco, alessandria e Gerusalemme dei Melchiti; Gran Maestro dell’Ordine Patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme ; Protettore Spirituale del Militare Ordine Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme e di Nostra Signora del Monte Carmelo; Presidente del Sinodo della Chiesa Cattolica Greco-Melchita, Presidente dell’Assemblea della Gerarchia Cattolica in Siria; Vicario, Esarca e Protosincello di Gerusalemme dei Melchiti. Ricordiamo il Patriarca, inoltre, in occasione della santificazione di papa Giovanni Paolo II, avendo celebrato egli stesso il rituale di santificazione.

  Il Patriarca d’Oriente, giunto in Puglia solo un’ora prima, ha raggiunto la Chiesa di Santa Maria della Colonna e San Nicola per congiungersi a Sua Eminenza Reverendissima Domenico Padovano (Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli) e Don Mimmo Belvito (Direttore Diocesano Ufficio per la Famiglia), in occasione di un incontro a tema unico: “ L’ora della Famiglia”.

  Modera il dibattito il Postulatore della Santa Sede, nonché Consigliere Comunale di Rutigliano Nicola Giampaolo, il quale passa la parola a Don Mimmo Belvito che intona un Magnificat. È questo il canto che molti sposi scelgono per la cerimonia del matrimonio, proprio per il peso della parole che recita. Questo affinché “la Chiesa diventi sempre di più una famiglia di famiglie”. Tocca, in seguito, al Padre spirituale della Diocesi di Conversano e Monopoli, Domenico Padovano. Il Vescovo puntualizza sul Sinodo e sull’importanza del concetto di Famiglia per la Cristianità, non per caso quindi il Papa abbia fortemente voluto due congressi sinodali, uno lo scorso anno, l’altro conclusosi qualche giorno fa. Il pastore si sofferma in particolare sul messaggio non del tutto corretto trapelato dai media. Durante l’incontro nella Santa Sede non si è parlato solo di “Comunione ai divorziati” o “Matrimoni gay”. “Questa è una sintesi troppo semplicistica” ha dichiarato mons. Padovano. Passa allora la parola all’ospite della nostra comunità, figura tra i protagonisti del passato Sinodo sulla Famiglia, il Patriarca d’Oriente Gregorio III Laham ma, prima della illuminante parola dell’illustre prelato, un piccolo intermezzo musicale offerto dall’associazione “Fare Musica” diretto dal maestro Creatore.

  Sua Beatitudine ha portato in Chiesa Madre la testimonianza del recentissimo Sinodo dei Vescovi sul tema della famiglia. Sono state prese, in questi giorni, decisioni importantissime “non solo per le famiglie cattoliche ma per tutte le famiglie del mondo”. Sua Beatitudine Gregorio III ha definito come “Pentecoste” l’esperienza sinodale, “eravamo come gli apostoli nella primitiva chiesa” gettando le basi di quella che sarà la futura faccia della religione cattolica. Una riforma, seguendo la via che il Santo Padre ha intrapreso sin dal primo giorno del suo mandato, che tuttavia non ha portato sconvolgimenti rivoluzionari della dottrina, pur apportando significativi cambiamenti ai destinatari del messaggio divino. Tutti i punti in discussione sono stati studiati tre volte prima di essere messi ai voti e nel grande concilio ogni rappresentante religioso ha portato all’attenzione quelli che sono i pesi che ciascuna comunità si porta dietro, “è come se tutte le famiglie del mondo fossero presenti a far sentire i loro problemi”. “ l’uomo è stato creato per essere CON l’altro e non PER l’altro”- continua Gregorio III-“il ‘per l’altro’ rappresenta la distruzione della famiglia”. Alcuni consigli emersi dal concilio e da tenere sempre a mente come “medicine per la famiglia” sono in realtà tre semplici parole: per favore, grazie e scusa. Tre semplici parole che, formulate all’occorrenza, possono rendere la “prima cellula della società” una realtà d’amore e comunione incredibile.

Per quanto riguarda l’argomento scottante, presente su tutti i tabloid e sulle bocche di molti, è ora possibile dare il sacramento della comunione ai divorziati e risposati? La risposta è sì. Sì, a patto che il sacerdote giudichi che non v’è stata colpa da parte del fedele. In particolar modo se il divorziato ha fatto di tutto per salvare il matrimonio e non abbia scelto di scindere il patto divino come strada più semplice o ancora a patto che si sia risposato con la cura per l’educazione cattolica dei propri figli. Il giudizio è insomma affidato al parroco che dovrà valutare accuratamente caso per caso.

  Il Sinodo sulla moderna famiglia si è concluso, è vero, ma come riporta a noi Gregorio III Laham: “La chiusura del sinodo non vuol dire finire. Non è detto che abbiamo affrontato tutti i problemi e né che abbiamo tutte le soluzioni. Abbiamo accolto i problemi, non abbiamo nascosto la testa nella sabbia”.

Rutigliano- Visita di Gregorio III (1) Rutigliano- Visita di Gregorio III (6) Rutigliano- Visita di Gregorio III (4) Rutigliano- Visita di Gregorio III (3) Rutigliano- Visita di Gregorio III (2)

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