Lunedì 27 Settembre 2021
   
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Matteo Lucente inaugura ‘Zone en friche e altri luoghi della mente’

mostra lucente rutigliano


L’associazione Arcobaleno ed il Comune accolgono l’artista rutiglianese nel risorto Museo Civico

Nel giorno di inaugurazione della “Fiera del Fischietto 2016”, occasione in cui viene elevato uno dei più grandi pregi rutiglianesi, l’arte figula, gli artigiani non tolgono spazio agli artisti.
Proprio sabato 16 gennaio, nella prima giornata dedicata al fischietto made in Rutigliano, in un altro punto del paese è stata inaugurata l’esposizione di un artista tutto rutiglianese.
Parliamo di Matteo Lucente e della esposizione “Zone en Frieche e altri luoghi della mente”. Il vernissage si è tenuto presso il Museo Civico Archeologico “Grazia e Pietro Didonna”, spazio paesano che ha riscoperto nuova vita negli ultimi mesi e si avvicina pian piano verso la propria funzione di contenitore culturale.

Matteo Lucente

Matteo Lucente nato a Rutigliano nel 1965, dopo l'esperienza con il gruppo "Eccentriche Visioni" si dedica agli studi musicali. Frequenta il Teatro dell'Impegno dove fa la conoscenza del lanternista Claudio Correale. Con Correale impara la tecnica della pittura su diapositiva. Tecnica che approfondisce negli anni sperimentando diversi materiali. Studia da autodidatta la invetriatura con tecnica Tiffany e il mosaico di vetro. Appassionato di architettura del paesaggio, approfondisce le tematiche con la lettura dei testi di Gilles Clement, Russel Page e Piet Oudolf. Il processo creativo nasce dalla necessità di ricerca del bello attraverso un linguaggio, a volte fiabesco, che evoca magiche atmosfere, suggestive visioni che ricordano le narrazioni dei lanternisti di epoche passate. I morbidi movimenti delle sculture sono realizzati giocando con la luce, il colore, le trasparenze e le rifrazioni luminose di un materiale affascinante, quale il vetro, provando a contrapporre al vuoto, comunque essenziale, di una particolare e indefinita 'tela' i pieni dell'opera in maniera tale da poterli equilibrare e farli interagire. Solo nella reciprocità tra vuoto e pieno il movimento diventa possibile e i nodi, che limitano e impediscono il dinamismo mentale e il processo creativo, si dipanano.

Prof. Nicola Troiani

L’esposizione è stata realizzata grazie all’Associazione Arcobaleno, in collaborazione con il Comune di Rutigliano. È proprio il presidente Pinuccio Valenzano, insieme a Rossella Redavid a dare il benvenuto all’artista Lucente, mentre è compito di un ospite speciale accoglierne le opere. Si tratta del Professore esperto d’arte Nicola Troiani.
Il Professore del Liceo Classico “D. Morea”, dopo aver contemplato le opere dell’artista rutiglianese nota e fa notare ai fruitori la netta divisione che vede il pian terreno del Museo Civico, diviso in due totalmente diverse scuole di pittura, dettaglio che non è di certo sfuggito neanche all’occhio meno esperto. “I quadri esposti sembrano appartenere a due artisti diversi”, introduce il Professore. L’ala sinistra è dedicata alla rappresentazione realista della realtà, la destra unicamente a produzioni astrattiste. Da qui la domanda: “Cos’è il figurativo e cos’è l’astratto?” una complessa digressione sull’uso della geometria nei due stili di pittura cattura il pubblico fino ad una citazione in omaggio dell’artista: “La natura è la vita che si manifesta nell’opera e il compito dell’artista è di renderla visibile”. Con la mediazione del giornalista Gianni Capotorto, la parola passa al sindaco di Rutigliano, Roberto Romagno. Il Primo Cittadino approfitta dell’occasione per augurare il meglio a Matteo Lucente, non senza estendere l’augurio al resto della cittadinanza: “Sogno che tu possa essere apprezzato e di poterti migliorare giorno dopo giorno. È importante spingere fino in fondo le qualità artistiche della nostra comunità affinché Rutigliano diventi il volano della Cultura in Puglia e nel Meridione d’Italia”.

 

GIANLUCA GIUGNO

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