Venerdì 24 Settembre 2021
   
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Gli studenti della Manzoni e dell’ITET Montale alle prese con la commedia di De Filippo

commedia scuole Manzoni e Montale


Il progetto teatrale sulla commedia napoletana, rappresentato in rete dagli alunni
dei due istituti rutiglianesi

Sono tornati in scena, per il secondo anno consecutivo, i ragazzi della Manzoni e dell’ITET Montale, in un connubio tra interpretazioni magistrali e riflessioni su temi sociali attualissimi. Sul palco dell’Auditorium dell’Istituto tecnico, infatti, nei giorni scorsi sono salite le classi seconde e terze della scuola media rutiglianese, affiancate dal triennio del Montale, per dare vita alla rappresentazione della commedia “Il contratto” di Eduardo De Filippo.

Un progetto in rete, che ha visto i ragazzi lavorare e collaborare insieme, da ottobre fino a marzo, in un percorso di crescita e di apprendimento non soltanto scolastico. A dirigere il gruppo di studenti che si sono esibiti davanti a genitori e alunni delle due scuole, l’indiscussa professionalità del regista Carlo D’Ursi, da anni al coordinamento dei progetti teatrali rutiglianesi, coadiuvato dalle professoresse Anna Veglia per l’ITET e Angela Palumbo per la Manzoni.

commedia scuole Manzoni Montale Rutigliano

Una commedia in tre atti del 1967, appartenente al novecentesco teatro napoletano, che tuttavia si rifà perfettamente alle odierne dinamiche socio-culturali: a tessere la trama della storia è il protagonista Geronta Sebezio, impersonato dal giovanissimo Carlo D’Alessandro, la cui principale attività lavorativa è quella di richiamare in vita parenti e amici tramite la stipula di un contratto, da cui non deriverebbe alcun guadagno personale. Le vicende di Geronta e della sua cerchia di “resuscitati” si intrecciano a quelle di una società dedita al perbenismo e alla corruzione: ad innescare il meccanismo della truffa e della sua consapevolezza è proprio uno di questi episodi, in cui Geronta viene coinvolto a seguito di una chiamata da parte della famiglia del moribondo.

Sulla scena, così, si sono alternati dialoghi divertenti e veraci, tipici della commedia napoletana, interpretati alla perfezione dai ragazzi: preparazione e allenamento sono state le prove che gli studenti hanno dovuto superare per salire sul palcoscenico della vita, rappresentato in maniera esilarante grazie alla commistione tra lingua, espressioni dialettali, movimenti del corpo e spazio scenico rispettato a pieno. Ma dietro il sorriso che ciascuna delle loro battute ha strappato, ci sono l’impegno e la condivisione, risultati di un viaggio che li ha visti protagonisti nel rappresentare espedienti e sotterfugi che, ancora oggi, dimostrano la profonda attualità dei temi trattati.

Un progetto, questo, fortemente voluto da entrambe le dirigenze scolastiche, ed in particolare dal prof. Roncone dell’ITET, tanto da auspicare il suo inserimento come vera e propria attività scolastica a tutti gli effetti. Dal teatro alla realtà, dunque, per mettere in scena la quotidianità della tematica socio-educativa, affrontata dagli studenti con attenzione e riflessione, perché possano diventare stimolo alla loro crescita didattica e personale.

DOMENICA REDAVID

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