Martedì 28 Settembre 2021
   
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Stabat Mater e il complesso "universo dei sentimenti"

Curioso chi legge

 

È stato “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa il libro di cui si è discusso nell’appuntamento del Gruppo Lettura CURIOSO CHI LEGGE tenuto lunedì 9 aprile. Un romanzo che ha riservato qualche difficoltà all’inizio della lettura ma che alla fine ha regalato la gioia di un testo profondo e poetico.

In molti hanno confessato che lo scoglio sono state le prime cinquanta/settanta pagine. Il lettore si è sentito letteralmente scaraventato in un universo di sentimenti in cui si intrecciano il senso di abbandono, il bisogno di appartenenza, l’angoscia e la solitudine.

Il merito attribuito a Tiziano Scarpa è quello di non aver risparmiato nulla al lettore ma di averlo coinvolto, con maestria, in ogni fase della crescita di Cecilia, la giovane protagonista del romanzo. “Io sono la mia malattia e la mia cura”, queste le poche parole contenute nella prima pagina a cui l’autore, a giudizio di altri, affida il compito di guidare il lettore come fossero istruzioni d’uso. Il limite dell’autore, invece, individuato da altri, è l’aver concluso l’opera in modo “frettoloso” rispetto a un inizio lungo e tormentato. Alcuni componenti del gruppo lo hanno definito un romanzo “psicologico” e “viscerale”.

Qualcuno ha ammesso di averlo letto tre volte e di essere ancora stupito dal gioco di rimandi che scatena. E chi ancora ha provato, con criterio e audacia, a riassumerlo in tre parole: madre – buio- musica. È questa l’odissea della protagonista: il bisogno di essere amati, il senso di vuoto che si intreccia con la paura del fallimento, il riscatto che arriva attraverso la musica. Da qui la considerazione di molti che hanno ribadito quanto fosse vero che le “donne suonano la musica dei maschi” e di quanto ancora oggi sia difficile incontrare grandi compositrici.

Ai commenti dei lettori si sono alternate le note de “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. Un sottofondo che ha reso omaggio al compositore e permesso di assaporare in toto l’evoluzione della scrittura e della storia che, sebbene in modo fantastico, a Vivaldi fa riferimento.

Un libro che si sviluppa nei tentativi di dialogo con una madre, ma che per qualcuno ha celato la ricerca della figura paterna. “Stabat mater” ha raccolto il consenso della maggior parte dei partecipanti che lo ha giudicato “complesso ma bello”. Il confronto educato e partecipe si è concluso con un’emozionante dichiarazione di stima, da parte di una lettrice, per Cecilia seppure giovanissima simbolo della “forza”, vera natura della donna.

Prossimo incontro: lunedì 9 maggio ore 20.30 presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale di Rutigliano. Si discuterà de “Il peso della farfalla” e “La doppia vita dei numeri” di Erri De Luca, ed. Feltrinelli.

Si ricorda che la partecipazione è libera, gratuita, spontanea; si può intervenire o semplicemente ascoltare e non è necessario aver letto i testi in questione.

Le librerie/cartolibrerie/edicole Barcadoro, Loiotile, Odusia, Pensieri e parole offrono sconti/omaggi sull’acquisto dei testi letti dal gruppo. A conclusione degli incontri degustazione enogastronomica offerta da Leccornie sotto gli ulivi e Terra & vino.

L'attività a cura di Puntoeacapo si avvale della collaborazione con Assessorato Cultura e Turismo e Ufficio Cultura Comune di Rutigliano. Per informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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