Venerdì 03 Dicembre 2021
   
Text Size

RUBRICA AD ARTE: IL FISORO IN ORO E TERRACOTTA

slidefisoro

Da oltre 15 anni Vincenzo Delliturri, orafo e gioielliere trasforma nel suo laboratorio con terracotta e oro, piccoli e preziosi gioielli come pendenti, orecchini, bomboniere, cornici. Li trasforma in pregiate opere d’arte e magnifiche sculture recanti in sé tutto il valore della nostra storia e tradizione.

In questi anni è stato protagonista di svariate mostre: terzo Salone Internazionale del Gioiello d’Arte a Cassano D’Adda, vetrina permanente presso Hotel Regina, 21° Concorso Nazione del Fischietto in Terracotta, Mostra Internazionale del Fischietto, Scultura ed Emozione in un percorso di valori moderni, Fisoro, la terra e il grano.

D. Come nascono le sue opere e a cosa si ispira nelle sue creazioni?

R. Le mie opere nascono dall’amore per la nostra terra, del nostro paese: ho pensato spesso che noi tutti abbiamo dei tesori inestimabili, ma che non riusciamo ad apprezzarli abbastanza.
Infatti, nel primo periodo di realizzazione del Fisoro l’ispirazione era data esclusivamente dai simboli della nostra terra: il galletto, la chiesa S. Apollinare, la torre bizantino normanna, vasi, anfore.
Poi mi sono ispirato a miti e leggende: la gorgone Medusa, Ettore, principe di Troia … gioielli che raccontano episodi mitologici, come per esempio il gioiello della foto, che rappresenta un’antica leggenda: nelle notti di plenilunio la luna piangeva e le sue lacrime si trasformavano in rarissime perle rosa. Poseidone le raccoglieva e le portava nella sua dimora sottomarina facendole custodire da serpenti marini. I marinai greci, per dimostrare il proprio amore per la loro amata, dovevano impossessarsi di una perla e darla in dono, e per incantare i serpenti marini, gettavano in mare delle ametiste che li ipnotizzavano . Solo così potevano sottrarre le perle a Poseidone.

Qui si nota un parallelismo con il fischietto in terracotta, che viene donato il giorno di S. Antonio alla propria amata come pegno d’amore.
In questo momento la realizzazione del Fisoro è incentrata soprattutto sul gioiello e design contemporaneo con ramage e arabeschi che avvolgono le pietre preziose scelte da me con la cura dell’orafo e l’ispirazione dell’artista.
Il Fisoro comunque non è solo arte e storia, è anche un gioiello che si ispira ad un colore, un’emozione o a pura fantasia


D. In quale critica o recensione si rivede particolarmente?

R. Mi rivedo perfettamente nella riflessione della dott.ssa Vanna Mazzei presidente associazione IMMAGINAZIONE il mestiere della cultura-Milano, nonché organizzatrice dell’evento “Terzo Salone Internazionale Gioiello d’Arte a Cassano d’Adda”: “…Nelle opere di Delliturri traspare la maestria nell’utilizzo della raffinata tecnica orafa ma soprattutto si evidenzia l’amore per il suo paese.
Sono gioielli e contemporaneamente sono un grido d’amore per una terra generosa e difficile, perfetta sintesi fra la preziosità dell’oro e la tenacia della terra. L’oro del coraggio, la forza della creta.”

D. Cosa ricorda della  sua ultima mostra del Gioiello d’Arte a Cassano D’Adda?

R. Tre giorni nella stupenda Villa Borromeo a Cassano d’Adda si sono rivelati un’esperienza davvero intensa.
Esporre i miei gioielli in un ambiente già di per sé ricco di arte e storia, il confronto con altri artisti orafi diversi da me per i materiali e il loro design, ma simili per la voglia di far viaggiare e conoscere le nostre opere,ma soprattutto il poter raccontare delle mie origini, del mio paese, delle mie tradizioni…è stato davvero emozionante.
Quando la sera, dopo l’inaugurazione della mostra, siamo stati tutti e 50 gli artisti a cena insieme, il momento più bello è stato quando mi hanno chiesto l’origine del Fisoro, un gioiello in terracotta e oro, ed io ho parlato della mia terra, ricca d’argilla , di storia, di tradizione: S.Antonio, i fischietti in terracotta, la festa che si ripete ogni anno,le botteghe figule, i bambini che a scuola imparano a plasmare la terracotta e il museo permanente del fischietto…
Cinquanta artisti che sembravano ascoltare un racconto incantato, una fiaba d’altri (e questi) tempi.
Loro, che con i loro gioielli in argento o plexiglass o materiali innovativi, ma senza storia, senza tradizione, senza un’emozione…ed io che raccontavo come il mio primo Fisoro, un galletto in terracotta con sopra una pianta in oro, simbolo della vita che si rinnova, richiamava il classico galletto che ogni fidanzato regala alla sua innamorata come pegno d’amore, in una tradizione che si rinnova ogni anno, in ogni fischietto…
E’ stato lì, mentre tutti mi ascoltavano, e poi durante la mostra, quanto io amo questo lavoro.

D. Hanno scritto di lei: "Fisoro®, in un mondo che viaggia a tecnologìa avanzata, l’omologazione del gusto e l’abuso dei moderni strumenti di comunicazione, sradicano ogni tentativo di espressione della propria personalità.
La magìa di valori come l’onestà, il coraggio, la solidarietà, l’attaccamento alle proprie radici, è incantesimo che si realizza in ogni tempo.
" Come ha interpretato artisticamente questa riflessione?


R. L’interpretazione artistica della riflessione sopra citata era data da un computer con una Gorgone che rappresentava l’odierna non comunicazione, una palla di giornale con le “griffe”modaiole ben leggibili che stava a rappresentare l’omologazione del gusto dei nostri giorni; nell’altra vetrina il nastrino rosso, simbolo della solidarietà (Aids), e in ultimo un libro aperto con sottolineata la frase: “…emergere, soprattutto al Sud, in un contesto dove il solo diritto di respirare lo devi spesso barattare con la compromissione dell’anima e la castrazione di ogni sogno…” di Roberto Saviano, a cui mi sono ispirato per la realizzazione dello Scorpione, opera che rappresenta una terra arida ma affascinante, l’amore per la vita anche nel deserto, qualunque tipo di deserto…


CLICCA SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE

Visita http://picasaweb.google.it/redazionerutiglianoweb/ 2009/FISORO{/gallery}



Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI