Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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IL MONDO DI EVA. TU SCENDI DALL’ALTO (PARLANTE!)

EVAA

E il settimo giorno si riposò…NO!! Quella è un ‘altra storia!! Non si riposò…non si riposò!!! Anzi…

continuò con il favoloso repertorio “Merry Christmas”, “Joy to the world”, ”Jingle bells”... e si aggiunsero anche stacchetti pubblicitari della radio…VOCI!!! Hoy!!! Chi va là (una voce dall’alto) - Mi ritrovo a parlare da sola…ma le voci angelicate, le campane, i cori gospel, Nicola Valenzano li sentite anche voi vero?...STO IMPAZZENDO!!!

- Buongiorno mi dia tre Joy to the world…(stò impazzendo)… - Mi faccia un chilo di tu scendi dalle stelle e due di bianco Natalllll… - Mi servirebbe una confezione di 20 compresse di oh tannenbaum… sono affetta da NATALITE CRONICA!!!

Ovunque mi giri e guardi le voci mi perseguitano, entro in casa e in lontananza una sottilissima e flebile voce resiste!!! Non ci sono pareti che tengano!!! Con una virgola accendo il frullatore...gloriaaa in excelsis deooo!…Con l’altra il phon…lalalalalala drin driin…Con l’altra spingo il pulsante della televisione…Con quel che resta libero di me aziono il tritatutto…sono tutta un rumore, le pareti vibrano…spengo….!

TU SCENDI DALLE STELLEEE…nooooooooooo resiste!!!

Esco…devo ossigenare il cervello…alzo la testa verso il cielo per un bel respiro…spalanco gli occhi…e su di me scopro finalmente chi si celava dietro THE VOICE: UN ALTOPARLANTE!!!

Commenti 

 
#21 Teta 2009-12-31 11:08
Di questi tempi nessuno è sprovveduto. Prima di fare un acquisto conosciamo già più o meno il prezzo e sappiamo valutare se l'eventuale sconto c'è davvero o è una fregatura. Il negozio ti potrà prendere in giro una volta, ma la seconda...
Riguardo poi al ricarico ognuno fa quello che crede. Se un commerciante è bravo o meglio dell'altro: buon per lui. Non si può crescere uguali no? Io perseguo la qualità al giusto costo; più alta la qualità, più alto il prezzo. In definitiva: dare quello che il consumantore si aspetta di avere; solo così si acquista la fiducia e il rispetto.
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#20 regata 2009-12-30 22:21
Preferisci un prezzo già buono in partenza o un super sconto da paura? Ti spiego: tempo fa ho comprato un MP3, non volovo spendere tanto (era un pensierino), e la commessa è andata nel "sotterraneo" e mi ha proposto a 20 euro un MP3 che in fattura vendevano a 70 euro! Ora ti chiedo: supponiamo me l'abbiano venduto a prezzo di costo(mha, non credo proprio): ti rendi conto da 20 a 70 che ricarico c'è? Ecco poi perchè uno poi ha la seconda casa, la barca, il macchinone! ai voglia a fare lo sconto! Io se faccio lo sconto del 10% non mi metto più niente in tasca, perchè i miei ricarichi sono parchi e non mi va di prendere i clienti in giro
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#19 Teta 2009-12-30 15:01
Lo sconto.
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#18 regata 2009-12-30 13:31
I commercianti in questo periodo (ma non solo) vengono tartassati di proposte pubblicitarie: "Vuoi lo sponsor nella musichetta a tutto volume sul corso? Vuoi l'albero di natale? Vuoi lo spazietto sulla rubrica tel? Vuoi fare la pubblicità alla radio? Vuoi dare 10 regalini per il torneo/la cena/ il sorteggio? Vuoi mettere il tappeto rosso sul marciapiede (che volerà via al primo colpo di vento facendo inciampare i clienti e che dovrai pagare per ri-incollarlo a terra perchè la manutenzione non è compresa!?).Se i commercianti dovessero dire si a tutto, la crisi sarebbe anche peggiore di quella che già c'è! Anzi, propongo un sondaggio: qual'è secondo voi la migliore pubblicità? Quella che vi "acchiappa" di più?
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#17 michele didonna 2009-12-28 13:20
Tornando ai megafoni per le strade.... fa tristezza ascoltare la pubblicità per esercizi commerciali di altri paesi in concorrenza con i negozi del corso... ma chi sarà stato qualcuno che ha guadagnato in questa operazione?
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#16 Peter Pan 2009-12-18 18:54
Il cliente può avere tutte le ragioni del mondo, però neache le commesse possono trattare male le persone!
é il loro mestiere, e devono avere pazienza e saperci fare con tutti i tipi di clienti!
(sennò non è mestire per te)

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#15 Teta 2009-12-18 17:41
Il cliente ha sempre ragione. Io per i miei farei di tutto (certo non subire umiliazioni). Comunque quello che ho descritto nello scorso post è assolutamente vero.
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#14 Sonia Dinotte 2009-12-18 17:08
Sinceramente...le luminarie non mi piacciono proprio...si fulminano in un niente...per non parlare del fatto che per metà corso sono tutte bianche...per il resto sono bianche e blu...perchè?...Passiamo alla musica...alcuni gg ha un volume improponibile, altri sembra che hanno dimenticato di accenderla...per non parlare delle cazoni che mettono...dovrebbero essere natalizie...avvolte non lo sono proprio per niente...cmq tutto sommato per 9mila euro ci è andata bene...poteva andare peggio...kiss kiss!
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#13 regata 2009-12-18 12:30
Come ci sono i negozianti che voi descrivete(ripeto, sono pochi confronto ai molti negozi che ci sono), ci sono anche clienti tremendi, che a volte vanno in giro per negozi senza nessuna intenzione di comprare, e vi assicuro che di questo un commerciante di lunga esperienza se ne accorge. Come ci si può sentire dopo aver svuotato il negozio di tutto sperando di sbagliarsi, ed avere la conferma che è stata tutta fatica inutile? Ci sono dunque anche clienti difficili, e per colpa di pochi poi un negoziante può sbagliare con altri. Quello stesso cliente fuori si comporta molto meglio, ho visto io entrare gente in negozi in paese con arroganza, e fuori in punta di piedi. La verità è che a volte manca il rispetto per chi lavora, sembra che stia lì solo per incassare i soldi; la maggior parte delle persone lavora per vivere, o meglio, oggi, sopravvivere...
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#12 Peter Pan 2009-12-18 11:58
Teta,
io sè sento parlare male alle mie spalle da una commessa o da un titolare di un negozio, per il semplice motivo che o per il prezzo o perchè non ho trovato qualcosa che mi soddisfi, stanne ben certo che
IO NON CI METTERO' PIù PIEDE IN QUEL NEGOZIO O ATTIVITA' CHE SIA!



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#11 Teta 2009-12-17 23:33
Peter Pan,
come si fa dopo che hai fatto "perdere" ore alla commessa dire che niente di soddisfa e uscire e non rischiare di sentirti sparlare alle spalle?
Sempre meglio che (come in una situazione vissuta come spettatrice)sentirsi dire che non ci sono taglie o modello giusto per il cliente appena entrato e ritenuto "non idoneo" ad indossare gli abiti di quel negozio perchè non vip! Sembrerà non vera ma io l'ho vista davvero ed è una cosa ALLUCINANTE.
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#10 miga 2009-12-17 19:12
Io penso che il cliente è libero di spendere o indebitarsi dove meglio crede senza porsi alcun problema. Quello che voi scrivete, al massimo fa scaturire una riflessione, un commento sul motivo per cui i rutiglianesi sono abituati ad andare fuori a spendere i "soldini". Senza voler fare dell'erba un'unico fascio bisogna precisare che a Rutigliano ci sono negozi ormai consolidati che hanno dato tante, ma tante fregature e penso che tutti ne siamo stati vittime. Altre attività invece lavorano bene ma forse non sono alla portata di tutti per i prezzi elevati (visto anche il momento di crisi). Infine c'è l'amara realtà di Negozi gestiti da paesani che sono estremamente arroganti, permalosi e ... "imbevuti di sè" che hanno disponibilità liquide ma non hanno i requisiti per gestire un'attività perchè non sanno come ci si comporta con il cliente, indipendentemente dalla spesa finale; escludono la forma di cortesia, l'educazione ecc... che sono elementi alla base di tutto il lavoro pubblico. Forse il cittadino rutiglianese trova tutto questo fuori o semplicemente, sulla base di quanto elencato prima decide di ignorare tale opzione di spesa. Questo è vergognoso;
Poi, come già accennato da altri, subentra il grosso problema dell'apparire a tutti i costi, e non tutti possono permetterselo quindi se proprio uno deve indebitarsi lo fa "logicamente" fuori perchè altrimenti il giorno successivo tutto il paese sa che tizio o caio compra robe in modalità pagherò (e credetemi, succede proprio questo), e su questo inciso si ritorna chiaramente all'aspetto deontologico del negoziante che come detto prima non esiste. Quindi, in conclusione "chi bene vuol raccogliere deve seminare" trovare strategie di marketing che possano attirare il cliente, non vado oltre perchè entrerei in un ambito tecnico che non mi appartiene.
FIRMATO
Un Rutiglianese che ama la sua città ma che insoddisfatto dalla mentalità che opacizza lo sviluppo è stato costretto a trasferirsi altrove.
N.B. senza larghe vedute non c'è orizzonte...
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#9 Peter Pan 2009-12-17 12:18
Approposito di: Citazione:
Per non parlare della contrattazione a cui i nostri genitori sono abituati... come potresti cercare lo sconto estremo nel tuo paese... penserebbero che sei un ""morto di fame"" gravissimo per un rutiglianese che pur di apparire è disposto ad indebitarsi.


Quando dici cosi, TETA, guarda che ci azzecchi in pieno!!!

Molti (parliamo di Rutigliano)pur di andare in giro con scarpe e vestiti firmati, si indebitano con i negozi; o acquistano a credito (PAGHERO'!) o addirittura pagano a rate!?

CHE VERGOGNA!

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#8 Peter Pan 2009-12-17 12:02
Teta hai pienamente ragione sù ciò che scrivi non lo metto in dubbio, però non tutti i commercianti agiscono alla stessa maniera! Se io non trovo niente che soddisfi i miei gusti, ALLORA, devo essere costretto ad acquistare per forza qualcosa! NO! :o

Per esempio, io nella catena di negozi (a sfondo famigliare)aperta per tutto il corso di rutigliano,(non faccio nomi: prima il padre, poi la madre e ancora il figlio) non ci metterei neanche l'unghia del piede! In quel caso ti dò piena ragione, che se non compri di guardano più che male!!!
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#7 Teta 2009-12-17 11:43
Sono con te Merry Christmas.
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#6 regata 2009-12-17 11:39
Non si può fare di tutta l'erba un fascio...hai ragione,Teta,ci sono alcuni negozi che agiscono così, ma sono davvero pochi. Per qualcuno che fa la faccia "brutta" se non compri, ti assicuro che ce ne sono molti altri che ti chiedono scusa se non riescono a soddisfarti, e ti dicono "Grazie e arrivederci", perchè sperano cmq di rivederti.
Bisogna distinguere tra i commercianti arroganti (ripeto,pochi per fortuna) che pensano di avere tutto il mondo nel negozio, e per questo reagiscono così(o spesso sono le commesse che non lavorano "a percentuale"), e i commercianti che sanno di non aver potuto acquistare molto, non hanno potuto riempire il loro negozio di merce(non tutti "ereditano"...)e si ritengono cmq fortunati a essere presi in considerazione.
Non sbagliamo ulteriormente: meglio rischiare un'occhiataccia che far chiudere un'attività per il timore di averne una...ci sono negozi che ci possono dare belle sorprese: facciamoli crescere:-)
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#5 Teta 2009-12-17 10:58
Il fatto di spendere fuori paese è vera ma la ragione non è la ricerca del risparmio. La ragione è secondo me la libertà di avere maggiore scelta, di entrare in un negozio guardare, provare e poi decidere anche di uscire senza acquisti. Nel proprio paese è difficile comportarsi in questa maniera; quando entri le commesse sono pronte "all'attacco" e quasi ti vengogni a uscire dal negozio senza acquisti! Per non parlare della contrattazione a cui i nostri genitori sono abituati... come potresti cercare lo sconto estremo nel tuo paese... penserebbero che sei un ""morto di fame"" gravissimo per un rutiglianese che pur di apparire è disposto ad indebitarsi.
Molte volte vado a spendere negli negozi alternativi di via Noicattaro e quando incontro un paesano quasi ci si vergogna di essere li... ma perchè?! La qualità per alcuni prodotti è alta e il risparmio pure... Ritorniamo sempre al discorso dell'apparire?
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#4 Peter Pan 2009-12-16 18:52
Complimenti a tutti coloro che hanno contribuito ad abbellire Rutigliano con tappeti rossi, alberi addobbati, luci, festoni e soprattutto alla filodiffusione!!
Tutto ciò, secondo i miei modesti pareri, serve molto soprattutto a far sentire un pò più accogliente il paese!
o sennò che NATALE è?




A chi dice che soldi non ci sono, da spendere, io ci metterei la mano sul fuoco! Semmai il rutiglianese (senza distinzione di agricoltori, artigiani e commercianti) spende molto più volentieri i soldi altrove e non nel proprio PAESE!
Le persone ormai la mattina si alzano è non fanno più la spesa sottocasa, o vanno ad acquistare nel proprio paese, NO!!
si mettono in macchina è si dirigono verso questi grandi IPERMERCATI (AUCHAN, IPERCOOP, BARIBLU, solo per citarne alcuni)
dicono che vanno per il risparmio è non sanno che ci perdono molto di più!
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#3 ..... 2009-12-16 14:27
Non hanno soldi da spendere! Che credevate che la crisi dell'uva da tavola fosse una barzeletta? Domandate ai commercianti, ai banchieri che annata è stata. Continuate pure a dire che l'agricltura non è trainante a Rutigliano!!!
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#2 regata 2009-12-16 13:25
la musica, i tappeti rossi per le strade, le vetrine in festa dei negozi, le luci che creano l'atmosfera giusta per una passeggiata, per lo shopping natalizio...ma dove sono i rutiglianesi a fare compere? Tutti negli ipermercati? o nei paesi limitrofi?Come al solito i commercianti si sforzano di fare il massimo, col minimo rendimento...:sad:
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