Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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SANTAGATA CANTORE DELLA PUGLIA IN "DIALETTI D'ITALIA"

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La Puglia e il suo mitico cantore, Toni Santagata, in un  doppio Cd antologico ( Warner Music) “Dialetti d’Italia”, una sorta di viaggio, tra gli anni ’30 e ’70, nei dialetti musicali della nostra Penisola, in uscita venerdì 12 febbraio.

Il cantautore di Sant’Agata di Puglia è presente in questa raccolta di 46 tra i più famosi brani della storia della musica dialettale italiana di diverse epoche,  con la canzone “Quanto è bello lu prim’ammore”, il suo primo grande successo del 1964.

Tra le altre pietre miliari della compilation figurano, da nord al centro e al sud, canzoni come la  “Madonnina” cantata da Alberto Rabagliati,  “ Ma mi”(Ornella Vanoni),“ Romagna mia” dell’orchestra Casadei, “ Roma nun fa la stupida stasera” (Claudio Villa),“Arrivederci Roma (Renato Rascel), “Malafemmenà di Totò”(Giacomo Rondinella), “ O’ sole mio”( Massimo Ranieri), solo per citarne qualcuna. Ma anche tanti classici, il coro degli Alpini e  tre perle quali “Ma se ghe penso” interpretata da Gilberto Govi, “A livella” di Totò e l'Inno di Mameli eseguito alla “Carnegie Hall” di New York dall'orchestra di Roberto Pregadio.

Grandissima la gioia di Toni Santagata, quando ha appreso dalle pagine della Cultura e dello Spettacolo della Gazzetta del Mezzogiorno la notizia di essere stato, proprio lui, prescelto in questo importante lavoro discografico, come unico rappresentante della canzone popolare pugliese.

Cantautore, cabarettista e autore di oltre 400 brani musicali, oltre 20 milioni di dischi venduti, più di seimila spettacoli nei maggiori locali e teatri del mondo, attore di talento diretto in alcuni film di successo dal regista Pupi Avati, tantissimi premi e  riconoscimenti tra cui quello di “Ambasciatore della canzone d’autore pugliese nel mondo”, ricevuto a Rutigliano il 6 settembre 2008 nel corso del concerto “Toni Santagata tour 2008” dall’allora Sindaco Lanfranco Di Gioia.

Un giusto riconoscimento per chi da oltre cinquant’anni porta, con determinazione e successo, il valore della pugliesità nel mondo.

Un grazie di cuore all’amico Toni Santagata, da parte mia e di tutti i rutiglianesi, a cui tanto affettuosamente ha dedicato l’inno “Il Fischietto”.

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{mp3}Lu Primm Ammore{/mp3}

Commenti 

 
#4 la tradizione 2010-02-14 21:36
... sull'inno al fischietto, ci sarebbe qualcosa da dire: non si addice e non rispecchia affatto la tradizione rutiglianese, fa solo mriferimento a qualche prodotto......
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#2 mazzinga 2010-02-12 23:54
sull'arrangiamento non discuto, ma il titolo originale di questo brano è "abbàsci'a la marìne" ed è in dialetto barese, questo che dialetto è???
e il testo???

non mi sembra rispecchiare la tradizione.

Preferisco Vito Signorile!
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#1 nascamelino 2010-02-12 20:50
Bravissimo Tino.
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