Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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NE' SANTE NE' STREGHE: DIALOGHI DI DONNE

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Mercoledì 10 marzo presso Palazzo San Domenico si è tenuto l’ultimo appuntamento di un breve ciclo di eventi, che l’Assessore alle Pari Opportunità Angela Redavid ha organizzato con la collaborazione della Dott.ssa Paola Boracci. Obiettivo degli incontri è stato quello di far conoscere la figura femminile attraverso diversi aspetti e canali.

Gli appuntamenti hanno preso come pretesto la “Giornata Internazionale della Donna” per regalare a Rutigliano momenti dedicati all’arte e al confronto.

La scelta della Chiesa Madre e della Sala Lettura della Biblioteca Comunale come ambientazione delle due serate, non è stata casuale. L’intenzione era riuscire a rendere attivi dei luoghi in cui solitamente non si fa cultura, ma che possono diventare contenitori importanti ed alternativi, soprattutto in un paese come Rutigliano in cui scarseggiano o vengono chiusi fino a data da destinarsi.

Il primo appuntamento intitolato”Icone muliebri – tra realtà e rappresentazione: la figura femminile nell’arte” si è svolto lunedì 8 Marzo in Chiesa Madre. Dopo la messa solenne celebrata da Don Felice di Palma dedicata come ogni anno in questa data alle donne, il soprano Antonella Apollonio, la violinista Emanuela Romanizzi e la pianista Pannacciulli Claudia, hanno curato due momenti musicali interpretando ”Ave Maria” di Caccini e “La Vergine degli Angeli” di Verdi. La dott.ssa Maria Rosaria Colamussi, ha invece tracciato un interessante percorso della figura femminile nell’arte, in una sorta di viaggio virtuale attraverso i secoli, che ha evidenziato non solo i mutamenti di costume, ma anche il diverso modo di percepire e raffigurare la donna.

Alla serata era presente anche la Presidente della Commissione Consiliare delle Pari Opportunità la Sig.ra Maria Fumarola. La Commissione Consiliare delle Pari Opportunità   venerdì 3 marzo ha organizzato un Convegno tenutosi presso la Sala Consiliare sul tema dello stalking, argomento purtroppo sempre più di attualità in questi ultimi anni, ma che finalmente inizia ad essere considerato un vero e proprio reato.

Il secondo appuntamento dal titolo “Né Sante, né streghe” si è svolto presso Palazzo San Domenico in un’atmosfera più informale. Cinque donne (l’Assessore alle Pari Opportunità Angela Redavid, l’antropologa Paola Boracci, la prof.ssa Maria Zaccaro, la giornalista e scrittrice Manila Benedetto e l’esperta in New Media Marileda Maggi), hanno vivacizzato con i loro racconti e le loro storie un virtuale salotto di fronte ad un pubblico numeroso ed attento.

Le ospiti hanno discusso sul rapporto uomo-donna e sul ruolo della donna oggi nella società, soffermandosi in particolar modo sull’immagine della figura femminile restituita dai mass-media. L’argomento ha inaspettatamente accesso un interessante e vivace dibattito che ha coinvolto il pubblico, che è intervenuto (come nella migliore tradizione dei talk show) interagendo con le ospiti  presenti.  

La serata ha dato spunti di riflessione ed è ha creato un momento di scambio, sempre auspicabile e necessario per poter porre le basi per futuri incontri e per contribuire alla diffusione della conoscenza di realtà e punti di vista differenti.

L’evento si è concluso con la messa in scena per la regia di Lino De Venuto de “Il Bell’indifferente” monologo scritto dal leader del movimento surrealista, figura emblematica del dandy degli anni Venti Jean Cocteau. In scena nel ruolo della protagonista, che fu nella prima rappresentazione della cantante francese Edith Piaf, l’attrice Cristina Angiuli, mentre nel ruolo del “bell’indifferente” l’attore Lino Latorre.

A far da cornice all’incontro c’erano le creazioni in terracotta di Patrizia Campasso de “La Terrarossa” e le tele di Aurelia Leone.

CLICCA SULLE FOTO PER INGRANDIRLE

Visita http://picasaweb.google.it/redazionerutiglianoweb/ 2010/SANTESTREGHE{/gallery}


 

 


Commenti 

 
#32 dolores 2010-03-23 21:23
...... ragazzi oggi è il compleanno di Rutiglianoweb siate buoni e non litigate fra voi ..... può capitare che si esprimono concetti approsimativi e un pò contradittori... e come quando vedi una foto sfocata, intuisci qualcosa ma non sei proprio sicuro di quello che vedi.... ;-);-) buona serata
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#31 Teta 2010-03-23 20:25
Caro ....,
non sono interessata a certi tipi di provocazione. Non posso spiegarti ogni punto e virgola della mia conversazione perchè probabile non sia neanche in grado di farlo... Sei intelligente e quindi avrai sicuramente colto il mio pensiero.
Continua pure con tue forme di rispetto perchè sei sicuramente sulla giusta strada!
Con affetto.
Teta
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#30 idrossidodisodio 2010-03-23 19:56
Teta noi tutti siamo sicuri che tu riesci a trovare dentro di te le risposte che cerchi, il problema è che non hai capito le domande.
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#29 ...... 2010-03-23 19:36
prima dici:
scritto da Teta, 22 marzo 2010 alle ore 13:19:30
Il fatto è che bisogna rispettare anche chi della Chiesa condivide tutto.
poi:
scritto da Teta, 23 marzo 2010 alle ore 14:46:37
.... Anch'io non sono proprio d'accordo con certe scelte della Chiesa
dici tutto e non dici niente .... non si riesce ad intavolare un discoscorso con una persona che cambia idea dall'oggi al domani .... per questo dico che non ti capisco! .... fine conversazione.
p.s.: se "pretendi" è dittatura! al massimo "vorresti" o "sarebbe opportuno" o ancora "ti sarebbe piaciuto", le parole sono importanti! poi: ...... ma non "l'ha" (!?!?!?!?!?!?!?) offendo.
saluti
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#28 Teta 2010-03-23 16:46
Sono una persona che non si esprime a parolacce o doppi sensi e pretendo che quando che chi parla con me usi la stessa accortezza. E' dittatura questa o è buona educazione?
Nella mia vita e nel mio lavoro il rispetto è la prima cosa.
Ho sempre cercato di parlare in questo contesto in modo corretto anche quando qualcuno (che addirittura fu bannato dalla Redazione) mi attaccò in modo molto molto pesante. Hai portato l'esempio del mio pensiero in agricoltura.... e allora? Qual'è il problema? Perseguo un tipo di agricoltura che è qualcosa che evidentemente non conosci se mi attacchi sul quel piano (e non è un'offesa ma un dato di fatto) e a quanto pare non sei neanche molto cattolico o timorato di Dio.
Anche tu sei qui a difendere le tue idee; mi va bene, le leggo ma non le condivido. Anch'io non sono proprio d'accordo con certe scelte della Chiesa... ma non l'ha offendo. Anche la Chiesa è fatta di uomini che possono sbagliare.
Quali tesi vorresti che portassi a prova del mio modo di pensare? Non sono qui a farmi analizzare la vita o la coscienza dagl' altri perchè a quello ci penso da me ogni sera prima di addormentarmi...
Un saluto cordiale.
Teta
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#27 ..... 2010-03-23 15:20
teta tu predichi bene e razzoli male .... molte volte sei stata tu stessa a offendere gli altri o l'altrui inteligenza difendendo in modo esagerato le tue tesi (vedi quando si parlava di agricoltura!) .... ti rispondo: non mi pare che in tv si offenda quotidianamente la chiesa, anzi, le si dà un grande risalto anche a livello politico si veda la discussione di questi giorni dove il cardinale bagnasco ha chiesto espressamente agli elettori di votare i partiti che rifiutano l'aborto! ora si stà votando per le regionali, le regioni non hanno nessuna competenza in materia! .... x quale motivo è uscito proprio ora questo argomento? la risposta è semplice, chi è palesemente contro l'aborto? il centrodestra .... quindi bagnasco intendeva dire: "a queste elezioni votate il centrodestra!" questo non ti pare un condizionamento politico da parte della chiesa? ... ti avevo chiesto di portare fatti a sostegno della tua tesi! quali sono questi fatti? con le tue teorie astratte non capisco a cosa ti riferisci! .... ti ripeto che come paghi tu il canone lo pagano anche quelli apparteneti alle minoranze e anche loro hanno diritto d'aspressione, chi viene offeso quotidianamente sono loro e per di più non hanno neanche diritto di replica (a differenza della chiesa che ha quotidianamente spazi in tv) .... quando tornerà la dittatura seguiremo tutti un'unico diktat come piace a te (non ti preoccupare ci siamo quasi!).... non capisco quale frase volgare o bestemmia ha offeso la tua sensibilità .....
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#26 Teta 2010-03-23 09:48
Caro ....,
il problema non è Aldo Busi o altri in televisione che esprimono le proprie idee (ben vengano) ma la volgarità con cui lo fanno. Non amo assolutamente quel tipo di comunicazione e non devo star lì ogni volta a fare lo zapping con il telecomando per evitare alle mie orecchie quel tipo di torpiloquio e la televione che io pago deve garatirmi questo.
Si può parlare ed essere anche più efficaci senza bisogno di scendere in certi bassi modi d'espressione.
Chi condivide e crede cecamente in una religione o un credo politico deve avere diritto di non sentirsi offendere quotidianamente da chi si fa forte del diritto di espressione delle proprie idee.
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#25 canova 2010-03-22 20:11
comunque si sa bene che la Rai è direttamente collegata con il potere politico.
Sgarbi ha un potere politico alle spalle che lo sorregge e protegge, e questo già lo "scherma" adeguatamente da tutti gli attacchi che rivolge.
Affianco a questo, lui è un fine contestatore, cioè sa lanciare anche le granate, ma sa bene come lanciarle e comunque non oltrepassando mai la soglia della Santa Inquisizione quando sta in televisione.
Purtroppo Busi, invece, con la politica non ha niente a che fare, è fuori da questi meccanismi. Al massimo avrà Maurizio Costanzo dietro le spalle, ma che a livello politico può fare ben poco, tanto vero che è stato comunque cacciato dalla Rai (dove adesso c'è Maurizio Costanzo). Quindi, lui è uno che naviga in "mare aperto" e, come tale, può subire le angherie dei poteri forti che, al pari di chiunque altro, viene cacciato dalla Rai....
Mostra tutto

Il discorso vero, però, è che in questi ultimi anni ho notato che l'unico motivo che ha costituito ragione per essere cacciati dalle trasmissioni televisive è quando è stato nominata la Chiesa o il Papa in prima persona.
Io credo che in questi casi, nememno il potere politico può fare molto rispetto al potere della Chiesa.
Chi si confronta apertamente con il Papa... sa bene che si trova in "mare aperto" dove non ci sono scogli a cui aggrapparsi se inizi ad affondare.
Ed una persona come Busi, non poteva assolutamente non sapere che dicendo al Papa che era un "omofobo.. dietro il quale poteva anche nascondersi un omosessuale"... SAPEVA BENE CHE stava firmando la sua espulsione dalla RAI.
E non ha perso l'occasione di fare questa denuncia, perchè era la sua grande occasione di farlo sul servizio pubblico.
Busi non è uno stupido. Sapeva bene ciò che stava facendo.
Perchè lui ha Mediaset che lo accoglierà sempre ;-). ciao
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#24 ..... 2010-03-22 18:34
teta ma prima di postare commenti leggi quelli a cui rispondi? ho scritto:" la gente deve sentirsi libera sia di appoggiare che di dissentire sulle dottrine della chiesa senza sentirsi additato o emarginato!" ... mi pare di non aver detto niente dimeno di quello che sostieni tu! .... il problema è proprio il contrario, chi non crede rispetta ogni religione xchè crede nella libera espressione di pensiero o religione ... i cattolici (e anche quelli che professano altre religioni) invece credendo solo ed escusivamente nella loro fede tendono a ridicolizzare, sminuire e condannare tutti quelli che non condividono il loro stesso credo .... chi porta avanti pensieri che non collimano con quelli della chiesa non necessariamente "non la rispetta" ma, semplicemente, esprime una tesi o un'opignone diversa, condivisibile o no, ma comunque degna di rispetto! .... quando si sostiene una discussione si portano fatti a suffragio della propria tesi! il tuo fatto qual'è? BUSI IN TV? .... baaah! .... se non ti è piaciuto quello che ha detto potevi anche cambiare canale NELLE MANI HAI UNO SCETTRO "IL TELECOMANDO" SEI TU LA PADRONA DELLA TV E DECIDI QUELLO CHE VUOI E NON VUOI VEDERE O SENTIRE (secondo me anche le minoranze hanno diritto d'espressione anche sulla RAI inquanto anche loro pagano il canone!)!
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#23 Teta 2010-03-22 15:19
Il fatto è che bisogna rispettare anche chi della Chiesa condivide tutto.
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#22 ...... 2010-03-22 13:05
in italia i cristiani sono i primi fondamentalisti (alla stregua dei mussulmani in iran) chi non la pensa come loro viene radiato dalla comunità, emarginato! .... e questa è democrazia? ... se fosse stato per la chiesa a quest'ora in italia non avremmo nemmeno una legge sull'aborto! ancora oggi non si possono fare esperimenti sulle staminali, necessari per lo studio di gravi malattie degenerative! ... i gay che non vengono accettati, i divorziati che non possono prendere la comunione, ancora l'anno scorso predicava che l'uso dei profilattici è un peccato! .... la gente deve sentirsi libera sia di appoggiare che di dissentire sulle dottrine della chiesa senza sentirsi additato o emarginato! quando si insidierà un pò di democrazia anche nella chiesa? .... vi ringrazio anticipatamente per i voti negativi!
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#21 gianna greco 2010-03-22 02:21
sono daccordo con voi!
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#20 dolores 2010-03-20 10:11
Ogni persona ha diritto alla libertà di opinione e di espressione e su questo non vi è alcun dubbio ma a tutto c'è un limite sopratutto quando si utilizzano mezzi di comunicazione come la tv... la TV di oggi a mio avviso risulta ormai essere volgare, massacrante schifosa e obrobriosa! Le frasi scurrili provocatorie e anche senza senso in tv sono all'ordine del giorno...Busi in Tv ha toccato molti argomenti scottanti ha detto schiettamente ciò che pensava dando a tutti credo una lezione di vita essere se stessi e vivere a pieno andando contro ipocrisie e menzogne....ma purtroppo ha utilizzato un mezzo pubblico dove non tutti la pensano come lui ....infatti in quel contesto è risultato essere troppo esibizionista e volgare passando dalla ragione al torto.....ci sono modi e modi di esprmere ciò che si pensa senza mai trascendere... tutti hanno il diritto e la libertà di dire la loro ma lo si dovrebbe fare entro certi limiti che sono quelli della moralità e del rispetto per gli altri.....buona giornata
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#19 Teta 2010-03-20 00:56
Arsemon,
io pago il canone RAI come tutti e non accetto il fatto che in trasmissioni di intrattenimento proposte in quelle reti televisive da noi finanziate qualcuno si possa permettere di offendere la mia sensibilità. C'è un limite oltre il quale non si deve andare. Parolacce, insulti, doppi sensi, immagini scabrose dovrebbero non entrare senza preavviso in una casa attraverso i mezzi di comunicazione senza che chi in quel momento è intento alla visione/ascolto venga avvertito. Io voglio poter scegliere se assistere/ascoltare determinati discorsi e situazioni, voglio poter scegliere se vivere con i paraocchi o aprirmi a orizzonti sconosciuti. Quel tipo di comunicazione è una forma di violenza anche se chi l'ha esercita è un grande e stimato scrittore come Aldo Busi.
Trovo quindi giusta decisione della RAI di "censurare" e dovrebbero farlo anche le altre reti con determinate trasmissioni veramente da immondizia che ormai non hanno neanche più rispetto della fascia protetta pomeridiana per i nostri bambini.
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#18 arsemon 2010-03-19 19:27
ringrazio i commentatori per i voti negativi che ho ricevuto (sono ironico) e ringrazio la redazione per non aver censurato i miei commenti (ora sono serio), perchè dopo aver visto quello che è accaduto a livello nazionale con il povero Aldo Busi, escluso dalle trasmissioni Rai per aver parlato contro, cito testualmente: "il governo, la chiesa, Mara Venier", non mi meraviglio più di nulla di quel che accade in questa Italia.
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#17 dolores 2010-03-19 10:27
ognuno può scegliere se credere o no, ma non si dovrebbe mai offendere coloro che la pensano diversamente.....la chiesa per alcuni a volte è un appoggio,dà quella speranza che in certi momenti ci si accorge di perdere, sopprattutto nei momenti più critici della vita...Nessuno può mettere in dubbio che la Chiesa e chi la rappresenta talvolta non agisce nei migliori dei modi la chiesa ha fatto e continua a fare molti errori, ma la chiesa non è Dio...la chiesa è un'istituzione formata da uomini come noi e come noi sbagliano... ma questa lo sappiamo bene non è una giustificazione, arsemon i preti non sono tutti uguali pensa invece a coloro che per nulla,e dico per nulla vanno in paesi disastrati dalla guerra e dalla fame rimettendoci anche la vita per poter dare una mano a chi ne ha più bisogno... la religione non è solo quello che c è stato insegnato fino ad ora cioè preghiere preghiere e preghiere...la nostra religione è qualcosa di più è uno stile di vita più o meno condiviso che ci fornisce regole e ci forma culturalmente....puoi essere credente oppure no ma sono sicura che quando siamo a pezzi un Dio lo invochiamo sempre...
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#16 arsemon 2010-03-19 03:51
non capisco di che qualunquismo parli. baaaah
ho espresso una mia opinione forse eterodossa o semplicemente diversa dalla tua.
non la dovresti censurare o demonizzare.
vedi che però ho ragione? nei luoghi che tu frequenti si è abituati a seguire fedelmente l'opionione di un solo Testo e l'interpretazione delle cose in un solo verso? altre opinioni o modi di pensare o di fare vi mandato il cervello in tilt?
comunque amici come prima, non farne una questione personale.
buona notte Gennaro.
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#15 gennaro febbraio 2010-03-19 03:06
arsemon, scusa, ma basta cn questo qualunquismo e cn i luoghi comuni!!! e che diamine!!! e impara il rispetto, altrimenti nn si fa dialogo cn nessuno!!! mente offuscata quale? siamo civili!!! mi verrebbe da chiederti l'età!
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#14 arsemon 2010-03-18 23:57
sarà per il mio anticlericalesimo, sarà perchè io credo solamente in Dio e non nei preti come molti cattolici, ma credo che la Chiesa sia stata una dispensatrice di cultura nei secoli passati quando era l'unica istituzione capace di farlo, l'unica anche economicamente in grado di farlo, di fare da mecenate, da fare da insegnante ecc... ma adesso credo che non abbia da insegnare più nulla, ora che la cultura si è laicizzata (e meno male), ed emancipata.
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#13 gennaro febbraio 2010-03-18 22:44
Citazione:
la chiesa (come spazio) veniva utilizzata come palcoscenico per bellissime rappresentazioni teatrali. La chiesa era il teatro.

cara Teresa Leone, ha mai sentito parlare di Medioevo e Scolastica, chissà perchè 'scolastica'!?! vabbè, cmq, nel Medioevo la Chiesa nn prestava i propri spazi per un teatro 'laico'. nn veniva mai usata la chiesa come spazio scenico, ma stanze o luoghi all'aperto di edifici ecclesiastici. inoltre, tale teatro aveva un fine pedagogico complementare all'annuncio della Parola (così come è accaduto poi per la musica). all'inizio del Medioevo la rappresentazione era per lo più mimica perchè il presbitero commentava le scene evangeliche. tali scene erano una sorta di alternativa ai dipinti. questo insegnamento era prettamante confessionale! e la Chiesa oggi continua ad offrire spazi e luoghi per un insegnamento confessionale ma è anche attenta ad un insegnamento culturale, ragione per la quale l'insegnamento della religione cattolica resterà nella scuola pubblica!
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