Domenica 26 Settembre 2021
   
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CONSIGLIO COMUNALE “SUCCULENTO” LUNEDI’

Sala_consiliare_fuori


Si terrà lunedì 20 settembre alle ore 16,30 il consiglio comunale con il seguente ordine del giorno:
1. Comuni liberi dalla pubblicità che offende le donne e dagli stereotipi femminili. Adesione alla campagna "Immagini amiche" promossa dall'Unione Donne in Italia (UDI).
2. Mozione presentata dalla minoranza inerente il recupero delle spese postali appalto servizio banca dati.
3. Art. 34 lettera c) delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente PRG. Chiarimenti interpretativi.
4. Mozione presentata dal gruppo PDL inerente la graduatoria definitiva del bando PO FESR 2007-2013, asse IV, linea d'intervento 6.2, azione 6.2.1 - Atto di indirizzo.
5. Interpellanza presentata dal consigliere Domenico Antonelli inerente i bagni pubblici.

ANCHE RUTIGLIANO AVRA' IL SUO “LODO ALFANO”?
I punti in discussione nel prossimo consiglio comunale sono -ovviamente- tutti importanti. Ce ne uno, però, molto interessante per una serie di implicazioni: politiche, amministrative e anche giudiziarie. E’ il terzo punto, quello che chiede “chiarimenti interpretativi” sull’art. 34 delle Norme del Piano regolatore.

C’è un “pullman” di architetti e ingegneri locali che il 9 luglio scorso hanno chiesto, con una missiva indirizzata all’ingegnere comunale Erminio D’Aries, “di dare una interpretazione univoca tale da non ingenerare dubbi ed interpretazioni soggettive nell’applicazione del concetto di cui all’art. 34 lettera c delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente PRG”.

Il “concetto”, che non sta facendo dormire la notte ai dieci tecnici che hanno firmato la richiesta, è quello di “precarietà”. Ma cosa dice l’art. 34 in questione?

In riferimento alle porzioni di territorio tipizzate F6 dal Piano regolatore dice: “Sono zone destinate alla realizzazione di impianti sportivi con indice di copertura degli impianto sino al massimo del 60% della superficie territoriale. Eventuali coperture degli impianti sono possibili con strutture gonfiabili o in precario. La realizzazione dei manufatti di servizio (spogliatoi, depositi, ristoro ecc.) è considerato con indice territoriale 0’3 mc/mq”.

Il dilemma è cosa si intende per “strutture in precario”, se si intende che debbano essere smontabili, bullonate, non fisse al suolo, oppure che siano temporanee, durino un tempo ben determinato dopodichè si rimuovono.
Non è una sottigliezza: nel primo caso basta un bullone e la copertura dura in eterno, nel secondo caso c’è sempre il bullone ma a un certo punto si smonta.

Ora, è interessante capire da dove nasce questo “dilemma esistenziale” per la cui soluzione i dieci tecnici hanno mobilitato l’ingegnere del comune il quale, a sua volta, ha mobilitato l’intero consiglio comunale. Si, perchè D’Aries l’ “interpretazione autentica” l’ha data e l’ha codificata in una proposta di delibera ("lodo") che sarà sottoposta all’approvazione del consiglio di lunedì.
Ci fermiamo qui, perchè da qui in poi sarà materia di un approfondimento che faremo dopo il consiglio comunale.

Altre due cose, però, possiamo anticiparvele.
Se si scorgono i nomi dei dieci, tra architetti e ingegneri, si scopre che tutti -o quasi- sono di “area”; tutti -o quasi- hanno avuto incarichi professionali dal comune negli ultimi dodici anni. Alcuni sono politicamente impegnati essendosi candidati, sempre nell’arco dello stesso periodo, in liste rigorosamente di centrodestra -o collocate in questa area-  nelle varie tornate elettorali amministrative.

Quell’art. 34 è lì dal 1999, anno in cui il PRG fu adottato (l’approvazione definitiva è del 2005), c’è da chiedersi se questi tecnici abbiano mai lavorato su aree F6 negli ultimi undici o cinque anni, visto che il problema lo hanno posto, all’unisono, solo oggi.
Poi, perchè l’interpretazione dell’ingegnere comunale dovrebbe essere quella giusta, tecnicamente e giuridicamente?

I dieci si lamentano nella lettera del fatto che “la norma può essere (...) interpretata ad uso esclusivamente soggettivo”. Quella di D’Aries non è una interpretazione soggettiva? Se D’Aries avesse il potere di interpretazione autentica di norme che dovrebbe far rispettare per come sono scritte, perchè su quella interpretazione ha chiesto il voto del consiglio comunale?

Insomma, questa sembra avere l’aria di una vicenda al limite della normalità.
Sarebbe bastato dare una occhiata a tutta la giurisprudenza che sull’argomento hanno fatto decine di sentenze di TAR e Consiglio di Stato; oppure, più correttamente, forse, interpellare chi quelle norme le ha scritte, il progettista del Piano regolatore generale, l’arch. Augusto Chiaia.

Commenti  

 
#6 Freddo 2010-09-22 02:09
Mi perdoni sig. Rutigliano2, non riesco a comprenderla. Sarà un mio limite, ma le assicuro che se sussiste dell'illegale, ed io ne ho visto, è CORRETTO che venga EVIDENZIARO. Non risco a spiegarmi una maggioranza orientata a "tutti i costi" ad approvare una delibera pur di cercare di farla passare liscia a qualche furbetto che in campagna elettorale ha pompato in quella direzione mostrando quanto di PEGGIO può un'amministrazione.
Quello che lei chiama sviluppo del paese è un delinquere a 360°.
Il vero danno è, ed essendo apolitico posso affermarlo senza paura di essere smentito, avere persone poco serie nelle file della maggioranza. Come può un contadino, un imprenditore, ecc... decidere su argomenti di carattere tecnico, amministrativo, giuridico?
Tant'è che su quest'ultimo aspetto, già la magistratura si è espressa ed in modo contrario rispetto a quanto fatto ieri dalla maggioranza.
Come si fa ad essere cosi poco attenti votando favorevolmente una delibera sulla quale sussiste già un'indagine? Si corre il rischio di essere indagati e spero che succeda. Al Berardi, al Gigante ed altri più seri e trasparenti per il solo aver argomentato al meglio la uestione auguro tutto il bene possibile.
Dei tecnici firmatari dell'istanza, neanche l'ombra. Forse i loro dubbi e le interpretazioni sono stati diversamente chiariti.
Spero, come giusto che sia, che la magistratura facia il suo corso.
Cordialmente
 
 
#5 helloketty 2010-09-21 22:53
10 architetti che non sanno il significato di "precario" è allucinante
 
 
#4 rutigliano2 2010-09-21 14:57
ieri sera a mio parere si è assistiti non ad un consiglio comunale una una cittadina democratica ma ad uno dei soliti show, alla quale siamo abituati ad assistere da tempo ,da parte del consigliere berardi che ormai sà solo gridare l'illegalità di tutti gli atti prodotti in consiglio alla loro dubbi provenienza ecc....
sembra quasi che solo lui a rutigliano e portatore di legalità e se poi scaviamo nel suo passato forse trovere delle sorprese..
certamente i suoi ripetuti appelli alla presunta illegalita al ricorrere come sa fare lui,non avendo altre argomentazioni,alla procura sono un danno per la cirttadinanza tutta , per il comune e per il lavoro amministrativo di tutti i dipendenti comunali,
forse il sig. berardi se voleva fare a tutti i costi il sindaco doveva vincere onestamente le elzioni e non cercare adesso di dare una serie di spallate giudiziari pur di far cadere questa amministrazione....
da givane quale sono ormai si è raggiunti il punto più basso della politica rutiglianese..grazie sig Berardi i prossimi consigli comunali li facciamo direttamente con un giudice al posto del presidente del consiglio così le risparmiamo il fastidio di inviare le ennesime carte alla procura..
grazie per cercare di paralizzare l'attività amministrativa e di conseguenza lo sviluppo del paese edell'intera collettività..
le auguro di non diventare mai sindaco visto il male che vuole a questo paese...
scusate per lo sfogo a certe scene come ieri che ormai si ripetono da diversi consigli i cittadini come noi non meritano di assistere..
grazie...
 
 
#3 Cittadino 2010-09-21 03:20
Ho vissuto il consiglio comunale. Eccitante il terzo punto circa i “chiarimenti interpretativi” sull’art. 34 delle Norme del Piano regolatore.
Si nota da subito il particolare interesse di quei dieci tecnici che il 9 luglio scorso hanno chiesto, con una missiva indirizzata all’ingegnere comunale Erminio D’Aries, di dare una interpretazione univoca in modo da non ingenerare dubbi ed interpretazioni soggettive nell’applicazione del concetto di cui all’art. 34 lettera c delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente PRG” in quanto TOTALMENTE ASSENTI. Uno spettacolo vergognoso.
Resta che, da tempo, la giurisprudenza ha già ampiamente chiarito il concetto di "precarietà", e pertanto il problema posto appare subito un non problema.
Tuttavia, nonostante la non trasparenza della richiesta da parte della maggioranza e la corretta argomentazione da parte della minoranza, l'istanza viene deliberata e con essa le conseguenze a venite per gli promotori della stessa, e ne verranno...
 
 
#2 cobras 2010-09-20 15:07
Forza ! consigliere Antonelli, chissa' se riuscirai a spuntarla,per quello che riguarda i bagni pubblici,
se ci riesci, cena pagata!!!!
 
 
#1 Soffio 2010-09-19 15:55
...Osservando la giurisprudenza e sentenze dei T.A.R è facile constatare che "La stabilità di una struttura non va confusa con la sua inamovibilità o con la perpetuità della funzione ad essa assegnata, bensì si estrinseca nell’attitudine dell’opera a soddisfare un bisogno oggettivamente non provvisorio. Ne consegue che la natura precaria e/o temporanea di un intervento edilizio deve essere valutata in relazione non ai connotati della struttura realizzata e, ancora, ai materiali utilizzati, ma alle esigenze ed all’utilità che la struttura stessa è destinata obiettivamente a soddisfare (cfr., tra le altre, TAR Piemonte, sent. n. 2073 del 10 maggio 2006).
T.A.R. Lazio Roma, Sez. I quater, 18/07/2008, n. 6986
Detto questo, il resto è ridicolo ed imbarazzante!
Evidentemente, chi personalmente interessato, previa contaminazione di tecnici poco limpidi, cerca di risolvere un suo problema a discapito delle leggi. Cosa assai sgradevole. Diversamente, va spiegato l'interesse dei tecnici in questione... da sempre disinteressati. Qui i risvolti sulla politica.
 

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