Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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MINORANZA CHIEDE CONSIGLIO COMUNALE SU CARO MENSA

Opposizione


L’amministrazione comunale a maggio scorso ha aumentato il contributo che le famiglie pagano per la mensa e il trasporto scolastico della scuola materna. Un aumento considerevole che ha suscitato la protesta di molti genitori.

I consiglieri di opposizione questa mattina hanno protocollato una richiesta di urgente convocazione di un consiglio comunale straordinario e monotematico proprio sulla questione degli aumenti dei costi dei servizi a domanda individuale.

Sempre  stamattina una delegazione di genitori, prevalentemente mamme, si è incontrata col sindaco Roberto Romagno e con l’assessore al bilancio Nicola Mastrocristino per discutere del problema, un incontro durato circa un paio d’ore.

Qui sotto pubblichiamo la richiesta fatta dall’opposizione e a breve pubblicheremo un approfondimento sulla questione con interviste video fatte ai genitori e all’ass. Nicola Mastrocristino.


lettera_oppos_1
lettera_oppos_2

Commenti 

 
#38 lupo.80 2010-10-22 00:49
non seguo gli altri ogniuno pensa per se.alla fine si è capito che è cosi.io dovrei pagare 68 euro pero la legge deve essere uguale almeno tra bambini. mio figlio che pagherà 68 mangerà come un altro che pagherà 48.secondo me se proprio bisogna valutare in base alle fascie di redditto tra una fascia e l altra la differenza di prezzo deve essere minore.
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#37 Tonino la Ricotta 2010-10-14 23:40
Allora visto che non potete modificare le fasce per motivi di bilancio: io a mia figlia la faccio mangiare (forse) nel 2011. Tanto siamo già a metà ottobre, novembre e metà dicembre.
Po s pens!
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#36 c. 2010-10-06 00:15
ma alla fine di tutto questo si è arrivata ad una conclusione la mensa parte si o no?:o
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#35 cinghiale72 2010-09-27 19:21
NON PENSAVO CI FOSSE TANTA BELLA GENTE...............SENZA PAROLE......
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#34 Peter Pan 2010-09-27 13:25
Cmq venir fuori da questa discussione ne sarà molto difficile....:cry:

Citazione:
«E' ora di dire BASTA all'assistenzialismo. Ognuno deve pagare quello che gli spetta in base alla propria capacità di reddito. E basta alla ipocrisia.
I ristoranti e pizzerie sono sempre pieni...»


Nicastro ha pienamente ragione...aimè qui allo "sfarzo" non si rinuncia e non si bada a spese! Alla mensa del proprio figlio...lasciamo stare!
Un'altra realtà del nostro sud è l'enorme "ingnoranza" dei mezzi messi a disposizione della gente meno abbiente...
l'Isee purtroppo molti ignorano l'esistenza, ma sono pienamente consapevoli dell'uso e consumo di questo documento,
....VONN FA'CEN I SCEM P' NA' SCI' ALLA GUERRR!!!8)
Gli aumenti è vero sono esagerati...è quando aumenta la benzina perchè mai nessuno lascia la macchina in garage... è si ci coalizza per una manifestazione contro il caroVITA? QuandoMaiiiiii........
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#33 Gianni Nicastro 2010-09-27 12:20
Dici di non aver «rimproverato(rimbrottato) alcuno»?

Questi alcuni rimbrotti che portano la tua "firma" postati sotto l'altro articolo (Mensa e trasporto...).
«VERGOGNATEVI, falsi poveri». «E' giunta l'ora di fare un pò di pulizia e giustizia».

«Ed aggiungo sempre a Ciani: ma se ti è possibile accompagnare i bambini, perchè non lo fai veramente».

«E' ora di dire BASTA all'assistenzialismo. Ognuno deve pagare quello che gli spetta in base alla propria capacità di reddito. E basta alla ipocrisia.
I ristoranti e pizzerie sono sempre pieni...»

Poi, per avvalorare la tesi di genitori che pagano una miseria la mensa e si lamentano pure, hai fatto questo esempio:
«Infatti, il Comune (anzi tutta la collettività attraverso le proprie tasse) paga il pranzo € 5,00 e poi se lo fà pagare € 1,90 da chi lo chiede. La perdita è secca, ed è pari a € 3,10 a buono mensa. Fate i conti un pò Voi».
Hai preso ad esempio i 38 euro della vecchia triffa, quando la questione sollevata dai genitori sono le nuove.

Dalle mie parti questo tipo di operazione -nella discussione- ha un nome... ma non te lo dico, se no te ne vai di nuovo in cascetta.
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#32 AMICO 2010-09-27 04:50
A proposito,
"In un caso e nell'altro la copertura la garantisce in maggior misura il genitore, non il comune".
Voglio solo ricordare a Gianni e a quanti pensano ciò (sperando che non ce ne siano tanti), che per quando riguarda i "servizi a domanda individuale", la legge prevede che il Comune istituisce il servizio, ma deve istituire una tariffa. E guardando alle Regioni che del sociale ne hanno fatto una bandiera, in Emilia Romagna il tasso di copertura di questa tipologia di servizio, è di oltre l'80%.
A questo punto ........ fate un pò Voi.
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#31 AMICO 2010-09-27 04:36
Gianni,
non dire questo.
Sii + umile, e sarai + apprezzato.
Non ho rimproverato (rimbrottato) alcuno.
Ho solamente correttamnete informato o almento questo era il mio umile proposito. E come avrai notato, non ho detto falsità.
Noi tutti abbiamo bisogno di questo: CORRETTA INFORMAZIONE.
A proposito della politica di tutela delle fasce + deboli ed indigenti di questo Comune: sono abbastanza contento. Ma spero che lo siamo tutti, perchè sino ad ora non m'è parso di aver notato emergere ciò.
Buona notte e ................ buona corretta informazione.
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#30 Gianni Nicastro 2010-09-27 04:03
Vogliamo giocare a chi fa più "informazione corretta"? Ok, giochiamo.

«euro 2,80 a buono mensa contro i cinque euro spesi dal Comune»
Se parli di copertura è più corretto dire che sul primo figlio il "Genitore" in questione copre il costo col 68% e il comune col 32%; sul secondo figlio, rispettivamente, col 56% e col 44%.
In un caso e nell'altro la copertura la garantisce in maggior misura il genitore, non il comune.
L'utilizzo della "media" non faceva giustizia di questo "dettaglio".

«Rutigliano pare sia molto + avanti, per quanto riguarda la tutela delle fasce più deboli ed indigenti della popolazione».
E non ne sei contento?

Comunque, credo che l'ass. Mastrocrisitno e il sindaco Romagno siano ancora più avanti di Putignano e anche di te (cha hai rimbrottato tutti qui sulla qustione), dal momento che hanno deciso di rivedere il provvedimento su richiesta dei genitori.
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#29 AMICO 2010-09-27 03:54
A proposito, di costi e non costi.
"L'ISEE dunque è uno strimento importante. E' uno strumento che però va calato nella specifica realtà di ogni contribuente o utente".

A quanto pare, il Comune di Putignano se ne frega di questa "asserita" specifica realtà di ogni contribuente. Infatti fà pagare euro 52,00 al mese ad alunni con ISEE sino a euro 15.000. Superato il parametro ISEE di euro 15.000, il costo mensa è di euro 70,00. Alla faccia del criterio sociale di ripartizione del costo. Una famiglia con euro 5.000 di ISEE, paga euro 52,00 al mese, contro i 36 euro di Rutigliano.
Rutigliano pare sia molto + avanti, per quanto riguarda la tutela delle fasce più deboli ed indigenti della popolazione.
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#28 AMICO 2010-09-27 03:11
Gianni, mi dispiace ma devo invitarti ad essere + giornalista e meno interprete dei tuoi sentimenti.
Io sono abbastanza umile, tù non sò, se parli così come hai fatto.
Io mi sono rivolto al Genitore e, conti alla mano (e consiglio anche a tè di farli) paga quello che ho scritto. Tù, ovviamente, devi usare meno saccenza e dotarti di + umiltà, visto che sei entrato a gamba tesa solo perchè ............
Io non faccio il ragioniere ma uso la calcolatrice ed il cervello quando debbo fare 4 conti (tù invece cosa usi?).
Nel caso del Genitore, tieni conto che il secondo figlio ha la riduzione del 35% e, pertanto, in media il Genitore paga quello che ho scritto nel mio post (euro 2,80).
A riguardo dell'ISEE, soprattutto tù che, per fare il giornalista dovresti informarti prima di informare correttamete i lettori, non hai capito una mazza su come si determina l'ISEE. ISEE e reddito sono 2 cose completamente diverse.
Ecco la corretta informazione di chi fà il detective e non il giornalista.
Ti vedrei molto bene nelle fila di Libero a disposizione di sua maestà B.

A proposito dei farmaci e della sanità, sei scivolato perchè non stiamo parlando di servizi a tariffa individuale. Lo dice lo stesso termine.
La Sanità è tutt'altra cosa. E lo sai. I criteri di copertura dei costi sono diversi dai servizi di cui stiamo parlando.
Gianni, per favore sii corretto per fare corretta informazione.
Ti chiedo umiltà.
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#27 Gianni Nicastro 2010-09-27 02:46
«Il tuo reddito annuo preso a base per il calcolo dell'ISEE rientra nella fascia: euro 22.200 - 37.000», quindi "Genitore" paga, statti zitto e prega la Madonna.

"AMICO", il "genitore" ha detto che pagherà la mensa 68 euro, che è la tariffa dello scaglione n. 4 con reddito ISEE 9-15.000 euro.
Ti suggerisco meno saccenza e un po' più di umiltà.

«euro 2,80 a buono mensa contro i cinque euro spesi dal Comune»
A parte il fatto che 68 euro diviso 20 pasti fa 3,4 euro, e se il costo al comune è, come tu dici, di 5 euro a pasto, questo significa che quel genitore contribuisce al costo di ogni pasto per il 68%, cioè contribuisce per più di due 2/3.
Anche qui meno saccenza e più umiltà.

Non sei mai entrato in una farmacia?
Se ci vai con una ricetta con su prescitto un farmaco, al farmacista paghi solo 2 euro, non il costo intero del farmaco che magari è di 100 euro. In questo caso tu avrai contribuito alla "spesa sociale" per il 2%, noi tutti -contribuenti- ti avremmo "regalato" il 98% di quel costo.
Allo stesso modo di quando entri in una sala operatoria, chi te lo paga l'intervento? E tuo figlio che va all'università: credi che quel migliaio di euro circa di tasse all'anno che paghi sarebbero in grado di garantire lo stipindio di un solo mese ad un solo addetto alle pulizie?.

Ma di che cosa stai parlando "AMICO". Smetti i panni del ragionier Fantozzi e aumenta appena il livello di riflessione.
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#26 AMICO 2010-09-27 00:30
Antonio,
sai che non sapevo che alcuni Comuni facciano pagare la TARSU agli agricoltori?
Quali sono?
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#25 antonio fortunato 2010-09-26 22:54
a "Amico".
Solo una precisazione: non parlerei di maggioranza o minoranza ... tutti indistamente i consiglieri comunali hanno paura di perdere un grosso serbatoio di voti!
In moltissimi comuni anche i produttori agricoli pagano la TARSU sulla base dell'estensione del terreno e del tipo di coltivazione.... ma hai ragione nessuno dei consiglieri comunali si metterà contro questa categoria, UNA PARTE della quale categoria sporca e rovina le strade con i trattori, inquina con i fitofarmaci, butta in ogni dove i teloni esausti .... quando non li brucia!
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#24 AMICO 2010-09-26 21:44
A Gianni.
O si ammette che l'ISEE è uno strumento giusto oppure lo si contesta. A tal punto occorrerebbe fare proposte.
Non puoi affermare che l'ISEE è uno strumento giusto, ma .....
Questa è la storia serpente che si morde la coda.
Come sempre (e questo il guaio di questo Paese), i "ni" sono sempre più numerosi dei "sì" e dei "no".
Cioè, non si riesce mai a capire qual'è la direzione giusta.
Questo Paese ha bisogno di più coraggio e determinazione. A costo anche di fare errori, per poter cambiare e migliorare, occorre fare scelte.
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#23 AMICO 2010-09-26 21:36
A Genitore.
Da quanto mi è parso di apprendere leggendo anche il bando, dovresti pagare per sette mesi euro 785 x 2 bimbi (euro 2,80 a buono mensa contro i cinque euro spesi dal Comune). Il Comune sostiene nel tuo caso, un costo complessivo di euro 1.400. Pertanto, tenendo conto del tuo contributo di euro 785, il resto (euro 615) costituisce un costo "sociale", cioè a carico del bilancio comunale.
Il tuo reddito annuo preso a base per il calcolo dell'ISEE rientra nella fascia: euro 22.200 - 37.000.
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#22 AMICO 2010-09-26 21:22
Antonio, mi sembri molto sensato con i tuoi post. Tra i più sensati !!!!
Comunque, a mè pare che il costo che il Comune sostiene per i buoni mensa sia di € 5,00 l'uno. Questo è fisso e non diminuisce all'aumentare dei bambini che utilizzano il relativo servizio.
Per il servizio di scuolabus, da informazioni assunte, il Comune organizza il servizio con l'utilizzo di suoi mezzi e suoi dipendenti in parte. Per l'altra parte, utilizza una ditta esterna che è aggiudicataria di appalto del servizio, e pertanto sostiene costi extra.
Per quanto riguarda la TARSU per gli agricoltori, mi pare che stai solcando un terreno arido. Qui mi pare che sia proprio la minoranza che addirittura vorrebbe il tutto gratis per questa categoria, con il relativo onere a carico di tutta la comunità.
CHE BRIVIDI !!!!!!!!!!!!
QUANTA IRRESPONSABILITA' !!!!!!!!!!!!!!
Ciao.
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#21 antonio fortunato 2010-09-26 20:53
Il ragionamento di "Genitore" è limpido!
In un precedente commento dicevo che, sulla base delle capacità economiche del nucleo familiare, il Comune - CON PARTICOLARE ATTENZIONE PER LE FASCE PIU' DEBOLI - può decidere e stabilire più fasce o percentuali di ISEE in base alle quali attribuire ESENZIONI o AGEVOLAZIONI tariffarie.

Ciò premesso:
-non si conosce l'effettivo costo pro capite che la società di catering richiede al Comune (costo che immagino tenga conto di un certo numero di pasti e si riduca con l'aumentare dei bambini che usufruiscono del servizio mensa);
- non si conosce il costo pro capite del servizio di scuolabus (che, a mio parere, deve tener conto solo del gasolio e lubrificanti, visto che personale, mezzi e manutenzione sono già un "costo fisso" per il Comune).

Come dicevo anche, se il Comune ha risorse economiche limitate, inizi a far pagare la TARSU anche ai produttori agricoli proprietari dei terreni, in base all’estensione e al tipo di coltivazione, e destini il maggior introito per migliorare e favorire il Welfare e la qualità urbana dei cittadini.
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#20 Genitore 2010-09-26 20:21
Sono un genitore di una bimba che attualmente frequanta la scuola dell'infazia e vorrei riportarvi alcuni dati oggettivi:
l'anno scorso pagavo per il servizio mensa 38,00€ per n.20 buoni, quest'anno in base alle mio reddito ISEE la tariffa per lo staesso servizio è di 68,00€. Quest'anno ho 2 figli che frequenteranno, quindi doppi buoni (con una riuzione del 30% sul secondo figlio).
Secondo i miei calcoli spenderò circa 800,00€ di buoni ( 2 bambini per 7 mesi di frequenza scolastica) contro 450,00€ secondo le vecchie tariffe considerando che la mia famiglia rimane sempre monoreddito ed il mio stipendio mi auguro non subisca riduzioni vista la crisi.
Ritengo che il sistema ISEE sia giusto, ma l'applicazione degli aumenti è eccessiva. Il contributo dei genitori è chiaro ed evidente, ma il Comune in che misura contribuisce per questo servizio?
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#19 Gianni Nicastro 2010-09-26 14:12
Due cose su questa interessante discussione.

E' vero, come dice l'assessore Mastrocristino, che ognuno deve pagare in base alla propria capacità contributiva, è un principio sacrosanto che il nostro sistema fiscale di tipo progressivo attua (c'è poi l'evazione, l'elusione, le attività in nero... ma questo è un altro discorso).
L'ISEE dunque è uno strimento importante. E' uno strumento che però va cala nella specifica realtà di ogni contribuente o utente.

C'è una famiglia che io conosco con cui questi giorni ho parlato del problema e di come si è riflesso su di loro il nuovo calcolo.
Una famiglia monoreddito, con ISEE tra 9 e 15.000 euro e due bambini che vanno alla scuola materna che ha avuto un aumento del 100% del servizio. L'anno scorso pagavano per la più grande 38 euro di mensa, quest'anno pagheranno 68 euro per la grande e altrettanto per la piccola che è arrivata all'asilo anche lei.
Se consideriamo l'intero anno scolastico, cioè 7 mesi, 68 euro per 20 buoni (giorni), per due bambini, questa famiglia arriverà a pagare solo per la mensa 952 euro. Mi è parso di capire che con due bambini si ha lo sconto complessivo del 30%, dunque un costo di 667 euro.
Parliamo qui solo del costo della mensa, al quale si aggiunge il resto che ttti conosciamo.
Tutto questo su una famiglia che ha un reddito da 18 a 30 milioni annui di vecchie lire, il monoreddito tipoco da lavoro dipendente.

Magari quel giorno in sala giunta dal sindaco c'erano prevalentemente i genitori di questo tipo di famiglie e non gli evasori con i suv e i tendoni.

Concludo ricordando a qualcuno che in Italia ancora esiste un barlume di welfer state che, attraverso la fiscalità generale, garantisce la gratuità, o parziale gratuità, dei servizi.
L'ISEE è uno strumento giusto, ma se lo si applica senza discernimento delle condizioni economiche personali di chi si avvale dei servizi, alla fine produce delle ingiustizie.
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