
Cosa si intende per “strutture in precario” riferite alle coperture degli impianti sportivi su aree tipizzate F6 dal PRG, lo hanno stabilito i 12 consiglieri di maggioranza lunedì scorso in consiglio comunale, approvando l’interpretazione autentica dell’art. 34 delle norme tecniche dello stesso PRG proposta dall’ingegnere comunale Erminio D’Aries.
L’opposizione ha votato contro quella interpretazione, sostenendo che l’interpretazione del concetto di “precarietà” l’ha data in modo esaustivo la copiosa giurisprudenza dei tribunali sia amministrativi che penali, compreso la Cassazione. Non stiamo qui a citarvi tutte le sentenze che negli ultimi anni sono state emesse in merito alla questione, sentenze che chiariscono il concetto di precarietà in edilizia.
“E’ da intendersi copertura realizzata in precario:
- quella realizzata con tensostruttura costituita da telo in materiale plastico o similare sostenuto da un sistema di tiranti in acciaio e puntoni in profilato di acciaio o legno;
- quella realizzata con struttura portante in legno lamellare, sormontata da pannelli coibentati;
- quella realizzata con struttura portante in elementi di acciaio, sormontata da pannelli coibentati".
L’interpretazione che è passata in consiglio comunale ha espunto proprio il concetto fondamentale di “precario” in edilizia. La delibera approvata, infatti, non dice che precario significa temporaneo, la parola “temporanea” o “temporaneità” in quella delibera interpretativa proprio non esiste.
L’ing. D’Aries in quel consiglio comunale a un certo punto, incalzato dall’opposizione, ha cercato di dilatare il concetto di temporaneità dicendo che «temporaneo può significare anche dieci anni». Il TAR della Toscana, però, non la pensa come lui.
A proposito di una tettoia in ferro e legno che copriva una rimessa di attrezzi e che il comune di Firenze non ha voluto condonare al proprietario (il quale, per questo, ha fatto ricorso) dice: “Pare invero al Collegio che l’opera di che trattasi sia destinata a dare al costruttore una utilità prolungata, di fatto destinata a durare nel tempo e per tali manufatti la giurisprudenza in maniera uniforme ha affermato come gli stessi siano riconducibili alla nozione di ‘costruzioni’ e, come tali, necessitano di un titolo edilizio (Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione Terza, sentenza n. 961/2010)”. Quindi una tettoia, una copertura di qualsiasi materiale -smontabile o meno- che duri nel tempo si configura come una costruzione vera e propria per la quale è necessario un permesso a costruire.
E’ evidente, quindi, che quando le norme del PRG di Rutigliano, all’art. 34, parlano di coperture con strutture in precario, il significato è quello che tutti i tribunali descrivono in modo inequivocabile. D’altronde, se la copertura potesse durare in eterno, Augusto Chiaia non avrebbe avuto la necessità di specificarne in quell’articolo la tipologia (“in precario”), avrebbe parlato solo di copertura.
Perchè allora quella interpretazione così riduttiva e fuorviante suggerita da D’Aries e sposata dai consiglieri di maggioranza?
Anticipazioni
- Il punto ristoro su via Pisiello di Pietro Giglio: convitato di pietra nel consiglio comunale “interpretativo”.
- Un passaggio della delibera “interpretativa” stranamente dettagliato.
- C’è un solo architetto che ha progettato e realizzato su un’area F6 a Rutigliano, ma non compare tra i dieci firmatari della richiesta di interpretazione autentica.
ULTIMI COMMENTI
- Scout Rutigliano 2 sulle ...
Confermo, vanno bene le rievocazioni di personaggi stor... - BRACCONAGGIO A RUTIGLIANO
MITICHE LE GUARDIE ECOZOOFILE!!!!! SOLO NELL'ABBIGLIAME... - Scout Rutigliano 2 sulle ...
Sono stato un vostro "avo" di quella squadriglia. Ottim... - Sono arrivati gli album d...
Non capisco dov'è il problema. Queste figurine tolgono ... - Grande Orchestra di Fiati...
uff...ce sit psand... - Scout Rutigliano 2 sulle ...
Bella idea!!! - Scout Rutigliano 2 sulle ...
altro che figurine, l'amministrazione si impegni a prom... - Sono arrivati gli album d...
Assessore, pensi alle cose serie, piuttosto che perdere... - Sondaggio popolare sul re...
Io lo riutilizzerei come autosilo: niente più macchine ... - Grande Orchestra di Fiati...
ei..ma è vera la storia della villa sequestrata in via ...
La voce del Network
-
Mercieri: "Creeremo un’opposizione di controllo e di stimolo"
Turi
-
SPIAGGE E FONDALI: INTERVIENE LEGAMBIENTE
Monopoli
-
Ordigno a Bari: in manette un imprenditore putignanese
Putignano
-
'MAI STANCARSI DI CERCARE LA VERITà'. 20 ANNI DALLE STRAGI
Casamassima
-
Slitta a domani il Consiglio: solidarietà lutto
Acquaviva delle Fonti
-
Giovanni Falcone: "La mafia ha un inizio e avrà una fine"
Noicattaro
-
A vent'anni da Capaci, come resistere a Mafiopoli. Intervista a Giovanni Impastato
Cassano delle Murge
-
“ENORMI QUANTITÁ DI RIFIUTI SEPPELLITI NEI TERRENI”
Gioia del Colle



Commenti
Ritengo che questi, di fronte ad una interpretazione così "elastica" di "struttura in precario" da parte dell'Amministrazione Comunale, hanno voluto che tale interpretazione fosse formalizzata; ciò allo scopo di non incorrere in futuro, nella fase di progettazione e realizzazione di tali strutture precarie, in .... "errori tecnici" ..... derivanti da una successiva diversa interpretazione!
caro sindaco non farti trascinare in queste logiche sporche. resta una persona onesta e la gente ti stimerà. un giorno o l'altro da quella poltrona dovrai scendere.
Per maggioranza e tecnici firmatari della richiesta ...pur di portare a casa un pugno di "chiaconi".
Che tristezza
- cosa c'era alla base di una richiesta di interpretazione del "concetto" di "struttura in precario" al Tecnico Comunale da parte di un folto numero di tecnici esperti;
- come mai il Tecnico Comunale riteneva di "mandare" il suo parere al Consiglio Comunale,
- come mai l'Amministrazione Comunale riteneva che sull'argomento fosse necessario convocare un Consiglio monotematico.
L'arcano si è presto disvelato:
- i tecnici volevano che venisse formalizzata l'interpretazione "autentica" dell'Ufficio Tecnico Comunale sulla "struttura in precario";
- il Tecnico Comunale voleva che su tale "interpretazione" ci fosse la copertura politica ed assunzione di responsabilità da parte del Consiglio Comunale.
.... E tutti vissero felici e contenti!
chi è il tecnico che segue i lavori del punto ristoro???
Informo "il giustiziere" che il nome del giudice che ha confermato il sequestro del cantiere di Giglio lo conoscono in tanti a Rutigliano, o perlomeno quelli che leggono "il Gazzettino", perchè questo giornale qualche mese fa ha pubblicato per intero e con scansione il dispositivo di quel sequestro e la firma del giudice.