Alle ore 16:00 si tiene oggi il consiglio comunale in sessione ordinaria e prima convocazione; giovedì, 21 ottobre 2010, invece, alle ore 16:00 lo stesso consiglio si potrebbe tenere in seconda convocazione.
Questo è l’ordine del giorno:
1. Bilancio di previsione 2010. Salvaguardia degli equilibri di bilancio e ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi ai sensi dell’art. 193 del d.lgs n. 267/2000.
2. Autorizzazione alla cessione gratuita in favore del demanio civile dello stato, del suolo ricompreso nel piano di lottizzazione C1/12, per la realizzazione della caserma dei Carabinieri.
3. Adozione variante al piano particolareggiato approvato con delibera di c.c. n. 13 del 16.02.1998.
4. Interpellanza presentata dal consigliere Pinuccio Valenzano inerente i servizi igienici nella zona Pip di via Conversano.
5. Mozione presentata dal gruppo PDL. inerente la graduatoria definitiva del bando POFSER 2007-2013, Asse IV, linea d'intervento 6.2, azione 6.2.1 - Atto di indirizzo.
6. Approvazione definitiva Piano urbanistico esecutivo di iniziativa privata maglia F5 n. 2 di via Tasso.
LA DIFFIDA DEL PREFETTO
Dei sei punti all’ordine del giorno per brevità anticipiamo qui qualcosa solo su due, che riteniamo di un certo peso.
Sul primo punto il comune è stato diffidato dal Prefetto perchè gli equilibri di bilancio dovevano essere approvati entro il 30 settembre scorso, così come dispone la legge.
Questo non è accaduto e dalla prefettura l’8 ottobre scorso è arrivata, al sindaco e al presidente del consiglio, una lettera dal seguente tenore: “Si fa seguito a pregressa corrispondenza concernente l’oggetto e si rileva che entro il termine del 30 settembre (...) codesto Consiglio Comunale non ha provveduto ad effettuare la ricognizione sullo
stato di attuazione dei programmi, né alla presa d’atto del permanere degli equilibri di bilancio (...)”. “Si invita, pertanto, codesto Ente -prosegue il Prefetto Schiraldi- ad approvare, entro e non oltre venti giorni dalla data di notifica del presente atto ai singoli Consiglieri, il documento in questione, significando che, in mancanza, saranno attivati i poteri sostitutivi...”.
Sul primo punto il comune è stato diffidato dal Prefetto perchè gli equilibri di bilancio dovevano essere approvati entro il 30 settembre scorso, così come dispone la legge.
Questo non è accaduto e dalla prefettura l’8 ottobre scorso è arrivata, al sindaco e al presidente del consiglio, una lettera dal seguente tenore: “Si fa seguito a pregressa corrispondenza concernente l’oggetto e si rileva che entro il termine del 30 settembre (...) codesto Consiglio Comunale non ha provveduto ad effettuare la ricognizione sullo
stato di attuazione dei programmi, né alla presa d’atto del permanere degli equilibri di bilancio (...)”. “Si invita, pertanto, codesto Ente -prosegue il Prefetto Schiraldi- ad approvare, entro e non oltre venti giorni dalla data di notifica del presente atto ai singoli Consiglieri, il documento in questione, significando che, in mancanza, saranno attivati i poteri sostitutivi...”.I termini della diffida scadono il 28 ottobre. Nel caso entro questa data il consiglio non dovesse approvare gli equilibri di bilancio, il Prefetto “attiva i poteri sostitutivi”, cioè manda al comune di Rutigliano un commissario ad acta che si sostituisce sia all’amministrazione che al consiglio comunale nell’adempimento degli equilibri di bilancio. Se succedesse sarebbe un fatto politicamente grave. Domani o giovedì, dunque, il provvedimento in questione deve essere approvato.
LA VARIANTE SOSPETTA
Il terzo punto in discussione tratta una variante al Piano Particolateggiato di via Dante che riguarda due edifici già costruiti, il primo, più grande, è del costruttore Vito Legati, l’altro è della cooperativa “Idea 90”.
Di queste due costruzioni la delibera di variante proposta dall’ufficio tecnico, a firma dell’ing. Erminio D’Aries, dice “che avendo rilevato delle presunte difformità dei permessi edilizi rilasciati dal comune alla confinante coop. 'Idea 90' (...) Legati li impugnava dinnanzi al Tar Puglia”. La cooperativa, a sua volta, fa altrettanto nei confronti dei permessi edilizi di Legati.
Il terzo punto in discussione tratta una variante al Piano Particolateggiato di via Dante che riguarda due edifici già costruiti, il primo, più grande, è del costruttore Vito Legati, l’altro è della cooperativa “Idea 90”.
Di queste due costruzioni la delibera di variante proposta dall’ufficio tecnico, a firma dell’ing. Erminio D’Aries, dice “che avendo rilevato delle presunte difformità dei permessi edilizi rilasciati dal comune alla confinante coop. 'Idea 90' (...) Legati li impugnava dinnanzi al Tar Puglia”. La cooperativa, a sua volta, fa altrettanto nei confronti dei permessi edilizi di Legati.
In sostanza il costruttore contesta alla cooperativa due finestre irregolari “sulla parete posta al confine” con la sua proprietà, “Idea 90” -per contro- contesta al costruttore Legati l’aver costruito un porticato irregolare che non rispetta le distanze a norma dalla sua costruzione. Oggi vedremo come andrà a finire questa storia di “presunte difformità dei permessi edilizi” e di “tratti di difficoltà riscontrati in sede di attuazione delle previsioni del Piano...” cioè in sede di costruzione degli immobili.
Il comune di Rutigliano la soluzione l'ha trovata: “si impegna a sottoporre all’attenzione del consiglio comunale apposita proposta di variante al P.P. di via Dante su formale richiesta da parte della Impresa Legati e della Cooperativa Idea 90”.
La variante proposta unifica “il lotto comprendente i suoli in corso di edificazione” che appartenevano “ad un unico lottizzante” (lo stesso Legati). Questa “lottizzazione -dice l’accordo tra le parti e il comune riportato in delibera- vedrà espressa deroga alle distanze minime tra pareti frontistanti di cui al D.I. n. 1444/68, prendendo atto di previsione planovolumetrica, sin d’ora condivisa senza riserve da entrambe le parti private, tendente alla conservazione delle finestrature poste sulla parete a confine delle due proprietà per i piani superiori al piano terra (edificio Idea 90), nonché la possibilità di realizzare i residui mc. 678 non residenziali, mediante chiusura sino a concorrenza di tale volumetria del porticato esistente a piano terra dell’edificio di proprietà Legati...”.
La variante proposta unifica “il lotto comprendente i suoli in corso di edificazione” che appartenevano “ad un unico lottizzante” (lo stesso Legati). Questa “lottizzazione -dice l’accordo tra le parti e il comune riportato in delibera- vedrà espressa deroga alle distanze minime tra pareti frontistanti di cui al D.I. n. 1444/68, prendendo atto di previsione planovolumetrica, sin d’ora condivisa senza riserve da entrambe le parti private, tendente alla conservazione delle finestrature poste sulla parete a confine delle due proprietà per i piani superiori al piano terra (edificio Idea 90), nonché la possibilità di realizzare i residui mc. 678 non residenziali, mediante chiusura sino a concorrenza di tale volumetria del porticato esistente a piano terra dell’edificio di proprietà Legati...”.
Se non capiamo male, la variante proposta dal comune su richiesta delle due parti in causa sanerebbe a posteriori le rispettive “difformità ai permessi edilizi rilasciati” dallo stesso comune. Difformità significa che Legati e Idea 90 hanno costruito in modo difforme, non corrispondente, al progetto che ha avuto il permesso edilizio.
A questo punto la classica domanda che nasce spontanea: cosa sono fino alle 16,00 di oggi quelle due finestre e quel portico che verrà chiuso, due abusi edilizi?
Quello che si sa con certezza è che la deroga che il consiglio comunale, eventualmente, concederà oggi è tassativamente vietata dalle Norme tecniche del Piano Particolareggiato vigente al momento in cui quei due immobili sono stati costruiti (quello di idea 90 è già abitato).
L’art. 14 delle di queste norme è chiarissimo: “Sono da considerarsi inderogabili le indicazioni Planovolumetriche per quanto concerne la tipologia edilizia in linea, le distanze minime tra gli edifici ed i distacchi dalle strade anche interne al singolo lotto. Solo con il rispetto delle determinazioni Planovolumetriche è possibile derogare dei distacchi altrimenti dovuti all’applicazione dell’ari. 9 del D.M. 1444 del 1968 come prescritto dal P. di F.
Pertanto in materia di distacchi, questi devono essere rispettati nei seguenti termini:
- dalle strade come da Planovolumetrico
- tra edifici pari all’altezza dell’edificio più alto con un minimo di 10 mt ...”
C’è da chiedersi, infine, se un Piano Particolareggiato può essere variato dopo che gli alloggi previsti siano stati costruiti e anche in difformità dai permessi edilizi, quindi, in difformità dalle “indicazioni planovolumetriche”.
Spetta al consiglio comunale e all’amministrazione oggi chiarire questo non trascurabile aspetto, per fugare il sospetto che la variante postuma possa configurarsi come una sorta di sanatoria edilizia. Anche perchè, in questa vicenda sono coinvolti, direttamente e indirettamente, due consiglieri comunali di maggioranza e un assessore in qualità di costruttore.
Due consiglieri comunali che, nel caso sulla stessa variante si voti, si ritroverebbero ad abbandonare l’aula consiliare per conflitto di interesse.
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Commenti
Intanto noto che nei suoi due ultimi commenti il tono è diverso, ancora rancoroso, ma perlomeno più civile. Un passo avanti, dunque, lo abbiamo fatto.
Abbiamo saputo che lui e "qqqq" freqentano o vivono nello stesso "ambiente", utilizzano la stessa connessione internet. Se "lallo" continua a commentare tra poco ci dice pure dove abita.
Noto che "lallo" si è fatto un suo personale regolamento dei commenti, un regolamento che dà a lui la possibilità di attaccare direttamente -chiamandolo in causa- chi scrive su questo giornale, e che impedisce a chi è attaccato di rispondere.
Non vorrei usare altri termini, dico solo che è ingenuo gridare allo scandalo se la persona pessantemente da lui attaccata garbatamente risponde.
Rutilgianoweb, come tanti altri giornali on line, non è un servizio pubblico. La RAI è un servizio pubblico, così come lo sono l'ufficio anagrafe, i servizi sociali, l'ospedale, il Giudice di Pace... questi sono servizi pubblici da cui si può e si deve pretendere un servizio.
Ritiglianoweb, invece, è una testata giornalistica che, come tutte le altre, scrive quello che gli pare o quello che pare ai suoi giornalisti e se quello che si scrive non garba a qualcuno o a "lallo", "lallo" può tranquillamente astenersi dal leggere, cambiare canale, come si suol dire.
«ci sono luoghi adatti per le prove, confutazioni, ecc....esitono i tribunali, si fanno i processi...»
Cosa si vuol dire, che la vicenda in questione finirà nelle aule del tribunale? Evidentemente "lallo" non si è perso il consiglio comunale in cui è stata adottata la variante chiesta da Legati e dalla Idea 90. Consiglio nel quale è veuta fuori una lettera del comandante della polizia minicipale nella quale si informa che la Procura della Repubblica di Bari è stata "notiziata in merito alla vicenda" e che lui -il comandante- su questa vicenda non può rilasciare alcuna informazione senza "espressa autorizzazione da parte" della stessa Procura. Cioè il commandane F. Vita ha bisogno di essere autorizzato dal magistrato per riferire del suo "sopralluogo nella sona di piano perticolareggiato" di Legati e Idea 90.
Allora, questa storia è arrivata in Procura e ce l'ha mandata il dirigente di un ufficio importante del comune di Rutigliano. Che poi finisca nelle aule di tribunale, luogo a cui spetta, secondo "lallo", fare i processi, lo staremo a verdere.
«...al giornalista il compito di fare la notizia»
E' l'unica cosa degna di nota da "lallo" scritta sino ad ora.
ma sa in un ambiente quante persone possono esserci? mica tutti hanno un pc a testa!!! meno dietrologie uomo!
Ho approvato io personalmente il suo commento, pieno di rabbia e insulti.
E' un tipo di commenti che la redazione generalmente censura, per ovvie ragioni, e che ho approvato solo perchè il delirio, gli insulti e la rabbia che contiene sono rivolti a me e non ad altri.
Nulla di nuovo, dunque, rispetto a quello che ormai è diventato uno sport qui, cioè insultare chi scrive gli articoli.
Sarebbe più corretto, oserei dire più civile, commentare nel merito questi articoli e magari rispondere a domande semplici e chiare proprio sull'argomento in questione.
Poi i lettori, per dovere di cronaca, devono sapere il pulpito da cui parte questo inqualificabile commento. Non so se si tratta della stessa persona, ma una cosa è certa, la connesione internet da cui è partito il commento di "qqqq" è la stessa di "lallo", autore dell'ultimo commento.
Non aggiungo altro.
ma alla fin fine non è nemmeno tutta colpa sua, è il risultato di chi giornalista si improvvisa (e su questo penso che ci sia poco da discutere)e di chi configura tali servizi in questo modo(l'opinionista poi è una figura troppo in voga di questi tempi, colpa della tv)...fra l'altro, non capisco perchè chi scrive debba essere contemporaneamente autore, amministratore e censore critico (talvolta moralizzatore). si abusa dello spazio dei commenti (spazio riservato agli utenti) per continuare a scrivere, nn aggiornamenti, ma ciò che si vuole...se non se ne è accorto, questo è assolutismo bello buono...se l'articolo è carente di notizie veritiere per via magari della sua frivolezza investigativa, non può prendersela cn chi, usando il proprio spazio, le suggerisce di cambiar mestiere perchè apprende da lei notizie incompiute o poco vere, il più delle volte costruite puntualmente su pregiudizi ideologici o su personalismi...e non può nemmeno invitare gli utenti ad abbandonare il proprio nome utente per uscire allo scoperto: non tutti hanno la voglia di fare il personaggio pubblico così come ha scelto di fare lei...rispetti la libertà che il giornale offre agli utenti, soprattutto quando difendono la verità, di esprimersi anche in maniera latente, differentemente da chi, come lei, che intanto non ha ancora chiarito la sua identità, formula e adatta notizie probabilmente su remore personali...bisogna prendere atto che il giornalino a proprio uso e consumo diventa troppo spesso il ripiego eccellente per molti politici impertinentiabortiti...finchè confabulerà notizie sull'orbita del propio io personale, il servizio che renderà nn sarà mai riconosciuto come pienamente pubblico...i suoi sono troppo spesso solipsismi...ha mai provato ad avere un diario segreto? (chissà se il mio commento verrà messo all'indice!?!)...
ah, come vede, anche lei nel suo piccolo compie abusi...me li lasci denunciare come lei fa cn quelli degi altri attraverso questo spazio.
Vorrei far notare al signore (o signora), che si è debitamente ecclissato dietro quattro "q", che non sono io a parlare di difformità. Di "presunte difformità" parla la delibera di variante e le due parti in causa addirittura si rinfacciano illegittimità.
Se "qqqq" avesse avvisato le parti in causa "che hanno realizzato" -magari non se ne sono accorti- le rispettive costruzioni "in conformità ai permessi edilizi", queste probabilmente si sarebbero risparmiate di farsi la guerra a colpi di carte bollate e oggi vivrebbero felici e contenti in un rapporto di buon vicinato.
Poi, sempre l'anonimo "q" alla quarta, dovrebbe delicidarci su una situazione che definire paradossale è poco.
E cioè, se tutto è conforme ai permessi edilizi come mai ci sono due ricorsi al TAR; se tutto è conforme, come mai il comune adotta una variante -chiesta dai due privati- che "prevederà espressa deroga alle distanze minime". Come mai adotta una variante che scaturisce da un "verbale d'intesa" nel quale le parti in causa prendono "atto di previsione planovolumetrica (...) tendente alla conservazione" delle due finestre e della cubatura che sviluppa la tompagnatura del portico.
Se portico chiuso, cubatura e finestre sono conformi ai permessi edilizi, perchè si ribadisce che si devono conservare e per questo si fa una variante?
«I motivi della variante al p.p. sono da ricercare altrove, lascio a Lei l'arduo compito».
E' evidente che lei sa cose che io non so. Siccome non sono così arguto, perchè non ci spiega lei i veri motivi della variante, che problema ha, ci sono sempre le quetto "q" che la nascondono.
Un ultima cosa, quel "N.B: Le consiglio di rettificare l'errore" che cos'è, una "minaccia"?
La variante non sana alcuna difformità edilizia, in quanto sia la cooperativa "idea 90" che Legati hanno realizzato in conformità ai permessi edilizi regolarmente rilasciati dal comune. A tale proposito si consiglia di visionarli.
Il progetto realizzato dalla cooperativa è conforme alla concessione edilizia rilasciata nel 2003 che presentava l'attuale conformazione del fabbricato, finestre comprese. Il progetto iniziale rilasciato a Legati non presentava il porticato, quest'ultimo è stato approvato con una variante successiva.
I motivi della variante al p.p. sono da ricercare altrove, lascio a Lei l'arduo compito.
N.B: Le consiglio di rettificare l'errore.
eccetto che per il giudice paciere,
sarebbe in grado?!!!!!!!
vicino, anzi dentro al comune ti ci siedi tu,
*****
Quando si devono rispettare delle scadenze per il bene di tutti, l'amministrazione Romagno mette la prima, rallenta la corsa, mentre quando si devono preservare gli interessi di pochi, inaspettatamente accelera fino a firmare atti capestri.
Propongo a tutti gli utenti di avviare una colletta per acquistare uno SCADENZIARIO per il Comune di Rutigliano e donarlo al ragioniere commercialista che ci governa.
P.S.- la trasmissione Forum è alla ricerca di un giudice paciere.Candidiamo il nostro Sindaco???
verra',verra' , vedrai se verra'....il commissario!
poi , ti dico,se ti eccitassi un po' anche tu, vedresti che non ti farebbe per niente male!
E inoltre , chi ha arrecato danni alla comunita'..... che paghi!