Abbiamo incontrato lo scrittore e giornalista Nicola Giampaolo, conosciuto come ex consigliere comunale a Rutigliano, per fare gli auguri di fine anno senza non raccogliere qualche nota sulle sue vicende personali presenti e future.
Per quei pochi che non lo conoscono, il giovane Giampaolo ha ricevuto da pochi giorni un incarico prestigioso presso il Sovrano Ordine Ospitaliero di San Giovanni di Gerusalemme, l'unico riconosciuto tra gli ordini come soggetto di Diritto Internazionale, per il quale egli è dal 1° dicembre 2010 Ambasciatore di Pace per le Relazioni con la Santa Sede.
Spenti i riflettori della scorsa campagna elettorale, Giampaolo ha improvvisamente cessato di sostenere l’attuale maggioranza da esterno, con stupore generale di chi sa della sua amicizia con il Sindaco Roberto Romagno. In merito a ciò, l’ex consigliere sottolinea da subito: “Sono un vivo sostenitore di Silvio Berlusconi a livello nazionale, tuttavia nel locale non posso che dissentire dalle recenti involuzioni della nostra amministrazione”. Ma facciamo un passo indietro e procediamo con l’intervista:
In prossimità del nuovo anno ognuno di noi fa il proprio elenco personale di buoni propositi e pertanto ti chiedo quali sono i tuoi sia sul piano umano sia in quello professionale?
“Amo operare nel sociale e di recente ho siglato con il Banco Alimentare un accordo col quale poter contribuire al sostegno di numerose famiglie disagiate del sud-est barese. Inoltre ho il preciso impegno di concludere il mio prossimo libro, aprossimativamente per giugno prossimo. Infine vorrei occuparmi della valorizzazione della storia del nostro paese. Sono tutte attività che desidero incrementare nell’anno a venire”.
Tra le vicende non perfettamente conclusesi come si desidera quale rimpiangi maggiormente?
“Il pensiero va ad un sogno che vorrei si concretizasse a Rutigliano, dove manca una vera e propria Carta dei Servizi e delle Istituzioni. Si tratta di piano strategico che dia logica connessione a tutte le strutture funzionali presenti nell’area urbana, dal Pronto Soccorso al Tribunale, come dall’Ipab all’Istituto Messeni Localzo. Ciò crerebbe un giusto piano di sviluppo e maggiore pubblicità anche per i stessi rutiglianesi che spesso ignorano le potenzialità che offre l’abitato. Nonostante i tagli alla sanità molti non sanno che il nostro Ospedale diverrà un importante Centro Riabilitativo”.
Se come dici si tratta di una grande opportunità, per quale ragione non si è ancora pienamente realizzata?
“Fu con mio grande rammarico il primo punto che Lanfanco Di Gioia depennò alla costituente del programma elettorale per il centrodestra alle scorse elezioni. Ancora oggi però ne ignoro le cause e mi è difficile risponderti oltre”.
Cosa è cambiato nei confronti di Romagno, un uomo che hai già sostenuto come Sindaco alle scorse elezioni?
“Rilevo una mancanza di rispetto verso il rapporto umano che stringevamo e sono venuti meno gli accordi presi, quindi sono colpito sia a livello personale che sul piano della politica che rappresento. Dopo una vittoria per soli 29 voti, nei quali noi contiamo per 350, siamo stati letteralmente cacciati nonostante i patti. Oggi è molto più considerata Alleanza di Centro a discapito nostro. Il Progresso per Rutigliano è stato inoltre abbandonato nelle sue beghe giudiziare con Vittorio Berardi”.
Prima di iniziare l'intervista ci hai descritto una Rutigliano bloccata, cosa può fare il Sindaco per migliorare la situazione?
“Tutto. Come sapete, il Sindaco ha poteri eccezionali in ambito locale, eppure Romagno è immobile. Si vedano le campagne abbandonate, l’immondizia per le strade, l’irrispettosità per il patrimonio artistico e culturale, dall’affollamento indiscriminato di pali e paletti sulla laterale della Cattedrale al degrado della Chiesa di San Lorenzo, per l’immagine del centro storico e delle vie commerciali, nonché per l’illuminazione natalizia scandalosa. Molto probabilmente se qualcosa funziona a Rutigliano è per l’intraprendenza dei suoi cittadini e per il lavoro dei funzionari del Comune, oltre che per l’impegno delle associazioni sul territorio”.
Quali sono i tuoi auguri per il prossimo anno?
“I miei auguri sono rivolti al Sindaco e, come i suoi, anch’io faccio un augurio di pace. Non vorrei che anche lui lasciasse nel paese una cattiva immagine per il deterioramento dei rapporti umani. Perché un Sindaco di pace deve tenere in armonia tutta la vita politica del paese, mantenere le promesse date, nonché riconoscere la giusta visibilità politica ad ogni suo elettore e ad ogni sua forza politica, nella buona e nella cattiva sorte. I miei auguri sono rivolti al sindaco e di riflesso a tutta Rutigliano. E non dimentico di ringraziare alcuni consiglieri di maggioranza ed opposizione che mi tengono informato di tutti i passi amministrativi compiuti”.
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Commenti
Grazie di cuore a te e tutta la tua organizzazione sociale. IL SIGNORE TI BENEDICA Franca, Enzo, Valeria e Rosa
Avendo questo immenso incarico spero che tu ne faccia buon uso per migliorare la condizione sociale del paese che ti ha sostenuto in tutta la tua carriera politica e che ti ha permesso di arrivare così in alto !! per dimostrare con i Fatti !! che essere nobili vuol dire, aiutare e proteggere il popolo!!
in bocca al lupo e auguri !!
forse lei si sbaglia sulla identità che mi appartiene. Non abita nessuno cognato sul mio stesso pianerottolo e se anche fosse non userei certo il web per confrontarmi addirittura "sotto mentite spoglie".
Nel post che lei cita mi sono limitata a chiedere delucidazioni al Sig. Nicastro riguardo la motivazione del suo disappunto nella scelta della Redazione alla pubblicazione dell'articolo avente come soggetto il Dott. Giampaolo. Sembrava che l'articolo fosse stato pubblicato forzatamente.
Penso che lei debba usare il suo prezioso tempo per stare di più con la sua famiglia per conoscere meglio le sue cose invece di cercare di attribuire comportamenti a famiglie altrui.
Buona serata.
Dall'altra parte ci sono i pro per Nicola, e non sono pochissimi, anzi, è l'intero Popolo fatto di disoccupati, di anziani, di giovani di gente che passa inosservata.
Sono quelle persone a cui lui, a differenza degli altri grandi politici di Rutigliano, trova il modo ed il tempo per ascoltarli. Ecco la differenza di Nicola. Lui è capace di ascoltare la gente, è capace di stare tra il popolo e con il popolo. E' questa la differenza tra lui e quelle persone che rivestono attualmente cariche politiche come se fossero coccarde da mostrare, che sono più potenti economicamente, che si ergono a intellettuali, persone a cui il sindaco presta attenzione.
Nicola va capito ed accettato con i suoi difetti. Va accettato come uomo capace di evidenziare la storia ed i ricordi di rutigliano con i suoi personaggi sconosciuti, le usanze e le tradizioni dimenticate. Sono poche le persone che vivono con Rutigliano nel cuore.
Oggi Nicola rivolge al sindaco un augurio di pace. Sono sicuro che il Sindaco è persona attenta a capire gli errori che ognuno di noi fa ed a conoscere i rimedi per evitarli.
Caro Nicola ti auguro ogni bene: stai tranquillo che quando morirai andrai sicuramente in Paradiso, perché l'Inferno lo hai già vissuto qui!
Ciao, Tuo Checco
In questo caso, a mio parare, Giampaolo è una persona degna del suo titolo di Cavalliere perchè oggi persone che utilizzano la cavalleria ancora non ce ne sono, questo stampo pare sia stato gettato via, bisognerebbe ritornare, per il bene comune dei nostri figlie e della nostra città, alle vecchie idee, quando gli umoni era uomini di parola e non di chiacchiere, la parole era un contratto firmato, e non si veniva mai meno. Tutto ciò è per me Giampaolo.
si fa in quattro per chiunque e ciò è lodevole, perciò è giusto che egli meriti cobsiderazione.