Domenica 19 Settembre 2021
   
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LETTERA PRESENTATA OGGI DA FLI SUL PRESIDIO OSPEDALIERO

lettera

Riceviamo e Pubblichiamo.

 


Rutigliano, 13 aprile 2011

Al Presidente del Consiglio

Dott. Matteo Colamussi

Al Sindaco

Dott. Roberto Romagno

 

Oggetto: presidio ospedaliero di Rutigliano – presa d’atto delle determinazioni della Asl Bari e determinazioni.

I sottoscritti consiglieri comunali di maggioranza chiedono che il seguente atto di indirizzo venga sottoposto alla valutazione del Consiglio Comunale monotematico, con urgenza, ai sensi dell’art. 44 del Regolamento del Consiglio Comunale.

Il Consiglio Comunale di Rutigliano,

PREMESSO

  • CHE già nel mese di ottobre 2010 i consiglieri di maggioranza facevano rilevare all’intero Consiglio, con una pregiudiziale del consigliere Valentini, che secondo quanto sostenuto dai vertici della ASL BA, in riunioni con dirigenti e amministratori comunali, il presidio ospedaliero di Rutigliano era destinato alla chiusura;
  • CHE tale previsione avrebbe riguardato la soppressione dei reparti di lungodegenza e di riabilitazione, che prevedono un’assistenza continuativa grazie alla presenza di posti letto ed alla conseguente possibilità di effettuare ricoveri dei degenti e non soltanto di prestare assistenza di tipo ambulatoriale;
  • CHE il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, attivatisi conseguentemente, avevano ricevuto rassicurazioni da Amministratori e Dirigenti regionali sul mantenimento a regime della struttura ospedaliera senza significative variazioni dei servizi offerti alla collettività, poiché l’unico taglio previsto dal Piano di Riordino Ospedaliero Regionale avrebbe soltanto riguardato il reparto di lungodegenza;
  • CHE nonostante queste rassicurazioni, da indiscrezioni ed incessanti notizie informali, i consiglieri comunali di maggioranza ravvisavano ancora forti dubbi sulla fondatezza delle garanzie ricevute per le vie brevi e per questo chiesero ed ottennero la convocazione di un Consiglio Comunale monotematico sul tema, aperto alla cittadinanza ed ai rappresentanti della Regione e della ASL BA;
  • CHE tale Consiglio si celebrò il 1° febbraio 2011, alla presenza del Direttore Generale della ASL BA, dott. Nicola Pansini, che dopo diversi interventi dei consiglieri e dei cittadini intervenuti, dichiarò testualmente: “La Riabilitazione continuerà ad essere quella che è ora, non si modifica. Il problema tecnico è che non è più un problema ospedaliero ma è un problema territoriale. Cioè la stessa funzione come svolta ora viene tolta dalla incasellatura ospedale e viene messa in quella territorio, facendo le stesse cose.”

PRESO ATTO

  • della delibera n.451 del 14/03/2011 del Direttore generale della ASL BA, con la quale si stabilisce: “….di riconvertire l’Ospedale Monte dei Poveri di Rutigliano in struttura extra-ospedaliera di Riabilitazione, di rideterminare i posti letto di Riabilitazione ospedaliera (cod. 56) da dieci posti letto a zero posti letto, di riconvertire la Riabilitazione ospedaliera in struttura riabilitativa territoriale a ciclo diurno afferente al dipartimento di riabilitazione”;
  • della circolare n. 54242 del 29/03/2011, a firma del direttore medico, dott. Luigi Lestingi, che richiama la delibera di cui al punto precedente e così stabilisce: “…si dispone la cessazione immediata dell’accettazione dei ricoveri, con graduale dismissione dei pazienti e successiva riconversione in struttura ospedaliera territoriale a ciclo diurno

CONSIDERATO

  • il prestigio e l’importanza strategica del reparto di Riabilitazione, così come è stato concepito e gestito fino ad oggi e l’eccellenza delle prestazioni sanitarie offerte in regime di ricovero ospedaliero a migliaia di utenti, non solo del comprensorio, ma di tutta la regione, così come attestano le richieste e le prenotazioni di pazienti ancora giacenti e inevase;
  • l’investimento tecnico e finanziario in corso e operato dalla ASL BA per migliorare infrastrutture e strumenti al servizio dei dipendenti del reparto;
  • l’apporto sostanziale dato dai Rutiglianesi alla struttura, in termini di concessioni e donazioni di  macchinari ed attrezzature al servizio dei reparti e che potrebbero essere trasferiti per altro utilizzo in una struttura diversa del comprensorio della ASL;
  • il disagio al quale potrebbero andare incontro tutti gli operatori sanitari, infermieri professionali, terapisti, medici, che in ragione di questa riconversione potrebbero essere trasferiti presso altre strutture ospedaliere con posti letto, che saranno individuate in sostituzione di quella rutiglianese;

 

DELIBERA

  1. Di esprimere una protesta forte e vibrata nei confronti delle Autorità regionali competenti, segnatamente al Presidente della Regione Puglia, l’on. Nichi Vendola, all’Assessore Regionale alla Sanità, il dott. Tommaso Fiore ed al Direttore Generale della ASL BA, il dott. Nicola Pansini, per queste scelte operate senza alcuna preventiva concertazione con l’Amministrazione Comunale, in spregio ad ogni ragionevole ed obiettiva necessità di chiusura di un reparto altamente produttivo al servizio dell’intero territorio regionale ed in contrasto rispetto alle tante rassicurazioni, informali e pubbliche, rese nei mesi scorsi, come richiamato in premessa.

 

  1. Di dare mandato al Sindaco per intraprendere, unitamente all’intero Consiglio Comunale, ogni azione, legale e politica, per evitare l’annientamento di fatto della struttura ospedaliera di Rutigliano, che da decenni rappresenta un fiore all’occhiello per l’intera Comunità Rutiglianese e, che perdendo il reparto di Riabilitazione rinuncerebbe definitivamente al suo status di “Ospedale”, per divenire un semplice centro ambulatoriale.

 

 

Commenti  

 
#7 xxxx 2011-04-26 17:42
a mabj è giusto quello che dici, che bisogna lottare, ma sei sicuro che in piazza non c'ero come fai a dirlo?
 
 
#6 mabj 2011-04-24 15:46
E' un messaggio in risposta ai sig. xxxx,jimmy ecc.Questi sono i soliti discorsi da donnicciole di paese,siete molto bravi a parlare con dei messaggi anonimi;perchè non siete scesi in piazza a protestare quando anno iniziato a parlare della chiusura dei reparti ospedalieri e mi riferisco agli anni 90 quando c'erano anche l'ortopedia,la chirurgia ecc.ecc. Per quello che riguarda il PPI,è gente da ammirare,considerando che lavorano in prima linea senza attrezzature adeguate e senza reparti in sostegno,comunque svolgono il loro lavoro con dedizione e regolarità.Approposito Jimmy,perchè non fai tu una donazione,magari di un defibrillatore semiautomatico visto che sei bravo solo a criticare.Sappiate che la sanità sarà sempre peggio e le code nei pronto soccorso saranno sempre più lunghe,sopratutto per i codici bianchi e verdi.Buona fortuna!!!
 
 
#5 Teta 2011-04-18 06:08
E' vero che i Punti di Primo Intervento non servono molto ma almeno abbiamo un posto dove andare in caso di piccoli incidenti. Per qualche punto di sutura, per un mal di testa, un mal di stomaco. Mi è capitato di scegliere di andare altrove per una ferita e fui messa in attesa al Pronto Soccorso con codice verde mentre la mia ferita grondava sangue. Aspettai moltissimo tempo per ricevere 4 punti di sutura. Certo non si va al Primo Punto di Intervento se si ritiene di avere un infarto in atto anche se vi assicuro che non sono degli sprovveduti i medici che ci sono. Salviamo quel poco che abbiamo!
 
 
#4 veronica 2011-04-17 10:24
Caro xxxx e jimmy voglio informarvi che al punto di primo intervento..si sono salvate anche delle vite umane..e quindi..non sempre si compilano solo carte!!!
 
 
#3 jimmy 2011-04-16 19:50
i punti di primo intervento sono soltanto una presa in giro. Non ci sono strumenti se non 4 ferri che non funzionano. Un defibrillatore che senza un cardiologo è difficile se non impossibile usare. Il personale medico tutto precario e costretto a turni esasperanti e quello infermieristico oltre che ***....... anche senza divisa passata dalla ASL e senza mensa come previsto da contratto. Del resto cosa volete...... vedrete che il prossimo passo sarà aprire il P.P.I. solo dalle 8 alle 20 per poi chiuderlo definitivamente....... Del resto cosa ci stanno a fare ..... se non fanno niente?
 
 
#2 gennarino-operatore 2011-04-16 14:18
Signori non fatevi incantare l'ospedale di rutigliano è stato chiuso con il Dott. Mariella....negli anni novanta...Non potete o non si può chiamare Ospedale questo nosocomio. E' un'oasi felice per gli operatori e una cattedrale nel deserto per lo spreco sanitario. Ogni operatore ha il suo orticello per coltivare i propri "cavoli".Dal punto di primo intervento come dice xxxx ai pseudi-reparti di degenza.
 
 
#1 xxxx 2011-04-15 09:22
lo chiamate ospedale quello!!!!ma al pronto intervento ci siete mai stati? bhe io si, e compilano solo carte ma a chi arriva non fanno niente...
 

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