Venerdì 24 Settembre 2021
   
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REFERENDUM 12 E 13 GIUGNO

GIOVANI_DEMOCRATICI

Riceviamo e Pubblichiamo

 



 

Gentili lettori,
il 12 e 13 giugno saranno due giornate decisive per noi cittadini italiani: avremo, infatti, l’opportunità
di scegliere se vivere in un Paese in cui l’acqua diventi una merce a disposizione di pochi, se vivere
in un Paese pieno di centrali nucleari e se vivere in un Paese nel quale non tutti i cittadini sono uguali
dinanzi alla legge.
Qualcuno di voi potrebbe chiedersi: chi vorrebbe vivere in una realtà tanto assurda come quella
appena descritta? Purtroppo è quello che succederebbe alla nostra Italia se gli articoli sui decreti
legge riguardanti la privatizzazione dell’acqua, il ritorno al nucleare ed il legittimo impedimento non
venissero abrogati dal referendum del 12 e 13 giugno.
In una situazione tanto complicata quanto paradossale, nella quale la nostra classe politica è
impegnata a salvaguardare, senza alcun minimo pudore, i propri interessi a discapito degli interessi di
tutti, noi sentiamo il bisogno di chiedere il vostro aiuto per riprenderci il nostro FUTURO.
Data l’importanza dei temi trattati e l’assenza, non a caso, di partiti a livello nazionale che
diffondano informazioni tra la popolazione, siamo costretti a lavorare come cassa di risonanza di
queste orrende verità che manderebbero ancor più alla rovina la nostra, già bistrattata, democrazia.
Un impegno, quello di cui vogliamo e vi chiediamo di essere portavoce, che diventa ancora più
decisivo alla luce del totale silenzio in cui il “servizio pubblico” ha relegato i quesiti referendari.
Una necessità, quella di costituire un comitato referendario, ancor più giustificata dal tentativo, messo
in atto dalla maggioranza, di ostacolare il raggiungimento del quorum attraverso la congelazione del
quesito, quello sul nucleare, più prossimo alla cronaca degli ultimi mesi e maggiormente in grado di
colpire la sensibilità di tutti.
Nessuno può prendersi la responsabilità di tirarsi indietro, nessuno può permettersi di sottovalutare
questa situazione, perché è in gioco il massimo strumento di un Paese democratico, minacciato dagli
interessi di pochi.
Se anche voi credete che è giunta l’ora della partecipazione attiva, se anche voi sperate in un futuro
migliore per voi e per i vostri figli, allora vi aspettiamo il giorno venerdì 27 maggio 2011 alle ore
19:30 in corso Cairoli n° 16 presso il circolo dei Giovani Democratici per creare il comitato
referendario: 4 SI PER DIRE NO!
Vi ringraziamo per l’attenzione.
Coordinatore Giovani Democratici Rutigliano
Gabriele Porcelli
Gentili lettori,
il 12 e 13 giugno saranno due giornate decisive per noi cittadini italiani: avremo, infatti, l’opportunità di scegliere se vivere in un Paese in cui l’acqua diventi una merce a disposizione di pochi, se vivere in un Paese pieno di centrali nucleari e se vivere in un Paese nel quale non tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge.
Qualcuno di voi potrebbe chiedersi: chi vorrebbe vivere in una realtà tanto assurda come quella appena descritta? Purtroppo è quello che succederebbe alla nostra Italia se gli articoli sui decreti legge riguardanti la privatizzazione dell’acqua, il ritorno al nucleare ed il legittimo impedimento non venissero abrogati dal referendum del 12 e 13 giugno.
In una situazione tanto complicata quanto paradossale, nella quale la nostra classe politica è impegnata a salvaguardare, senza alcun minimo pudore, i propri interessi a discapito degli interessi di tutti, noi sentiamo il bisogno di chiedere il vostro aiuto per riprenderci il nostro FUTURO.
Data l’importanza dei temi trattati e l’assenza, non a caso, di partiti a livello nazionale che diffondano informazioni tra la popolazione, siamo costretti a lavorare come cassa di risonanza di queste orrende verità che manderebbero ancor più alla rovina la nostra, già bistrattata, democrazia.
Un impegno, quello di cui vogliamo e vi chiediamo di essere portavoce, che diventa ancora più decisivo alla luce del totale silenzio in cui il “servizio pubblico” ha relegato i quesiti referendari.
Una necessità, quella di costituire un comitato referendario, ancor più giustificata dal tentativo, messo in atto dalla maggioranza, di ostacolare il raggiungimento del quorum attraverso la congelazione del
quesito, quello sul nucleare, più prossimo alla cronaca degli ultimi mesi e maggiormente in grado di colpire la sensibilità di tutti.
Nessuno può prendersi la responsabilità di tirarsi indietro, nessuno può permettersi di sottovalutare questa situazione, perché è in gioco il massimo strumento di un Paese democratico, minacciato dagli interessi di pochi.
Se anche voi credete che è giunta l’ora della partecipazione attiva, se anche voi sperate in un futuro migliore per voi e per i vostri figli, allora vi aspettiamo il giorno venerdì 27 maggio 2011 alle ore 19:30 in corso Cairoli n° 16 presso il circolo dei Giovani Democratici per creare il comitato referendario: 4 SI PER DIRE NO!
Vi ringraziamo per l’attenzione.
Coordinatore Giovani Democratici Rutigliano
Gabriele Porcelli

 

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