Domenica 19 Settembre 2021
   
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E’ scomparso Francesco Amodio una delle figure più caratteristiche della società e del Socialismo rutiglianese

Democrazia-e-riformismo

 

 

Rutigliano - Se n’è andato sulle vibranti note della Mater Pietosa del m.stro Lacerenza l’omino dal cappello grigio a falde larghe che da oltre settanta anni era lì davanti alla sua baracca trainata a mano, all’inizio del viale della stazione o “dello struscio” oppure all’angolo di via Diego Martinelli e Piazza C. Battisti.

Vendeva frutta secca di ogni tipo. Il suo nome: Francesco Amodio soprannominato “Ciccio stoppa e crine” in quanto, sin da ragazzo si industriò a vendere di tutto persino grossi aghi, filo, stoppa e crine per cucire riempire materassi.

Era lì tutti i giorni: sotto il torrido e spossante sole di Luglio oppure tra le sferzanti e gelide folate del maestrale di Dicembre.

Sulla sua bancarella, in bella mostra in sacchetti di juta frutta secca a volontà: nocciole, noccioline, fichi secchi farciti, lupini salati, ceci fritti in polvere di tufo fresco, semi di arachidi, semi fritti di zucca rossa, castagne, noci e tante altre leccornie.

Per la felicità dei bambini, poi, svettavano in cielo palloncini colorati di ogni forma: cuori, coniglietti, paperotti.

Ciccio stoppa e crine con l’immancabile crocchio di amici era diventato una specie di “Radio Londra” e ralitivo Comitato di Redazione dal quale partiva il gossip più aggiornato e spinto sui cittadini rutiglianesi e soprattutto sugli Amministratori Comunali ai quali si faceva barba e capelli raccontando le loro virtù pubbliche e vizi privati.

I richiestissimi posti di vendita all’inizio del Viale della stazione e Diego Martinelli non gli furono quasi mai assegnati dalla Polizia Municipale ma se li auto scelse con un pò di prepotenza abusando anche, a volte, della numerosa prole da mantenere.

Tre sono i potenti era solito ripetere in questi casi, in dialetto rutiglianese: il Re il Papa e… chi non tiene niente!

A metà degli anni settanta Amodio fu segretario sezionale del Partito Socialista e dal 1981 al 1986 venne eletto, per lo stesso Partito Socialista, Consigliere Comunale, con molti voti di preferenza.

In quel Consesso, Ciccio, si batté sempre con fermezza a favore delle classi più deboli e soprattutto tentò la valorizzazione del centro storico di Rutigliano dove lui abitava con la moglie Olimpia in via Ascanio S. Felice, 12.

Caratteristico era il suo eterno cappello grigio a larghe falde e le sue piccole dita tra le quali sono sgusciati quintali e quintali di frutta secca venduta al minuto, al prezzo e al peso da lui e solo da lui stabiliti.

Sono sicuro che Ciccio Amodio continuerà da Lassù la sua battaglia per la emancipazione delle classi più povere ma soprattutto continuerà a fare felici i nostri bambini e quelli di tutto il mondo regalando loro palloncini colorati a forma di piccoli Angeli, cuori e coniglietti!

Commenti  

 
#1 afg 2012-08-02 07:22
Grande Ciccio, lo ricordo molto volentieri, (ho quasi 50 anni)non vivo più a Rutigliano da molto tempo ma ricordo che da ragazzino andava con i miei amici da lui a comprare i semini di zucca e fave secche (le sue erano le più buone !!!!). Riposa in pace Ciccio stoppa e Crine
 

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