
Tra oggi e domani dovrebbe essere convocato il primo consiglio comunale, da tenersi poi entro 10 giorni. Nel frattempo il neosindaco si sta cimentando con la composizione della giunta, un lavoro non privo di gatte da pelare. In momenti del genere tutti (partiti e singole personalità) rivendicano la loro quota di potere. Per contro i sindaci tendono a difendere a denti stretti le loro prerogative, che non sono poche.
Da diversi giorni è in atto un braccio di ferro tra il neosindaco e il PDL e, dentro questo partito, tra le due fazioni che lo compongono. Matteo Colamussi e Mario Gaio da un lato, Oronzo Valentini, Michele Martire e Carmine Iaffaldano da l’altro. I primi due in quota FI, gli altri tre in quota AN.
Il plurisuffragato Colamussi (411 preferenze) e il molto meno votato Gaio (159) pretendono 2 assessori su tre che -dicono- spetterebbero al PDL, lasciandone 1 agli altri tre. I tre di AN rivendicano il fatto di essere tre, appunto, e di contare tutti e tre 828 voti rispetto ai 570 dei due forzaitalioti.
Oltre a questo scontro tutto interno al PDL, Romagno ha da pelare anche la gatta di dividere i quattro assessori rimanenti tra gli altri cinque partiti e, non potendo ridurre le persone in decimali, la divisione per cinque di quattro non è possibile: un partito rimarrà a bocca asciutta, per adesso non entra in giunta (c’è addirittura chi avanza una sorta di rotazione).
Ci sarebbe la presidenza del consiglio comunale, che però ha una valenza tutta politica, importante certo, ma poco appetibile per chi ambisce a gestire, o spartirsi, direttamente la cosa pubblica.
Ci sarebbe la presidenza del consiglio comunale, che però ha una valenza tutta politica, importante certo, ma poco appetibile per chi ambisce a gestire, o spartirsi, direttamente la cosa pubblica.
A complicare la situazione c’è anche il fatto che il sindaco vorrebbe nominare lui un assessore tecnico di sua stretta fiducia a cui affidare probabilmente deleghe delicate come il bilancio o l’urbanistica con l’edilizia (pubblica e privata), a questo punto sarebbero due i partiti che rimarrebbero a bocca asciutta. Sembrerebbe che, per facilitare il lavoro di composizione della giunta, Romagno stia pensando di rinunciare al suo uomo di fiducia.
Ricordiamo che i partiti che compongono la maggioranza sono PDL (5 consiglieri), Moderati (2), Impegno per Rutigliano (2), Puglia Prima di Tutto (1), MPA (1) e UDC (1). Nella lista dell’ex sindaco, Imp. per Rut., c’è l’ing. Giuseppe Tagarelli che vuole ritornare al cimitero (nel senso di delega), ma questo metterebbe fuori gioco proprio l’alter ego di Di Gioia, Pasquale Redavid, che pare voglia fare il vicesindaco. Michele Martire vuole fare l’assessore, magari all’edilizia privata, così è felice come una pasqua. In AN c’è anche Carmine Iaffaldano (348 preferenze) che starebbe pensando a piazzare suo cognato Giampiero Deluzio (dieci anni in consiglio comunale a sostenere, fedele, Di Gioia).
La Puglia P. di T. non vorrebbe tra i piedi Giovanni Redavid -che pure scalpita per un posto al sole- e sta pensando a Michele Sibilano o Nicola Mastrocristino. Michele Maggiorano dell’UDC vorrebbe riportare in auge Stefhi Simone che non ce l’ha fatta ad essere eletto con i suoi 212 voti (magari all’urbanistica e all’edilizia pubblica, con Martire a quella privata sarebbe una cuccagna).
C’è l’MPA di Franco Delliturri rimasto fuori dai giochi, con Pasquale Dell’Edera che sembra voler rappresentare solo se stesso e le prevedibili mire assessorili di un altro ingegnere, Nicola Berardi (133 voti), due anni consigliere comunale in condizione di incompatibilità. Infine per i Moderati c’è il rampollo dei Giuliano, nota famiglia di commercianti di uva, Vito, che sgomita per un posto in giunta o in consiglio (è il primo dei non eletti).
Insomma una situazione complicata, non facile per il sindaco, che potrebbe non farcela per il 27 luglio prossimo (ultimo giorno utile entro cui tenere consiglio). E non è solo una questione di poltrone e di mera spartizione di deleghe assessorili.
Insomma una situazione complicata, non facile per il sindaco, che potrebbe non farcela per il 27 luglio prossimo (ultimo giorno utile entro cui tenere consiglio). E non è solo una questione di poltrone e di mera spartizione di deleghe assessorili.
In questo momento si sta giocando una partita importante, uno scontro che segnerà il futuro politico di Roberto Romagno. A seconda di come la vicenda si concluderà capiremo che livello di autonomia e indipendenza avrà il sindaco dal coacervo di interessi personali in cui è invischiata la politica amministrativa da ormai dieci anni. Le persone sono le stesse, gli interessi pure. Le elezioni scorse non sono riuscite a bonificare la politica da quel coacervo.
Se Romagno oggi cede ai ricatti, alle pretese dei grandi portatori di voti, dei consiglieri comunali di mestiere; se si dimostra debole nella persona così come sembrerebbe lo sia politicamente, è la fine, nel senso che se cede ora sulla giunta, è difficile che non ceda in futuro su tutto il resto.
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- Scout Rutigliano 2 sulle ...
Confermo, vanno bene le rievocazioni di personaggi stor... - BRACCONAGGIO A RUTIGLIANO
MITICHE LE GUARDIE ECOZOOFILE!!!!! SOLO NELL'ABBIGLIAME... - Scout Rutigliano 2 sulle ...
Sono stato un vostro "avo" di quella squadriglia. Ottim... - Sono arrivati gli album d...
Non capisco dov'è il problema. Queste figurine tolgono ... - Grande Orchestra di Fiati...
uff...ce sit psand... - Scout Rutigliano 2 sulle ...
Bella idea!!! - Scout Rutigliano 2 sulle ...
altro che figurine, l'amministrazione si impegni a prom... - Sono arrivati gli album d...
Assessore, pensi alle cose serie, piuttosto che perdere... - Sondaggio popolare sul re...
Io lo riutilizzerei come autosilo: niente più macchine ... - Grande Orchestra di Fiati...
ei..ma è vera la storia della villa sequestrata in via ...
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Commenti
io credo in lei...ma non credo a chi le sta intorno...
premetto che l'ho votato..e sono orgoglioso di ciò...
però mi domando dato il quartierino e il teatrino che si sta delineando...
non sarebbe più opportuno creare una giunta con il centrosinistra...
lei con la sua lista rappresenta due consiglieri in sede di consiglio..
non sarebbe opportuno creare una giunta con i vostri ex amici del partito democratico..avete ideali e valori comuni credo...e poi li forse forse qualche volto nuovo e interessante vi è...un saluto un cittadino che crede in lei ma vorrebbe avere una rutigliano nuova libera dai soliti nomi e volponi...
L'unica cosa che proprio non mi piace: se un personaggio che si e' candidato per consiglio comunale non ha riscosso i voti necessari per l'elezione... perche' deve "pretendere" un posto in giunta?
Onori e oneri.
Buon lavoro.